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Al Santa Chiara di Trento “Interim Measure” dell’artista Anna Scalfi Eghenter

mercoledì, 21 aprile 2021

21Trento – Segnale forte del Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento che ospita 21. Sono passati ormai più di cinque mesi da quando il Teatro Sociale di Trento ha ospitato la sua ultima rappresentazione aperta al pubblico. Cinque mesi di chiusura forzata. In questo periodo di incertezza e di vuoto, il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha voluto però lanciare un segnale, ospitando all’interno del “Sociale” un’opera dell’artista Anna Scalfi Eghenter, che propone una nuova “misura temporanea” giustificata dal periodo emergenziale.

Dai primi giorni della pandemia il supermercato è stato il luogo dove poter soddisfare i propri bisogni essenziali, il luogo simbolo di una possibile continuità. Le misure di sicurezza, per più di un anno, hanno previsto la chiusura dei teatri vietando lo spettacolo dal vivo a scapito della fruizione culturale e del riconoscimento di un intero settore, di cui è stata decretata di fatto la non essenzialità.

L’INSTALLAZIONE – Il progetto “Interim Measure” (Misura Temporanea) (2021) di Anna Scalfi Eghenter, consiste nell’installazione di un supermercato dentro gli spazi di uno storico teatro all’italiana, rispettando le medesime norme di sicurezza previste per gli esercizi commerciali durante una emergenza sanitaria, e adeguando il contesto artistico al dettato normativo formale. Le persone, non potendo entrare in un teatro come pubblico di una rappresentazione, entrerebbero come fruitori dell’opera proposta, per l’acquisto di beni riconosciuti essenziali.

Il perdurare dell’emergenza sanitaria e l’inasprirsi delle misure di sicurezza in questi mesi hanno impedito la possibilità di aprire un supermercato funzionante come opera dentro uno spazio culturale. La sospensione delle attività in presenza ha riguardato non solo la chiusura dei teatri per lo spettacolo dal vivo ma anche dei musei impedendo la visita a spazi ed esposizioni, pur garantendo le medesime misura di sicurezza richieste per la fruizione degli spazi commerciali.

Il supermercato inaugurato ieri, per quanto – allo stato – ancora inaccessibile al pubblico, come strenua ipotesi di attivare una pratica dal vivo concessa dentro un teatro facendo appello alle arti e alla giurisprudenza. Interim Measure celebra la totale impossibilità di accedere agli spazi della cultura e di attivare la progettazione dell’intero settore culturale, indipendentemente dal servizio garantito in sicurezza. Dentro un teatro non può aprire neanche un supermercato!

E’ un’installazione fruibile nella sua funzione di acquisto potrà aprire al pubblico quando le norme dettate dai dpcm riconosceranno il diritto di accesso ai beni culturali.

Progetto: Interim Measure (2021) di Anna Scalfi Eghenter
Legal Curator: Fabio Bassan
Produzione Centro Servizi Culturali S. Chiara – Comunicazione e supporto tecnico Centro Servizi Culturali S. Chiara
con il sostegno della Fondazione Romaeuropa

MACCHINA SCENICA – “Interim Measure” (2021) di Anna Scalfi Eghenter è una macchina scenica attivabile con la modalità concessa di “spettacolo dal vivo”, quando nei luoghi deputati è vietata la presenza del pubblico. Il dispositivo consiste nell’allestimento di un esercizio commerciale per la vendita di beni essenziali nello spazio del teatro, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza richieste. L’analisi giuridica definisce la scelta di spazi, prodotti e partner autorizzati, per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, su un piano formale, e consentano la presenza di fruitori esterni. Lateralmente agli scaffali installati sono apposte delle guarnizioni in continuità con il decoro dei palchi per forma e colore: strutture mimetiche disposte rispettando l’andamento della pianta, lasciando larghi spazi di passaggio per un numero limitato di clienti. L’ingresso è fornito di presidi sanitari e specifiche misure di sicurezza cui adempiere prima di entrare. Ogni dettaglio tipico dell’interfaccia organizzativo di un esercizio commerciale, viene tradotto nella modalità compatibile con l’esperienza di essere parte di uno spettacolo dal vivo, l’unico concesso, in veste di acquirenti.

L’ARTISTA – Anna Scalfi Eghenter (1965) usa la pratica artistica come uno strumento per intervenire nel laboratorio del reale. La formazione sociologica orienta la sua ricerca verso una sperimentazione organizzativa che incrocia le regole del campo con i confini dell’agire concesso. Artista indipendente, include nel lavoro l’intero processo di costruzione, rapportandosi al territorio, alla produzione e alle dinamiche di fruizione come elementi costitutivi del progetto stesso.

PhD Studi Manageriali alla Essex Business School, MSc Sociologia all’Università di Trento, MFA all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e all’Accademia di Belle Arti di Brera.www.scalfieghenter.com

I suoi lavori sono stati presentati anche alla 16° Quadriennale d’Arte di Roma, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma, MAMBO Museo d’Arte Moderna di Bologna, Biennale Democrazia Torino, MAG Museo Alto Garda, Kadist Art Fondation Paris, Reale Accademia di Spagna a Roma, Palais de la Bourse a Bruxelles, Fondazione Galleria Civica di Trento, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene, MART – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Manifesta7 parallelevents.

E all’Università di RomaTre, LUISS Business School, Università di Palermo, Università di Pisa, Università degli Studi di Torino, Libera Università di Bolzano, FBK Fondazione Bruno Kessler, Università di Venezia Ca’ Foscari, Akademia Pedagogiczna Krakow, Freie Universität Berlin, ESCP-EAP Paris, Università degli Studi di Trento.

L’ATTIVITA’ – Il Centro servizi culturali S. Chiara è un ente pubblico economico, istituito con la legge provinciale 18 novembre 1988, n. 37 (Istituzione del Centro servizi culturali Santa Chiara), che funge da strumento della Provincia per la programmazione e il coordinamento delle attività di spettacolo sul territorio provinciale, anche con il coinvolgimento di soggetti costituiti in reti culturali territoriali, con la promozione dell’offerta culturale e con la produzione di iniziative e di spettacoli nelle strutture a esso affidate.

Realizza manifestazioni e iniziative promosse da soggetti pubblici e privati, comprese le iniziative culturali di rilevanza provinciale richieste dalla Provincia. Il Centro, anche al di fuori delle strutture direttamente gestite può organizzare, su incarico di soggetti pubblici e privati, specifiche attività culturali.



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