L'Agenda delle Valli

Il Museo di Santa Giulia a Brescia ospita la mostra La Vittoria di Brescia

Inizio: 18/07/2026 dalle ore 14:00 - Fine: 18/07/2026 alle ore 18:00 IT


 
L’iniziativa inaugura il palinsesto di eventi che, dal 16 al 20 luglio 2026, celebra il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, ideato e promosso da Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei, da Ateneo di Brescia – Accademia di Scienze Lettere e Arti, insieme a Cavallerizza – Centro Italiano della Fotografia e MO.CA – Centro per le Nuove Culture, con la collaborazione tecnica di CTB – Centro Teatrale Bresciano e con la partnership di Visit Brescia.
Per cinque giorni, Brescia accoglie una festa indimenticabile, con mostre, laboratori, performance, danza e musica, letture, visite guidate.
 
L’esposizione, curata da Giovanna Calvenzi, realizzata in collaborazione con Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana e con la partnership di Olimpia Splendid ed EWMD, presenta le opere di 40 fotografi, tra i più conosciuti del panorama creativo internazionale, quali Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Carlo Mari, Paolo Ventura.
Ognuno di questi autori si è confrontato, ciascuno con la propria visione, con uno dei pochi bronzi romani giunti fino a noi integri nella sua bellezza.
 
Il progetto espositivo ha origine nel 2021, quando Renato Corsini, fotografo bresciano e curatore artistico del Brescia Photo Festival, pubblicò il volume Vittoria Alata. Viaggio di andata e ritorno, nel quale ripercorreva la genesi e l’evoluzione del restauro al quale venne sottoposta la scultura.
Lo spunto di questo portfolio ha esitato nell'invito rivolto a oltre 40 fotografi, da allora a oggi, a testimoniare con la propria arte l'emozione dell'incontro con la Vittoria Alata, fotografandola nel nuovo allestimento firmato dall'architetto spagnolo Navarro Baldeweg.
Una campagna fotografica aperta, non ancora conclusa, che in futuro potrà dare ulteriori esiti, ma che merita oggi, nella ricorrenza del Bicentenario, di essere illustrata ai visitatori per comprendere la ricchezza della narrazione che, dal patrimonio fondativo delle Collezioni bresciane, è originata presso grandi interpreti dell'immagine e dell'immaginario contemporaneo.
Ai 40 fotografi invitati è stato aggiunto anche Gabriele Basilico, che aveva fotografato il bronzo prima del restauro, allorquando era ospitato nella sezione dell'Età Romana La Città, del Museo di Santa Giulia.
 
Le opere realizzate in questi anni costituiscono oggi una sorta di atlante iconografico nel quale la scultura è il prezioso pretesto linguistico, lo stimolo a un esercizio creativo, che consente la messa in atto di riflessioni visive che superano l’esperienza della documentazione per diventare esperienza creativa.
 
Le quaranta fotografie raccontano la Vittoria Alata con quaranta linguaggi diversi, con quaranta prospettive interpretative che si possono quasi considerare un punto di partenza per la riflessione delle molteplici possibilità che la fotografia contemporanea oggi offre.
In esse, si trova la scultura enfatizzata nella sua magnificenza greco-romana (Settimio Benedusi, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi), oppure che sfugge quasi all’inquadratura (Isabella Balena, Alessandra Chemollo, Toni Thorimbert, Franco Fontana), o ancora che diventa protagonista di un’insolita ricostruzione pittorica (Claudio Amadei, Luisa Menazzi Moretti, Roberto Radici, Ramona Zordini) o di una interpretazione affidata all’Intelligenza Artificiale (Angelo Formato e Barbara Zanon), ritratta circondata da un pubblico probabile (Cosmo Laera) e da pubblici improbabili (Dorothy Bhawl, Angelo Formato), dividersi in duplici, triplici, multiple visioni (Maurizio Galimberti, Albano Morandi, Joe Oppedisano, Giovanni Chiaramonte), raccontata come regina del suo spazio (Giovanni Gastel), o analizzata per dettagli (Luca Gilli, Paola Di Bello, Bruno Cattani).
 
