BRESCIA - Critiche di Europa Verde sul treno a idrogeno Brescia-Iseo-Edolo, partendo dai ritardi sul programma iniziale e arrivando alla sicurezza.
Il progetto era stato presentato il 2 dicembre 2020 quando il presidente di Ferrovie Nord Milano aveva annunciato la circolazione dei primi treni a impatto zero.
"Ci sono due problemi enormi - sottolineano Sara Onofrio e Dario Balotta co-portavoce di Europa Verde provincia di Brescia - Il primo, e più importante, riguarda la sicurezza: le procedure antincendio dei treni e degli impianti di produzione e stoccaggio: sono a norma? Il dubbio è legittimo, soprattutto osservando la comparsa sui marciapiedi delle stazioni di cartelli con la scritta “Area Sicura Treni ad Idrogeno”, privi di qualsiasi ulteriore informazione, protezione o reale perimetrazione dello spazio di sicurezza".
"Il secondo sono i ritardi - aggiungono - La consegna degli ultimi treni sarà nel 2029, inoltre a causa dei ritardi nella costruzione dei due siti di produzione e stoccaggio previsti a Iseo ed Edolo, FNM dovrà acquistare l'idrogeno sul mercato. Infine l'appalto da 29,6 milioni di euro per l'impianto di Brescia che non è ancora stato portato avanti".
"Il progetto H2iseo - concludono Sara Onofrio e Dario Balotta - costerà a consuntivo almeno del 30% in più".
Ultimo aggiornamento:
18/09/2026 00:03