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Matteo Zala nuovo responsabile in Italia per la Ferrovia Retica

Subentra a Enrico Bernasconi andato in pensione. Intervista al giovane manager

POSCHIAVO (Svizzera) - Matteo Zala, manager del Canton Grigioni, è il nuovo responsabile in Italia per la Ferrovia Retica. Ha appena compiututo 29 anni, dopo gli studi in Marketing e Turismo a Coira ha maturato esperienze in diverse realtà elvetiche, sui mercati asiatici (Cina e Thailandia) e con Svizzera Turismo a New York. Matteo Zala subentra nel ruolo che per quasi sei lustri è stato ricoperto da Enrico Bernasconi, andato in pensione lo scorso aprile.

Matteo Zala il suo legame con la Ferrovia Retica ha origini lontane?
"Sì. Fin da piccolo mi incuriosivano e ammiravo i treni che passavano davanti a casa mia, a Poschiavo. Inoltre c'è un ricordo del 2006: la mia e un'altra classe si erano recate a Parigi per presentare il dossier sulla candidatura del trenino del Bernina a Patrimonio mondiale dell'Unesco. Erano state giornate eccezionali, dove era presente anche Enrico Bernasconi e le autorità; lì ho capito l'importanza del trenino del Bernina che poi divenne patrimonio Unesco. Quando è stata avviata la selezione per sostituire Enrico Bernasconi ho proposta la mia candidatura e sono state scelto della Ferrovia Retica".

Una grande opportunità professionale
"Sarà una grande sfida: negli ultimi anni ho fatto esperienze in diversi campi, soprattutto all'estero. Dopo gli studi ho svolto attività nel settore Marketing di importanti aziende di St. Moritz, quindi sui mercati asiatici, infine con Svizzera Turismo ho lavorato sul mercato americano. Da quest'anno sono il responsabile per il mercato italiano di Ferrovia Retica, una sfida molto attraente.
In questi mesi, prima in affiancamento con Enrico Bernasconi, ora da solo, ho avviato i contatti con tour operator e partecipato a workshop e fiere in diverse realtà italiane".

Come vede il mercato italiano?
"Il trenino del Bernina è attrattivo per i turisti italiani: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lazio sono le regioni da dove ci arrivano le maggiori richieste. In questi mesi ho proseguito nei contatti tradizionali e cercato di ampliare l'orizzonti avviando nuove relazioni in altre regioni italiane e nelle prossime settimane sarò in Puglia. L'obiettivo è far conoscere le linee del Bernina e Albula, patrimoni Unesco, con un'offerta che sarà ampliata innalzando la qualità dell'offerta".

In che direzione si sta muovendo?
"Abbiamo una fortissima richiesta del Bernina nei weekend e nei periodi delle festività di fine anno o di agosto, quindi stiamo focalizzando l'attenzione su altre proposte, ad esempio la tratta dell’Albula che collega St. Moritz a Coira, un viaggio di circa due ore, simile alla tratta del Bernina e anche questa Patrimonio Unesco. Attorno al viadotto della Landwasser, punto iconico del Canton Grigioni, stiamo costruendo nuove attrazioni da metà maggio a fine ottobre, che andremo a promuovere a breve: il viaggio sul treno dell'Albula è spettacolare e attrattivo come quello sul Bernina.

Quale futuro?
"Sul fronte del prodotto, il progetto è quello di portare avanti il percorso di diversificazione, avviato negli scorsi anni, per decongestionare la domanda sul trenino rosso. La Ferrovia Retica nel 2025 ha registrato un altro record di introiti e di numero di passeggeri, ora il mio obiettivo è mantenere alta la qualità dei servizi offerti. Infrastrutture, treni, nuove proposte: sono gli orientamenti che sto portando avanti sul mercato italiano. A livello di comunicazione ci orienteremo maggiormente sui canali digital e sui social, mantenendo sempre un'attenzione sulla carta stampata che rimarrà un riferimento per noi".
Ultimo aggiornamento: 13/05/2026 00:08:08

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