Accanto agli autori già citati, la mostra riunisce le opere di Claudio Amadei, Isabella Balena, Gabriele Basilico, Settimio Benedusi, Gianni Berengo Gardin, Jodi Bernadò, Mariella Bettineschi, Dorothy Bhawl, Fabio Bix, Patrizia Bonanziga, Flavio Bonetti, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Bruno Cattani, Alessandra Chemollo, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Renato Corsini, Paola Di Bello, Bonomo Faita, Franco Fontana, Angelo Formato, Maurizio Galimberti, Antonella Gandini, Giovanni Gastel, Luca Gilli, Cosmo Laera, Giovanna Magri, Marzia Malli, Carlo Mari, Luisa Menazzi Moretti, Albano Morandi, Joe Oppedisano, Carlo Orsi, Gianni Pezzani, Giuliano Radici, Roberto Radici, Giorgio Tentolini, Toni Thorimbert, Paolo Ventura, Barbara Zanon e Ramona Zordini, offrendo un ampio panorama della fotografia contemporanea italiana e internazionale.
 
Il palinsesto degli eventi che celebrano il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata è, inoltre, arricchito da altri tre appuntamenti espositivi:
 
Due saranno gli appuntamenti alla Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, con altrettante personali: Renato Corsini. Vittoria Alata. Viaggio di andata e ritorno, (19 luglio- 30 agosto 2026), il portfolio del fotografo bresciano che ha raccontato il lungo percorso di restauro e recupero della Vittoria Alata all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze tra il 2018 e il 2020 e quella a cura di Roberto Mutti, Mario Cresci. In aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo, (19 luglio- 30 agosto 2026), che specularmente interpreta attraverso i suoi scatti le fasi di sviluppo della ricerca che l’artista ligure ha condotto intorno alla Pietà Rondanini conservata al Castello Sforzesco a Milano.
La quarta rassegna, SHAPING MEMORIES. Arte e Moda Oltre la Vittoria, curata da Ilaria Bignotti, Silvia Casagrande e Camilla Remondina, proporrà al MO.CA – Centro per le Nuove Culture, (18 luglio- 6 settembre 2026), un dialogo tra il passato e le sue vestigia e i linguaggi della contemporaneità, con particolare attenzione alle contaminazioni tra le arti e le giovani generazioni.
 
 
La Vittoria Alata da duecento anni ci guarda con la stessa grazia sospesa nel tempo. Ogni volta che abbiamo occasione di incontrarla, ci dona qualcosa di raro: un'idea di bellezza che non conosce età, la stessa che nel 1826 ha lasciato senza fiato chi l’ha riportata alla luce. Oggi quella bellezza incontra un'altra forma d'arte, altrettanto capace di fermare il tempo, la fotografia. Quaranta tra i più grandi fotografi italiani si sono messi in ascolto della Vittoria Alata, restituendocene un frammento inatteso, uno sguardo personale, un modo nuovo di raccontare ciò che pensavamo di conoscere già. Portare quaranta autori di questo calibro a confrontarsi con un'unica opera non è affatto scontato, richiede una regia paziente ed è la prova concreta di quanto il nostro sistema culturale sappia costruire, con continuità, proposte articolate e inedite. Un grazie sentito va, quindi, a Fondazione Brescia Musei, alla curatrice Giovanna Calvenzi e a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso. Vi aspettiamo al Museo di Santa Giulia, per lasciarvi sorprendere ancora una volta dal fascino della Vittoria Alata.
Laura Castelletti, Sindaca di Brescia
 
