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Plan de Corones, la toponomastica ladina è identità e valore aggiunto

Non un limite per la promozione turistica: va preservato e promosso con forza

PLAN DE CORONES (Bolzano) - “La toponomastica in lingua ladina, soprattutto nei territori in cui questa lingua è viva e radicata, rappresenta un valore fondamentale che va preservato e promosso con forza: non si tratta di una questione meramente formale, ma di un elemento di autenticità che arricchisce e rende unico anche il marketing territoriale”.
Con queste parole l’assessore regionale alle minoranze linguistiche Luca Guglielmi interviene nel dibattito scaturito a seguito della presentazione della nuova identità visiva dell’area turistica del Plan de Corones.

Nel pieno riconoscimento del lavoro di eccellenza svolto dalle società impiantistiche, capaci di garantire standard d'avanguardia a livello internazionale, Guglielmi sottolinea come la crescita del comparto debba viaggiare di pari passo con la valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico locale.

“L'innovazione grafica e le strategie di posizionamento sul mercato globale non devono entrare in contrasto con le radici delle nostre valli – ha proseguito l’assessore - al contrario, in un settore turistico sempre più alla ricerca di identità autentiche ed esperienze uniche, la specificità della lingua e della cultura ladina costituisce un punto di forza irripetibile per il brand stesso. Raccontare un territorio attraverso i suoi nomi storici non depotenzia la comunicazione, ma le conferisce profondità e riconoscibilità”.
Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 23:23

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