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Trento: addio al comandante dell’aeronautica Francesco Volpi

mercoledì, 20 novembre 2019

Trento – Addio al colonnello Francesco Volpi, il pilota più anziano, con oltre 80 anni di volo. Nato a Trento il 13 ottobre 1914 ottenne il brevetto da pilota militare nel 1935 e prestò servizio nell’arma aeronautica italiana a Ferrara e a Vicenza. Durante la Seconda guerra mondiale venne comandato prima sul Mediterraneo e poi in Russia, dove – al comando di un “Gobbo Maledetto” – si è segnalato per il suo coraggio e le sue capacità, al punto di meritarsi una medaglia di bronzo.

Al ritorno in patria, fu trasferito in Sardegna, dove soffrì di febbri malariche. I medici gli avevano profetizzato una morte a breve tempo.

Volpi1A guerra terminata, l’Italia non aveva più bombardieri e il comandante Francesco Volpi è stato collocato in congedo. Laureato in legge, iniziò in uno studio legale. Dopo un mese capì che quella non sarebbe mai stata la vita di chi aveva volato nei cieli come lui.

Decise di fare il rappresentante di calze e camice. Non aveva mai dimenticato la sua vocazione aeronautica, mise in piedi l’Aeroclub di Trento, avviò il figlio maggiore all’accademia aeronautica (andato in pensione col grado di generale) e insegnò al secondo figlio a pilotare e a vivere negli spazi più grandi del mondo. A 99 anni rinnovò la patente è guidò un ultraleggero, mentre al compimento del secolo gli fu organizzata una festa all’Aeroclub di Trento.

Sempre nel 2014, gli fu data la massima onorificenza prevista dalla Provincia autonoma di Trento, l’Aquila di San Venceslao. All’età di 105 anni si è spento, lascia i figli Furio ed Erio e tre nipoti.

La Giunta ricorda il comandante Francesco Volpi

Anche la Giunta provinciale ricorda la figura del comandante Francesco Volpi. Eroe di guerra, durante il secondo conflitto mondiale fu insignito della Medaglia di bronzo al Valor Militare per aver portato a termine, in Russia e sul Mediterraneo, oltre 230 missioni di collegamento tra la base operativa e i punti avanzati del fronte.

“Con lui scompare una figura importante per il Trentino – è il ricordo del presidente Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti -, un uomo carismatico, di forte volontà, che dopo il servizio svolto nella seconda guerra mondiale si è distinto nel campo aeronautico in più riprese, ricordiamo ad esempio la fondazione dell’Associazione Piloti trentini di guerra nei primi anni ’50 la sua attività nell’Aero Club di Trento o la collaborazione nella progettazione dell’aeroporto di Mattarello. Attività che lo ha portato a tanti riconoscimenti, come quella di Gran Ufficiale della Repubblica Italiana o la stessa Aquila di San Venceslao ricevuta per i suoi cento anni. Con lui se ne va una persona straordinaria che aveva fatto del volo la sua vita”.



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