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Ponte di Legno: grande attesa per il Festival "Il Sentiero Invisibile"

Tre incontri serali con Walter Veltroni, Lella Costa e Corrado Formigli e due aperitivi con gli autori

PONTE DI LEGNO (Brescia) - Grande attesa per il Festival culturale "Il Sentiero Invisibile" in programma dal 19 alle 22 agosto a Ponte di Legno: quest'anno interveranno Walter Veltroni, Lella Costa e Corrado Formigli.

Dopo il grande successo della prime quattro edizioni, che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone, torna il festival “Il Sentiero Invisibile”, con una quinta edizione che porterà nella località dalignese i più importanti nomi del panorama culturale nazionale, in un dialogo tra i saperi e le idee in un'epoca che ha fortemente bisogno di ripartire dal dialogo e dalla condivisione.

Nato dalla collaborazione tra la Pro loco di Ponte di Legno, la Biblioteca Civica di Ponte di Legno e l'Associazione Oltreconfine, in collaborazione con il Comune di Ponte di Legno, la Cooperativa Il Leggio, il Consorzio Pontedilegno-Tonale e Valle Camonica La Valle dei Segni, l'accoglienza degli ospiti è possibile grazie al supporto di Bulferetti Group, il banco libri è affidato alla libreria Cartolandia.

Anche in questa edizione il festival si avvale della direzione artistica di Stefano Malosso, collaboratore editoriale e giornalista, e della partecipazione attiva di un gruppo di ragazze e ragazzi che credono nel valore della cultura declinato in una terra ricca di bellezze naturali, storiche e culturali. In linea con l'esperienza avviata nel 2022, il festival Il Sentiero Invisibile punta alla valorizzazione del territorio accanto alla promozione di una cultura libera, trasparente e partecipativa, guardando alla cittadinanza ma anche alle migliaia di turisti presenti sul territorio, con un calendario di 3 incontri serali organizzati nelle date del 20, 21 e 22 agosto nello spazio del Palazzetto dello Sport, affiancati da 2 aperitivi con gli autori per la mini-rassegna "Percorrendo il sentiero", il 19 e 22 agosto alle 17.30 nella suggestiva cornice di piazza XXVII Settembre e della Sala Polifunzionale di via Salimmo. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti (sopra la locandina dell'evento, la presentazione e in basso una serata dell'edizione 2025).

LE NOVITA'
Tra le tante novità di questa quinta edizione tutta da scoprire, c'è la realizzazione dell'inedita locandina artistica del festival, ad opera di Michela Nanut, illustratrice e insegnante, originaria della Valle Camonica e residente a Rovereto. Laureata in Filosofia della Scienza, attraverso il suo lavoro esplora il potere delle immagini di raccontare non solo ciò che si vede, ma anche ciò che appartiene all'immaginazione, alla memoria e alle storie.
"Una donna legge "La mano sinistra delle tenebre" di Ursula K. Le Guin su un sentiero di montagna - spiega l'artista -. Voltando una pagina, il paesaggio si trasforma: la Terra svanisce e lei si ritrova tra i ghiacci del misterioso pianeta Gethen". Un'immagine, dunque, che racconta la lettura come esperienza capace di trasformare lo sguardo e di condurci oltre i confini del reale. Un invito a percorrere sentieri nuovi, dove paesaggio e immaginazione si incontrano: lo stesso spirito che anima Il Sentiero Invisibile, festival dedicato al dialogo tra cultura, territorio e comunità.

IL PROGRAMMA
L'apertura del festival è fissata per domani - mercoledì 19 agosto alle 17.30 - presso la Sala Polifunzionale in via Salimmo 1, dove verranno inaugurati gli aperitivi con gli autori con ospiti Nicola Lucchi e Mariangela Galotto che, moderati da Sandra Simonetti, renderanno omaggio alla figura indimenticabile dell'attrice Anna Marchesini a partire dal loro volume "Anna Marchesini. La voce e l'arte" (Bompiani): a dieci anni dalla scomparsa, il libro ripercorre la carriera e la vita di un'attrice immensa, ironica, intelligente e un po' fuori dal coro come solo i geni sanno essere, un'artista che ci ha fatto ridere e pensare.
In questo libro Lucchi - con le testimonianze raccolte da Galotto e il prezioso contributo della sorella di Anna, Teresa - ci accompagna dietro le quinte della sua vita: emerge una donna che ha saputo trasformare le fragilità in forza, la malinconia in sorriso, la vita in spettacolo. Un ritratto affettuoso e ironico di una donna che continua ad essere nel cuore del suo pubblico e delle nuove generazioni che la scoprono, un'artista rara che ci ha insegnato che ridere di sé è il primo atto d'intelligenza e di libertà.

