Gli affreschi metafisico surreali dell’arrista, inneggianti la donna, troveranno ampio spazio nella sala mostre di Torre Federici, situata in via XX settembre accanto alla ridente piazzetta del centro storico del paese, in piazza IV luglio.
La rimaneggiata struttura architettonica risalente al periodo medioevale, per dieci giorni, risuonerà del “silenzio metafisico” delle opere di Brenna ed unitamente ai suoi quadri, come indimenticabili compagne di viaggio, si potranno ammirare originali borse, monili in rame ed abiti interpretati ed ideati dall’artista, secondo la sua poetica ed estetica. “L’arte che abito”, appunto.
Il tema predominante e tanto caro all’artista è la “figura femminile in primo piano, spesso senza volto, ma sempre perfetta ed imponente nella sua figura di donna”.
E questa stessa, i medesimi paesaggi dell’anima, che delimitano lo spazio di una borsa, di un abito o di una collana, rendendo assolutamente unici gli oggetti di uso quotidiano che contraddistinguono la vita della donna stessa. Tra arte e moda, immersi nelle verde montagne del parco dello Stelvio.