TRENTO - Il
Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento ha
presentato il
Bilancio Sociale 2025, uno strumento che restituisce una fotografia dell’attività svolta dall’Ente e, soprattutto, del valore generato per la comunità attraverso la cultura, lo spettacolo dal vivo, la formazione e la partecipazione.

L’incontro, tenutosi all’interno della meravigliosa cornice offerta dal Teatro Sociale di Trento, e presentato dalla conduttrice trentina
Francesca Mazzalai, ha visto alternarsi sul palco
Francesca Gerosa (Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento),
Elisabetta Bozzarelli (Vicesindaca e Assessora alla cultura, sport e scuola del Comune di Trento),
Giuseppe Putignani e
Massimo Ongaro (rispettivamente presidente e direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara). Nel corso della presentazione sono intervenuti anche
Andrea Cerri (direttore del Teatro Stabile di Bolzano) e
Pierluigi Cecchin (Presidente dell’Unione Interregionale Triveneta AGIS), che ha elogiato il lavoro del Centro Servizi Culturali S. Chiara, sottolineandone il ruolo centrale che l’Ente ricopre all’interno del progetto culturale del territorio.
La pubblicazione, realizzata attraverso un intenso e minuzioso lavoro di raccolta e confronto dei dati più significativi del 2025, racconta un anno di attività e di relazioni, mettendo in evidenza non soltanto i risultati quantitativi raggiunti, ma anche gli effetti sociali e culturali prodotti sul territorio. Un approccio che conferma la volontà del Centro Servizi Culturali S. Chiara di rendere sempre più trasparente e leggibile il proprio operato e di misurare il contributo che le proprie iniziative offrono alla crescita della comunità.
«Con questo primo Bilancio Sociale vogliamo dare una rappresentazione chiara, tangibile e trasparente del ruolo essenziale che il Centro Servizi Culturali S. Chiara riveste per il nostro territorio. Non si tratta di una semplice rendicontazione numerica o amministrativa, ma della traduzione in dati concreti di quella vitalità, di quella passione e di quella professionalità che ogni giorno animano i nostri spazi culturali, rendendoli veri e propri laboratori di cittadinanza attiva. – commenta
Francesca Gerosa, Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento - Nel corso del 2025 l'Ente ha confermato una visione olistica e multidisciplinare, capace di intercettare le esigenze di tutta la cittadinanza e di tutte le fasce di età. Questo è stato possibile grazie a proposte artistiche di altissimo livello, a importanti sinergie con prestigiose realtà nazionali e internazionali e a un investimento costante sui temi dell'accessibilità e dell'inclusione, abbattendo non solo le barriere fisiche ma anche quelle socio-culturali. Sostenere il Centro significa per la Provincia autonoma di Trento investire nel benessere della collettività: il successo di questa istituzione è, in fondo, il successo di un'intera comunità che sceglie di fare della cultura un’abitudine condivisa, un diritto accessibile a tutti e un pilastro fondamentale per la crescita del nostro territorio».
«Presentare un Bilancio Sociale non significa semplicemente fornire una raccolta di numeri o di risultati. – osserva
Giuseppe Putignani, presidente del Centro Servizi Cultuali S. Chiara – Il Bilancio Sociale è uno specchio dell’impatto reale che il nostro lavoro genera sulla comunità e, al tempo stesso, una mappa che può orientare le scelte future. Dietro ogni dato vi sono infatti persone, relazioni, opportunità create e valore condiviso. Gli ottimi risultati raggiunti sono il frutto di un impegno collettivo, ottenuti grazie al contributo di più componenti. In primis occorre elogiare la grande passione e l’impegno che dipendenti e collaboratori del Centro hanno sempre messo in campo, così come la fiducia, il sostegno e il dialogo che le istituzioni del nostro territorio ci hanno sempre garantito. E infine, il grazie più grande va rivolto al nostro pubblico, che con la sua partecipazione e fiducia continua a dare forza e significato alla nostra missione. Insomma, le fondamenta su cui poggiamo sono solide, ora non ci resta che continuare a lavorare per costruire un Centro sempre più aperto, inclusivo e capace di dialogare con la comunità».
Nel corso del 2025 il Centro ha sviluppato un articolato programma di
spettacoli, eventi, progetti culturali e attività rivolte a pubblici differenti, consolidando il proprio ruolo cardine all'interno del sistema culturale trentino e proseguendo a rafforzare la fitta rete di
collaborazioni con le istituzioni del territorio e le realtà culturali nazionali e internazionali. Particolare attenzione è stata dedicata alla capacità di raggiungere pubblici diversi per età, interessi e provenienza, favorendo l'
accesso alla cultura e la partecipazione alla vita culturale della città e del territorio.
«Fare un bilancio è sempre un buon momento per tirare le somme di quello che si è costruito e della strada che si vuole intraprendere. – commenta
Elisabetta Bozzarelli, vicesindaca e Assessora alla cultura, sport e scuola del Comune di Trento - Dietro al lavoro del Centro Servizi Culturali S.
