L'Agenda delle Valli

Fiera di Orzinuovi, convegno Confagricoltura Brescia

Inizio: 30/08/2025 dalle ore 11:00 - Fine: 30/08/2025 alle ore 12:00 IT


Dalla fiera di Orzinuovi, questa mattina, nell’ambito del convegno di Confagricoltura Brescia, si è levato forte un messaggio che invita tutti - allevatori suinicoli, agricoltori, mondo delle istituzioni e, più in generale, anche i cittadini - a guardare avanti, a far partire un nuovo modello di suinicoltura e agricoltura che guarda molto di più alla sostenibilità e al benessere. Non per nulla, il tema scelto per il convegno era proprio “Brescia, un modello di suinicoltura che guarda al futuro”, raccolto appieno tanto dai relatori quanto dai numerosi agricoltori e rappresentanti politici presenti nella rocca di San Giorgio. “Guardare avanti è la volontà di tutti – ha affermato Giovanni Garbelli, presidente Confagricoltura Brescia -: che questa iniziativa di Orzinuovi inneschi un nuovo periodo positivo, oggi abbiamo messo dei mattoni e stimoli nuovi per costruire il futuro, ma sta a noi dare continuità al lavoro, per avere un’agricoltura forte e soprattutto resiliente, che è quello di cui abbiamo bisogno tutti”.
Facendo invece un piccolo passo indietro, agli ultimi due anni, non v’è dubbio che la situazione sia migliorata, visto che soprattutto la peste suina sembra meno aggressiva e il mercato continua a dare segnali incoraggianti. Ma, è la convinzione di tutti, nessuno può permettersi di abbassare la guardia e la parola d’ordine degli allevatori bresciani deve continuare a essere “biosicurezza”. La voglia, tra i suinicoltori bresciani, trascritta in una richiesta alle istituzioni, sia quelle presenti al convegno sia a quelle europee, è di passare ora a una “fase due” dell’emergenza, un po’ come è avvenuto per il covid. “Oggi – ha affermato Garbelli - ci sono le condizioni per rivedere le restrizioni. Ma bisogna avere ben presente che Brescia è fuori, ma Pavia e il lodigiano sono ancora soffocati, con esiti che si ripercuotono sul Milanese e sul Mantovano. Il lavoro fatto finora, con scrupolo e rigore, ci mette nelle condizioni di chiedere un allentamento nelle zone che hanno subito periodi drammatici. Di sacrifici gli allevatori ne hanno davvero fatti tanti, speriamo che questo lavoro porti dei frutti”.
Una situazione confermata dai tecnici presenti al tavolo, da Francesco Maraschi, dirigente dell’unità Veterinaria in Regione, a Mario Chiari, sub commissario alla Psa, e Claudia Nassuato, direttore della Sanità animale di Ats Brescia. Tutti, in coro, hanno ribadito il fatto che l’applicazione quotidiana delle misure di biosicurezza è fondamentale, come lo sono i controlli, perché il sistema sta funzionando, ma non si devono sottovalutare i rischi: la biosicurezza resta la principale arma di tutela, non sarà possibile tralasciarla mai.
Dopo gli interventi di Giorgio Varisco, direttore Zooprofilattico Iszler, Antonio Maisano, dirigente veterinario Iszler, e Giovanbattista Guadagnini dell’Unione veterinari pratici europei, le conclusioni sono state tracciate da Rudy Milani, presidente nazionale Suinicoltura di Confagricoltura: “Ricordo a tutti che la peste suina non è sparita, siamo moderatamente ottimisti, è innegabile che stiamo vivendo un momento positivo, abbiamo la possibilità di guardare con ottimismo a un mercato che non è male. Continuiamo a investire, ma cum grano salis, perché il problema è ancora qui, cerchiamo di rispettare le regole e stare in allerta”.
Ultimo aggiornamento: 29/08/2025 16:53:01