CLES (Trento) - Sta per alzarsi il sipario sulla
stagione teatrale 2026-27 in Val di Non, che nei prossimi mesi vedrà i teatri della valle ospitare
14 spettacoli dedicati ad adulti e ragazzi.

Una proposta nata dalla collaborazione tra i
Comuni di Cles, Predaia, Ville d’Anaunia, Borgo d’Anaunia, Denno e Dambel, con il supporto del
Coordinamento Teatrale Trentino e il sostegno della
Comunità della Val di Non.
A illustrare i dettagli di questa nuova iniziativa culturale sono stati l’assessore alla cultura di Cles
Vito Apuzzo, il vicepresidente della Comunità di Valle con delega alla cultura,
Andrea Biasi, e il direttore del Coordinamento Teatrale Trentino,
Paolo Oss Noser, durante la conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio, martedì 27 ottobre, a Palazzo Assessorile a Cles.
«Questa rassegna è il frutto di un lavoro che ha coinvolto tanti componenti – sono state le parole di
Vito Apuzzo –. Personalmente sono molto soddisfatto, mai come in questo caso la cultura è stata messa al centro. Mi sento di ringraziare i colleghi dei Comuni coinvolti e il Coordinamento Teatrale, la Comunità di Valle, la giunta comunale e l’Ufficio cultura del Comune di Cles, in particolare Sara Lorengo, Laura Paternoster e Fiammetta Nebl, funzionarie appassionate con le quali ho un confronto costante».
L’assessore ha poi sottolineato come si tratti di una stagione teatrale di rilievo, per numero di appuntamenti e per la qualità degli spettacoli organizzati. «Insieme ai colleghi assessori abbiamo voluto scegliere, contestualizzando la proposta e offrendo al pubblico ciò che riteniamo più adatto. Il palinsesto è dunque variegato e fa riferimento ad anniversari, a eventi particolari, al ruolo della donna. Sono poi previsti ulteriori eventi di spessore culturale e sociale a Cles, Ville d’Anaunia e Predaia.
L’obiettivo è creare un pubblico consapevole e libero, che si possa interrogare su tematiche non sempre conosciute, trattandole da prospettive diverse».
Anche il vicepresidente della Comunità della Val di Non
Andrea Biasi ha posto l’accento sulla «collaborazione che si è creata grazie al coinvolgimento di sei Comuni, non solo di grandi dimensioni ma anche più piccoli. Si tratta di un primo passo che ci rende orgogliosi, una base su cui lavorare anche nei prossimi anni in una valle che è ricca di cultura».
Un pensiero condiviso dal Coordinamento Teatrale Trentino che si è detto soddisfatto di aver contribuito a dar vita a un palinsesto vario e condiviso.