COSA SUCCEDE SABATO 7 FEBBRAIO?
Dopo l’inizio ufficiale delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, in cui anche le strade di Bormio si sono animate di giovani, famiglie e sportivi, riuniti in piazza Cavour/Kuerc per celebrare lo spirito olimpico, il giorno più atteso sulla pista Stelvio è finalmente arrivato: alle ore 11:30 va in scena la Discesa Libera maschile, uno degli appuntamenti più sentiti del calendario olimpico e, soprattutto, prima gara da medaglie di Milano Cortina 2026. A Bormio sono attesi migliaia di appassionati, oltre naturalmente ad autorità nazionali e internazionali, per quella che è a tutti gli effetti una delle gare simbolo delle Olimpiadi della neve.
Tutti gli occhi (e il tifo) del pubblico di casa sono puntati sugli azzurri Dominik Paris, Giovanni Franzoni, Mattia Casse e Florian Schieder, pronti a sfidare il cronometro su una delle piste più iconiche e selettive del circuito alpino. Con una lunghezza di circa 3,25-3,44 km, un dislivello di oltre 1.000 metri (partenza ~2.255 m, arrivo ~1.225 m) e pendenze estreme fino al 63%, offre un tracciato ghiacciato, veloce e selettivo.
DALLA PARTENZA ALL’ARRIVO: UNA DISCESA SENZA RESPIRO
La pista Stelvio di Bormio è considerata una delle più tecniche e spettacolari al mondo, un tracciato che non concede margini di errore. Vincere qui significa entrare nella leggenda dello sci alpino.
Inaugurata nel 1982 per le World Series, la Stelvio ha ospitato i Campionati del Mondo nel 1985 e nel 2005, oltre alle finali di Coppa del Mondo nel 1995 e nel 2008. Dal 1993 è teatro fisso della Discesa Libera maschile di Coppa del Mondo. A dominarla sono stati solo i più grandi: Hermann Maier, Luc Alphand, Lasse Kjus, Aksel Lund Svindal, Bode Miller, fino agli azzurri Christof Innerhofer e Dominik Paris, e per ultimo - non per importanza - lo svizzero Alexis Monney.
Gli atleti partono dai 2.268 metri del Praimont, cercando subito l’assetto ideale per la massima velocità. Non c’è tempo per prendere confidenza: pochi secondi dopo il via arriva il primo impatto con la pista. Qui, passo passo, i punti cruciali del tracciato:
Salto “La Rocca”
Il primo, durissimo biglietto da visita della Stelvio: un salto che arriva quasi subito e mette alla prova equilibrio e sangue freddo, con le gambe ancora “fredde” ma già sotto stress.
Canalino Sertorelli
Un tuffo verso Fontana Lunga, su un fondo irregolare che rende difficile mantenere precisione e assetto, costringendo gli atleti a leggere continuamente il terreno ad altissima velocità.
Salto “Fontana Lunga”
Uno dei tratti più impressionanti dell’intero tracciato: qui gli sci restano sospesi in aria per molti metri. Il tunnel costruito d’estate permette lo sci nel resto dell’area e crea un’ulteriore ondulazione insidiosa del terreno.
Carcentina
Il cuore tecnico della Stelvio: una diagonale in contropendenza verso destra che non accetta errori. Trovare la linea ideale è fondamentale per mantenere velocità: è qui che si misura il vero talento.
Salto “San Pietro”
Spettacolare e spaventoso, un salto nel vuoto che segna l’ingresso nella parte più difficile e decisiva della pista. Le gambe sono già pesanti, ma serve ancora precisione assoluta.
La Konta
Il muro finale, spesso in ombra. Le gambe bruciano, ma questo tratto sa riconoscere i veri campioni e li premia. Qui i migliori fanno la differenza, prima di lanciarsi negli ultimi curvoni verso il traguardo.
Sulla Stelvio non basta essere veloci: servono forza fisica, lucidità mentale e coraggio. Per questo, ogni vittoria qui vale molto più di una semplice gara: è un sigillo di grandezza nello sci alpino. E oggi, per la prima volta, vale un oro olimpico.
LA CAMPIONESSA INCONTRA IL PUBBLICO
Ma a Bormio la giornata non è solo sport ad alta velocità: il programma si arricchisce di incontri, arte e divulgazione, trasformando il centro cittadino in un vero e proprio palcoscenico di esperienze.
Nel pomeriggio, dalle 16:00 alle 17:00 presso Celso Sport, Meet & Greet con Deborah Compagnoni by TRUDI. Spazio all'incontro con una grande campionessa dello sci, Deborah Compagnoni, insieme alle mascotte olimpiche di Trudi, Tina e Milo, per un momento di confronto e racconto tra passato, presente e futuro dello sci azzurro.
ARTE E IDENTITÀ A BORMIO
Alle ore 18:00 al Mulino Salacrist inaugura “Made in Bormio”, mostra personale del pittore Marco Grassi. Un’esposizione di ritratti e astrazioni che raccontano volti, identità e suggestioni legate al territorio.
La mostra è visitabile dal 7 al 22 febbraio, tutti i giorni dalle 15:00 alle 19:00. Ingresso libero.
LA GIORNATA IN BREVE
Ore 11:30 | Discesa Libera maschile – Pista Stelvio
Ore 16:00 – 17:00 | Meet & Greet Trudi con Deborah Compagnoni e le Mascotte Tina e Milo – Celso Sport
Ore 18:00 | Inaugurazione della mostra Made in Bormio – Mulino Salacrist, via Italo Occhi 1
Da martedì a domenica, dalle 15.00 alle 19.00 | Oro Bianco - una storia di sport e comunità al Centro Visitatori Valfurva
Tutti i giorni dalle 11 alle 21:30 | Stelvio Après Ski in Piazzale Motta
Tutti i giorni dalle 15 alle 21 | Live Site Milano Cortina 2026 in Piazza Cavour/Kuerc con intrattenimento per famiglie e musica dal vivo
QUALCHE ANTICIPO…
Come ogni giorno il Villaggio Coldiretti Valtellina in Piazza V Alpini a Bormio sarà aperto per gustare prodotti e tipicità locali dalle 11 alle 20. In particolare, nella giornata di domani domenica 8 febbraio alle ore 10:30, si terrà la conferenza di apertura ufficiale del Villaggio intitolata “Sport e cibo sano: il futuro si allena oggi”, dedicato al rapporto tra sport, salute e alimentazione.
Per maggiori informazioni: bml2026@bormio.eu
Ultimo aggiornamento:
07/02/2026 14:48:02