Giovedì 20 agosto alle ore 21 al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno arriverà lo scrittore e regista Walter Veltroni per una lectio unica, dal titolo "Il valore della libertà".
Il secondo Novecento è stato il tempo della ricerca della libertà e della pace. Al contrario, questo nuovo millennio, tra integralismo e autocrazie, sembra dissipare il desiderio di democrazia e di comunità. Ma c'è una speranza? Una domanda che interroga i cittadini di ogni angolo del mondo in questa epoca tormentata dai conflitti, tema di fondo che sul palco guiderà il viaggio, tra parole e immagini, di Veltroni, che dopo una vita nella politica ha intrapreso la via della letteratura e del cinema, attraverso volumi come "Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz", "I bambini sanno" e il recente "Il bar di Cinecittà", e pellicole come "C'è tempo", "Quando" e "De André e Pfm concerto ritrovato", raccontando il Novecento, i suoi cambiamenti, le lotte e le speranze di intere generazioni. Quelle stesse speranze che oggi, in un tempo di incertezze e prevaricazioni, tornano a interrogarci, avendo come orizzonte, ieri come oggi, la conquista della libertà in ogni sua forma.

La sera successiva, venerdì 21 agosto alle ore 21 al Palazzetto dello Sport sarà la volta dell'attesissima Lella Costa, per una serata dal titolo "La Fata e Pinocchio. Per i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi". Duecento anni fa nasceva Collodi, tra gli autori più amati della letteratura mondiale grazie al capolavoro senza età "Le avventure di Pinocchio", pubblicato per la prima volta nel 1883 e oggi tra i romanzi italiani più tradotti nel mondo. Per questa occasione, l'attrice e autrice Lella Costa rilegge il capolavoro collodiano sul palco a partire dalla figura della Fata, il personaggio più misterioso e mutevole del romanzo: salvifica e incantevole, unica presenza femminile della storia, la fata turchina indirizza, tra apparizioni e sparizioni, il corso del viaggio archetipico e allegorico del burattino che voleva essere un bambino, che è soprattutto un percorso interiore. Un viaggio che ripercorreremo grazie all'attrice, tra letture, digressioni ironiche e una profonda riflessione sulla disobbedienza come atto di crescita e sulla verità come sola via di salvezza.

Infine, sabato 22 agosto il festival si concluderà con due imperdibili appuntamenti. Alle ore 17.30 in Piazza XXVII Settembre ospite dell'aperitivo con l'autrice sarà la scrittrice Silvia Pelizzari, che in dialogo con Giulia Cuter presenterà il suo romanzo d'esordio "L'ultima volta che sono stata lei" (Fandango). Silvia, bella e fragile, è una ragazza che esplode di vitalità e non chiede altro che di essere amata. Un giorno, dopo un bacio rubato, scopre un insulto rivolto a lei nei bagni della scuola. Quella parola, quel Fatto, la scalfiscono in modo indelebile, condizionando per sempre la sua affettività e la sua vita. A riaprire la ferita, vent'anni dopo, il classico invito a una cena di classe per "ritrovarsi". La vergogna riaffiora e la paralizza: che fare? Sottrarsi? O far fronte all'ingiustificata crudeltà dei compagni che ancora le brucia? Saranno i suoi maestri invisibili a consigliarla prendendola per mano; le voci di Joan Didion, Annie Ernaux, James Baldwin e molti altri guideranno la protagonista nel labirinto della memoria aiutandola a decifrare i suoi meccanismi misteriosi. Un diario di viaggio tenero e feroce lungo il sentiero che conduce dal nostro io bambino alla vita adulta.

L'appuntamento serale, sempre nella data del 22 agosto, è invece fissato alle ore 21 al Palazzetto dello Sport, dove attesissimo protagonista della serata sara il celebre giornalista e conduttore Corrado Formigli, in dialogo con Riccardo Venchiarutti nell'incontro dal titolo Tra verità e propaganda. Come raccontare un mondo in fiamme?". Viviamo nel tempo della post-verita, nel quale il concetto di racconto di ciò che sta accadendo attorno a noi assume contorni opachi e dunque facilmente manipolabili attraverso fake news e ingerenze da parte del potere. Un tempo nel quale la disintermediazione giornalistica sembra andare in crisi, deformata dalle nuove forme di politica populista e un utilizzo deviato dei social network. Un'epoca che si muove dunque tra verità e propaganda. Mentre la geopolitica sembra essere diventata una scacchiera in fiamme e il concetto di pace sembra diventare un orizzonte lontano, come raccontare ciò che sta accadendo nel nostro Paese e oltre ai suoi confini? E cosa significa oggi fare giornalismo, garantendo ai cittadini un'informazione ancorata al reale? Una riflessione a tutto tondo condotta da Formigli, conduttore di "Piazzapulita" su la7, primo giornalista italiano a entrare a Kobane durante l'assedio dello Stato islamico, inviato da oltre trent'anni per Mediaset. Sky, Radio 24 e vincitore dei più prestigiosi premi giornalistici come il premio llaria Alpi, il Kapuscinski e il premio Testimoni della Storia. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Ultimo aggiornamento: 17/08/2026 23:49

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