Chiara non c’è solo la volontà di raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo con un’offerta diversificata, c’è una visione di comunità che trova nel teatro, nel cinema d’essai, nei concerti e nella danza un libretto di istruzioni con cui interpretare il mondo, anche e soprattutto in tempi incerti come sono quelli che viviamo. Non è un risultato casuale, ma il frutto di un percorso portato avanti con passione, metodo e visione. Perché dietro a numeri e statistiche, ci sono sempre le persone: è con loro che abbiamo dato vita a una realtà culturale vivace e plurale, capace di interpretare i bisogni della società».
«Il rapporto di collaborazione tra il Comune di Rovereto e il Centro S. Chiara costituisce da anni un’esperienza significativa e concreta di sinergia istituzionale, fondata sulla condivisione di obiettivi culturali e progettuali. – aggiunge Micol Cossali, Assessora alla promozione artistica, culturale e al turismo del Comune di Rovereto – Grazie a questo percorso di confronto è stato possibile sviluppare iniziative di qualità, sostenere progettualità innovative e consolidare una proposta culturale capace di valorizzare diverse arti, dialogare con pubblici differenti, ascoltare il territorio e le sue vocazioni. La collaborazione con il Centro rappresenta un elemento strategico che permette a Rovereto di dedicare ulteriore spazio e attenzione ai linguaggi del contemporaneo, della sperimentazione artistica e della ricerca culturale».
Tra gli elementi messi in evidenza dal Bilancio Sociale 2025, saltano subito all’attenzione le oltre 180.000 presenze nei cinque teatri gestiti dal Centro Servizi Culturali S. Chiara (Teatro Sociale, Auditorium S. Chiara, Teatro Cuminetti e Teatro SanbàPolis a Trento, Auditorium Melotti a Rovereto), a cui si aggiungono le 36.323 presenze registrate nei due spazi museali affidati in gestione all’Ente, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e la Villa romana di Orfeo. Sono numeri che restituiscono con immediatezza la dimensione dell’attività del Centro e il suo ruolo di presidio culturale al servizio del territorio.
A questi risultati si affianca la crescita particolarmente significativa del Circuito Danza del Trentino-Alto Adige, che dal 2015 conta sul sostegno del Ministero della Cultura. Un riconoscimento importante del valore di un progetto che, anche nel corso dell’ultimo anno, ha portato in regione spettacoli, compagnie e artisti di assoluto rilievo, contribuendo a rendere la danza sempre più accessibile e presente sul territorio. Nel 2025 il Circuito ha fatto registrare ben 26.263 presenze complessive con 91 aperture di sipario.
Un risultato che assume ancora maggiore significato se letto in prospettiva. Nel triennio 2022-2025, il Circuito Danza ha infatti registrato una crescita di +17.051 spettatori, segnando un incremento record e confermando la capacità del progetto di intercettare un pubblico sempre più ampio e diversificato. Un trend che testimonia la solidità della proposta e, al tempo stesso, la crescente attenzione del pubblico regionale nei confronti della danza.
Nel 2025 il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha inoltre confermato con forza il proprio ruolo nella formazione e nella crescita del pubblico, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Attraverso un articolato insieme di proposte, attività e progetti pensati per avvicinare progressivamente le persone alle arti dello spettacolo, il Centro ha lavorato per rendere il teatro un luogo sempre più accessibile, inclusivo e familiare: dai più piccoli, accompagnati alla scoperta dello spettacolo dal vivo fin dalla prima infanzia, ai giovani e agli studenti, fino al pubblico adulto. Un impegno che non si limita alla programmazione, ma punta a costruire nel tempo nuovi spettatori, offrendo occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione e contribuendo così a rafforzare il rapporto tra il teatro e la comunità.
A tal proposito, un altro capitolo significativo del Bilancio Sociale riguarda l’impegno che nel 2025 il Centro ha messo in campo per rendere il teatro uno spazio sempre più accessibile e inclusivo, nel quale ogni persona possa sentirsi accolta, a proprio agio e vivere in maniera piena ed esaustiva l’esperienza dello spettacolo dal vivo. In tal senso, il Centro ha avviato percorsi concreti, iniziando a lavorare per rendere alcuni spettacoli della Stagione accessibili attraverso l’impiego della tecnologia e la realizzazione di nuovi contenuti di supporto e approfondimento, pensati per ampliare le possibilità di fruizione e accompagnare pubblici con esigenze diverse. È solo l’inizio di un percorso con cui il Centro vuole arrivare a costruire un teatro senza barriere fisiche, comunicative, sensoriali, sociali e culturali.
Passando infine alla dimensione economica, il 2025 si è chiuso per il Centro con un risultato di stabilità che va oltre il semplice dato contabile. Con un valore generato per il territorio di € 8.379.453, il Centro dimostra che la cultura è un investimento capace di generare lavoro e tutelare il patrimonio pubblico. Ogni euro ricevuto è stato trasformato in un’occasione di crescita per il territorio, chiudendo l’anno con un avanzo di € 22.899,11, che garantisce così la continuità della missione sociale del Centro.
La presentazione del Bilancio Sociale rappresenta quindi anche un momento di confronto sul futuro. A partire da tali risultati del 2025, il Centro S. Chiara intende proseguire nel percorso di innovazione e consolidamento della propria proposta culturale, rafforzando le relazioni con il territorio e potenziando gli investimenti in tecnologie digitali per rendere la cultura sempre più accessibile.