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Alessandro Fo vince il PontedilegnoPoesia 2026

Alla Polizia di Stato il premio MirellaCultura, consegnato da Andrea Bulferetti al questore Paolo Sartori

PONTE DI LEGNO (Brescia) - Alessandro Fo ha vinto il PontedilegnoPoesia 2026, diciassettesima edizione del premio nazionale di poesia edita, organizzato da MirellaCultura con la collaborazione di Pro Loco e Biblioteca Civica, che ha vissuto oggi la sua giornata conclusiva nella località turistica dell' Alta Valle Camonica.

Con il suo libro “Luci e eclissi”, edito da Giulio Einaudi, il poeta e docente all'Università di Siena nonché nipote di Dario Fo (è figlio del fratello del Premio Nobel), ha preceduto in un podio virtuale Isabella Leardini, seconda con “Maniere nere” (Mondadori), e Marco Bellini, terzo con l'”orizzonte che ci spetta” (Ronzani Editore).

A completare la sestina di poeti finalisti di questa edizione sono stati gli altri tre vincitori della Selezione operata fra i 71 autori in concorso: Valeria Di Felice (“Il giallo del semaforo”, ed.SEF), Alfredo Panetta (“'Ndrangheta”, ed.Passigli Poesia) e Anna Chiara Peduzzi (“Effetti di natura”, ed. Moretti&Vitali).
Alessandro Fo ha fatto en plein. Oltre al primo premio decretato dalla Giuria tecnica (presieduta da Giuseppe Grattacaso, e composta da Eletta Flocchini, Vincenzo Guarracino, Giuseppe Langella e Nina Nasilli, ha ottenuto anche il premio determinato dal voto del pubblico e intitolato quest'anno alla memoria di Curzia Ferrari, la ben nota poetessa, scrittrice e traduttrice milanese scomparsa nel marzo scorso e molto legata a PontedilegnoPoesia. A consegnarglielo è stata la figlia di Curzia Ferrrari, Antonia.

Fo, come da tradizione, ha ricevuto il PontedilegnoPoesia 2026 (assegno di mille euro) dalle mani del sindaco Ivan Faustinelli con una motivazione in cui si rileva che “attraverso un linguaggio di fine e non esibito dettato letterario, in 'Luci e eclissi' mette in scena un mondo di rapporti in cui l'Io e l'Altro s'integrano in un perfetto equilibrio.
La sua è una poesia di carattere lirico e insieme civile, in quanto suggerisce che un altro modo di intendere la vita e la letteratura è possibile”.

Edizione di elevato profilo, come ha fatto notare anche il presidente di Giuria Grattacaso nel tirare le somme di questa tre giorni che ha visto Ponte di Legno capitale della poesia e gli autori finalisti confrontarsi in una splendida cornice naturale. Una edizione in cui c'è stato spazio anche per uno sguardo al futuro, attraverso il premio intitolato a Mariangela Torrisi, voluto dal marito, l'attore e regista Luigi Ottoni, per onorare la memoria della moglie scomparsa nei mesi scorsi, e destinato a giovani studenti residenti nell'alta Valle Camonica: l'ha vinto Andrea Regola, 19 anni, con “Echo”. Secondo posto ex aequo a due sorelle, Camilla e Chiara Bonariva, rispettivamente 19 e 17 anni.
Il vescovodella diocesi di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada, ha elogiato l'iniziativa che unisce turismo e cultura,
L'atto finale della cerimonia di premiazione, svoltasi nella sala consiliare del Palazzo Comunale – presenti fra gli altri il Prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, il Vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada, il comandante dei carabiinieri di Breno Yuri Abbate, il comandante della Polizia Stradale di Darfo Cristian Scalvinoni, il comandante della Stazione dei carabinieri di Ponte di Legno Fabio Centola, il comandante della Stazione Sagf di Edolo Massimo Vezzoli, è stata la consegna del premio che MirellaCultura ogni anno destina a personaggi, enti o istituzioni che sono parte attiva e illuminata della vita del Paese.

Per il 2026 è stato attribuito alla Polizia di Stato e a riceverlo dalle mani del presidente dell'associazione, Andrea Bulferetti, è stato il Questore di Brescia, Paolo Sartori. “Voglio rivolgere in questa occasione – ha detto il Questore di Brescia – un pensiero commosso e riconoscente a tutti coloro che indossando la nostra divisa e delle altre forze dell'ordine hanno dedicato la loro vita e il sacrificio supremo per difendere i valori della Costituzione”.
Nell'elogiare lo sforzo per allestire queste giornate di Ponte di Legno, proprio alla Costituzione si è rifatto anche il Prefetto Andrea Polichetti per ricordare che, all'articolo 9, sancisce che “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura”.

Nelle battute finali Andrea Bulferetti ha elogiato ringraziato tutti i partecipanti ed elogiato i finalisti concludendo "Il tempo ci trascina in un altro mondo, PontedilegnoPoesia è un premio che viene dal cuore".
Ultimo aggiornamento: 03/08/2026 17:18

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