SONDRIO - Una bambina
Alabama Guizzardi e i coniugi
Gianluca Pasqualone e
Silvia Brocca morirono travolti da una frana in Valmalenco, condannati il sindaco
Renata Petrella, l'ex sindaco
Miriam Longhini e l'allora responsabile dell'ufficio tecnico dell'Unione dei Comuni della Valmalenco
Elio Dioli.
La sentenza è stata emessa dal giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Sondrio, Fabio Giorgi, per i fatti avvenuti il 12 agosto 2020: un violento temporale e lo straripamento del Nevasco provocarono il crollo del ponte e travolse l'auto con a bordo quattro persone, tre morirono e uno (Leonardo Pasqualone) rimase ferito gravemente con una prognosi di quasi tre mesi.

A distanza di più di sei anni è arrivata la prima sentenza per quella tragedia che aveva destato grande clamore e, in molti, ancora oggi, si chiedono se la tragedia poteva essere evitate, magari chiudendo la strada prima dell'ondata di maltempo.
Al termine dell'udienza preliminare il giudice
Fabio Giorgi ha inflitto due anni di reclusione (con pena sospesa) al sindaco
Renata Petrella, all'ex primo cittadino
Miriam Longhini e a
Elio Dioli, già responsabile dell’ufficio lavori pubblici dell’Unione dei Comuni della Valmalenco. Assolti, perché il fatto non sussiste, gli altri due ex sindaci,
Christian Pedrotti e
Fabrizio Zanella.
Il giudice ha disposto una provvisionale da 40mila euro a testa per Leonardo Pasqualone, figlio dei coniugi deceduti, e per Paola Gaiazzi e Gilberto, madre e padre di Alabama, e 20mila euro per Filippo Guizzardi, fratello di Alabama. Il risarcimento totale sarà discusso in sede civile.