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Michele Placido apre il XXIV Forum internazionale Coldiretti

Inizio: 20/10/2026 dalle ore 10:00 - Fine: 20/10/2026 alle ore 13:00 IT

“La guerra è già entrata nelle case e nelle imprese degli italiani. Negli ultimi dieci anni, la spesa militare sul pianeta è aumentata del 40%, con un balzo particolarmente significativo per i Paesi europei, che hanno più che raddoppiato le risorse destinate agli armamenti”. Lo afferma il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, nel suo intervento di apertura del XXIV Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Roma, aperto dall’interpretazione di Michele Placido del discorso all’umanità di Chaplin nel film “Il grande dittatore”.
Gesmundo denuncia gli effetti della guerra sui costi dei fattori della produzione agricola e sulla vita quotidiana dei cittadini, dalla spesa alle cure fino alla scuola. Una situazione che, avverte, “si traduce nell’erosione delle principali fondamenta delle nostre democrazie, mina la coesione sociale, produce fenomeni sempre più estesi di insofferenza, se non di rivolta”, mentre cresce la distanza dalla partecipazione elettorale.
Da qui il richiamo alla voce di Papa Leone XIV e la richiesta di un ritorno della politica e del pieno utilizzo degli strumenti diplomatici. “Noi scegliamo la strada dei profeti disarmati”, afferma Gesmundo, indicando nella parola, nella testimonianza e nella persuasione gli strumenti per costruire la pace. “La nostra posizione non si basa su un pacifismo astratto, ma sulla certezza che non vi sono alternative alla ricerca della pace, che la guerra, segnatamente per il nostro popolo, per i contadini, rappresenta solo distruzione e morte”.
Il segretario generale richiama gli agricoltori ucraini morti sulle mine nei campi e i contadini russi mandati a combattere. “Il nostro non è esercizio astratto di contabilità, è riaccensione di memoria, in un momento in cui la retorica bellicistica sommerge i popoli europei”, sottolinea. “L’alternativa è la speranza, la ricerca attiva della pace”.
Gesmundo rivendica quindi l’indipendenza dell’organizzazione: “Coldiretti non è in prestito alla politica, sia essa di destra o di sinistra o di centro”. È, ribadisce, una “forza sociale autonoma” che cerca interlocuzioni con chi governa a Bruxelles, a Roma e nelle Regioni.
“Abbiamo riportato sotto l’euro il costo del gasolio agricolo in quasi tutta Italia, grazie a questo modo di fare e alla nostra capacità di mobilitarci e presentare non solo proteste, ma proposte concrete”, afferma. “Noi siamo al servizio dei nostri soci e siamo certi che gli interessi dell’agricoltura italiana coincidano con gli interessi generali del Paese”.


Una class action sui cibi ultraformulati, con l’obiettivo di arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Unione europea per denunciare le omissioni nella regolamentazione. È il percorso annunciato dal segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, nel suo discorso di apertura del XXIV Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Roma.
“Partiremo, ne stiamo verificando condizioni e tempi, con una class action per poi arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Ue per denunciare le omissioni regolatorie che consentono questo scempio”, afferma Gesmundo. “Non informare, non regolare e non limitare il consumo di questi cibi è un crimine contro l’umanità e come tale vogliamo perseguirlo”.
La denuncia investe chi produce, chi dovrebbe controllare e, nelle parole del segretario generale, “chi a livello istituzionale è colpevole di omissione e negligenza”. Gesmundo contesta alle autorità europee di trascurare il legame fra alimentazione e salute e richiama le conseguenze sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. “Serve intervenire. Serve che chi produce, chi cura, chi è responsabile dell’alimentazione collettiva trovino un punto di ripartenza”, sottolinea.
Sul fronte della prevenzione, Gesmundo riconosce il valore della scelta del sindaco di Roma di escludere gli ultraformulati dalle gare per la ristorazione scolastica e annuncia il consolidamento dell’iniziativa di Campagna Amica negli ospedali. “L’abbiamo già fatto il 10 luglio aprendo i nostri mercati in oltre settanta fra i maggiori ospedali del Paese. Nell’anno che viene renderemo queste presenze stabili, nella convinzione che il cibo sano scaccia il cibo malato”.
Nel suo intervento il segretario generale dedica un passaggio ai cibi da laboratorio “su cui abbiamo acceso la luce” e rivendica il ruolo del patto con i consumatori e il sostegno al divieto italiano, riconoscendo l’impegno dei ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci. Ribadisce quindi la richiesta di ulteriori garanzie: “Continueremo a chiedere all’Europa l’effettuazione di test clinici e preclinici a garanzia di produttori e consumatori”.
La tutela della salute e la difesa del reddito agricolo sono i due obiettivi dell’azione annunciata da Coldiretti. “È una battaglia di civiltà che va portata avanti, nell’interesse di chi produce cibo e nell’interesse di tutti i cittadini”, afferma Gesmundo.


Una class action sui cibi ultraformulati, con l’obiettivo di arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Unione europea per denunciare le omissioni nella regolamentazione. È il percorso annunciato da Coldiretti al XXIV Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Roma.
“Coldiretti partirà, ne stiamo verificando condizioni e tempi, con una class action per poi arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Ue per denunciare le omissioni regolatorie che consentono questa situazione”, afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi. “Non informare, non regolare e non limitare il consumo di questi cibi è un crimine contro l’umanità e come tale vogliamo perseguirlo”.
La denuncia investe chi produce, chi dovrebbe controllare e, nelle parole del segretario generale, “chi a livello istituzionale è colpevole di omissione e negligenza”. Coldiretti contesta alle autorità europee di trascurare il legame fra alimentazione e salute e richiama le conseguenze sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. “Serve intervenire. Serve che chi produce, chi cura, chi è responsabile dell’alimentazione collettiva trovino un punto di ripartenza”, sottolinea Barbacovi.
Sul fronte della prevenzione, Coldiretti riconosce il valore della scelta del sindaco di Roma di escludere gli ultraformulati dalle gare per la ristorazione scolastica e annuncia il consolidamento dell’iniziativa di Campagna Amica negli ospedali. “L’abbiamo già fatto anche in Trentino il 10 luglio aprendo il nostro mercato presso l'Ospedale S. Chiara di Trento” ricorda Barbacovi".
Sui cibi da laboratorio il presidente regionale di Coldiretti ricorda che "abbiamo acceso la luce” e rivendica il ruolo del patto con i consumatori e il sostegno al divieto italiano, ribadendo la richiesta di ulteriori garanzie: “Continueremo a chiedere all’Europa l’effettuazione di test clinici e preclinici a garanzia di produttori e consumatori”.
La tutela della salute e la difesa del reddito agricolo sono i due obiettivi dell’azione annunciata da Coldiretti. “È una battaglia di civiltà che va portata avanti, nell’interesse di chi produce cibo e nell’interesse di tutti i cittadini”, afferma Barbacovi.

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 11:58:02