Trasformare l'esperienza, le competenze e il tempo delle persone anziane in una risorsa per le comunità locali. È questo l'obiettivo della Leva Civica Senior, la sperimentazione promossa da Regione Lombardia che consente agli over 65 di impegnarsi in attività sociali, culturali, ambientali e di pubblica utilità attraverso percorsi strutturati di cittadinanza attiva. Il progetto è stato confermato oggi dal Consiglio regionale con la bocciatura della mozione che ne chiedeva il ritiro. Un'iniziativa pensata per favorire l'invecchiamento attivo, contrastare la solitudine e valorizzare il contributo che le persone anziane possono continuare a offrire alla società.
Sulla questione è intervenuto in Aula il consigliere regionale di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Commissione Sostenibilità sociale Diego Invernici. “Esaminando la mozione sottoposta al Consiglio regionale - ha detto - emerge il rischio di commettere un grave errore di valutazione: quello di bloccare sul nascere un progetto innovativo sulla base di un pregiudizio che non condividiamo. Chiedere l'annullamento della delibera significa impedire alla Lombardia di sperimentare uno strumento moderno che incentiva la partecipazione delle persone anziane alla vita comunitaria, valorizza le loro competenze e contribuisce a contrastare un fenomeno sociale sempre più diffuso come l'isolamento”.
“L'allungamento della vita media rappresenta una grande conquista, ma richiede anche nuove risposte sociali - ha proseguito Invernici -. Oggi molte persone di 65 o 70 anni dispongono ancora di energie, competenze ed esperienze preziose. Terminata l'attività lavorativa, queste risorse rischiano però di disperdersi. La Leva Civica Senior offre un ponte tra il pensionamento e una nuova forma di protagonismo sociale, consentendo a queste energie di rimanere a disposizione delle comunità”.
Particolare attenzione è stata dedicata nel dibattito al tema dell'indennità riconosciuta ai partecipanti: “Parlare di 'volontari pagati' significa descrivere in modo improprio una misura che ha caratteristiche completamente diverse dal volontariato tradizionale. La Leva Civica è uno strumento disciplinato dalla normativa regionale e prevede un impegno strutturato, con responsabilità e vincoli temporali precisi. Proprio per questo è previsto un contributo di partecipazione che non può essere assimilato a una retribuzione. Si tratta di due realtà differenti e perfettamente compatibili”.
“Respingiamo inoltre l'idea che questa iniziativa possa indebolire il Terzo Settore. Al contrario, la Leva Civica Senior può rappresentare un'opportunità per avvicinare nuove persone all'impegno civico e associativo, ampliando nel tempo la partecipazione alle attività di volontariato e rafforzando il tessuto sociale delle nostre comunità”.
Invernici ha infine sottolineato il valore preventivo della misura sotto il profilo sociale e sanitario: “La solitudine genera conseguenze profonde sul benessere delle persone e comporta costi rilevanti anche per il sistema sanitario. Promuovere l'invecchiamento attivo attraverso progetti culturali, ambientali e di vicinato significa investire nella prevenzione e nella qualità della vita. Per questo abbiamo sostenuto convintamente una sperimentazione che potrà essere monitorata, valutata e migliorata sulla base dei risultati concreti. La Leva Civica Senior rappresenta uno strumento valido per rendere gli anziani protagonisti della vita sociale delle proprie comunità”, conclude il consigliere.
Ultimo aggiornamento:
09/06/2026 19:08:59