È particolarmente significativo che sia proprio questa mostra a inaugurare la Festa della Vittoria e il programma delle celebrazioni per il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata. Duecento anni dopo quella straordinaria scoperta archeologica, il nostro capolavoro continua a generare conoscenza, creatività e nuove interpretazioni, dimostrando come il patrimonio culturale non sia una testimonianza immobile del passato, ma una presenza viva, capace di dialogare con gli artisti e con il pubblico contemporaneo. I quaranta fotografi riuniti in questa esposizione hanno accolto l'invito a confrontarsi con la Vittoria Alata attraverso linguaggi, sensibilità e visioni profondamente diverse, offrendo un racconto corale che restituisce tutta la forza evocativa di questo simbolo della città. Inaugurare la Festa della Vittoria con questo progetto significa affermare che la migliore celebrazione di un anniversario così importante è continuare a produrre cultura, creando occasioni in cui il patrimonio ispira nuove opere, nuovi sguardi e nuove emozioni.
Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei
 
Come Olimpia Splendid abbiamo scelto di celebrare i nostri primi 70 anni di storia rendendo omaggio alla Vittoria Alata di Brescia che, nello stesso anno, festeggia il bicentenario dal suo ritrovamento. Quest’opera straordinaria rappresenta una virtus civica senza tempo che interpreta i nostri valori e il legame profondo con Brescia e la sua comunità: la stessa da cui nascono i talenti che rendono Olimpia Splendid ciò che è oggi. E in occasione del nostro anniversario non vogliamo celebrare noi stessi, bensì ciò che ci ispira.
Marco Saccone, amministratore delegato di Olimpia Splendid
 
Per EWMD Brescia è motivo di grande orgoglio sostenere il progetto “La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un'eterna bellezza”, un'iniziativa che valorizza uno dei simboli più rappresentativi della nostra città attraverso il linguaggio universale dell'arte e della fotografia. La Vittoria Alata ci parla ancora oggi di forza, equilibrio e capacità di attraversare il tempo, valori che sentiamo profondamente vicini alla missione di EWMD – European Women's Management Development, network internazionale impegnato nella promozione della leadership femminile, della crescita professionale e di una cultura inclusiva. La pluralità degli sguardi che caratterizza questa mostra richiama uno dei principi fondanti della nostra associazione: la diversità come risorsa capace di generare conoscenza, dialogo e innovazione.  Per questo abbiamo aderito con convinzione al progetto, nella consapevolezza che la cultura rappresenti uno strumento essenziale per costruire comunità più aperte, consapevoli e orientate al futuro. Siamo grate a Fondazione Brescia Musei per aver coinvolto EWMD Brescia in un'iniziativa che coniuga identità territoriale, visione europea e valorizzazione del talento creativo.
Raffaella Tonni Presidente EWMD Brescia
 
 
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Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico–privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romanaMuseo di Santa GiuliaPinacoteca Tosio MartinengoMuseo delle Armi Luigi MarzoliMuseo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”Castello di Brescia “Falco d’Italia” e Cinema Nuovo Eden. La Fondazione Brescia Musei è parte della Rete dell’800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione Abbonamento Musei.
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LA VITTORIA DI BRESCIA. 40 fotografi e un’eterna bellezza
Brescia, Museo di Santa Giulia (via Musei 81b)
17 luglio - 1° novembre 2026
 
Orari:
fino al 30 settembre: martedì-domenica, 10.00-19.00
ultimo ingresso, 18.15; chiuso lunedì
dal 1° ottobre: martedì-domenica, 10.00-18.00
ultimo ingresso, 17.15; chiuso lunedì
 
Biglietti:
la mostra è visitabile col Biglietto musei che consente, oltre che l’ingresso al Museo di Santa Giulia, anche alla Pinacoteca Tosio Martinengo, al Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia, al Museo delle Armi Luigi Marzoli. Con l’integrazione di 4€ è possibile visitare anche Brixia. Parco archeologico di Brescia romana.
 
bresciamusei.com
 

Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 15:21:00