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Truffa ad anziana per oltre 24mila euro di valore: due arresti dei carabinieri di Riva del Garda

RIVA DEL GARDA (Trento) - I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Riva del Garda, supportati dai militari della locale Stazione, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo e una donna ritenuti responsabili di truffa aggravata, rapina impropria e lesioni personali ai danni di un'anziana residente nell'Alto Garda. L'operazione ha consentito di recuperare l'intera refurtiva, consistente in 22 monili in oro per un peso complessivo di 215 grammi e un valore stimato superiore ai 24mila euro.

I fatti hanno avuto origine nelle prime ore del pomeriggio, quando alla Centrale Operativa della Compagnia sono giunte diverse segnalazioni di cittadini insospettiti da telefonate ricevute da sedicenti Carabinieri che chiedevano di visionare gioielli custoditi in casa. Grazie alle campagne di prevenzione promosse sul territorio dal Comando Provinciale di Trento, i primi tentativi sono andati a vuoto.
Ricevuti gli alert, la Centrale ha subito disposto il pattugliamento mirato dell'area con equipaggi del Radiomobile, della Stazione di Riva del Garda e personale in abiti civili dell'Aliquota Operativa.

Poco dopo, tramite il NUE 112, una residente ha segnalato un'aggressione appena consumata ai danni della propria vicina di casa da parte di una sconosciuta in fuga.

La vittima era stata precedentemente contattata al telefono da un finto Carabiniere, il quale le aveva fatto credere che la sua autovettura fosse stata notata sul luogo di una rapina in gioielleria e che fosse necessario mostrare tutti i preziosi a una presunta "incaricata della Procura" per escluderne la provenienza furtiva. Intimorita, l'anziana ha aperto la porta a una donna qualificatasi come procuratrice speciale; quest'ultima, approfittando di un momento di distrazione, ha afferrato i gioielli e, per garantirsi la fuga, ha spintonato la donna facendola cadere a terra.

L'immediato intervento dei Carabinieri, giunti sul posto in meno di tre minuti, ha permesso di intercettare e bloccare la fuggiasca all'uscita dello stabile prima che salisse a bordo di un'autovettura a noleggio, a bordo della quale un complice la attendeva con il motore acceso. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire l'intero bottino, prontamente restituito alla vittima.

Al termine degli accertamenti di rito, i due complici sono stati arrestati e condotti presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito a diffidare di chiunque si presenti telefonicamente o di persona qualificandosi come appartenente alle forze dell'ordine o alla magistratura per richiedere denaro, gioielli o verifiche su preziosi: nessun operatore di polizia effettua controlli di questo tipo a domicilio. In caso di dubbio o richieste sospette, il consiglio è di non aprire la porta e contattare immediatamente il 112.
Ultimo aggiornamento: 04/11/2026 12:49

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