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Tamponi irregolari e persone senza green pass: raffica di sanzioni dei carabinieri in Alto Adige

sabato, 27 novembre 2021

Bolzano – Raffica di interventi dei carabinieri del comando provinciale di Bolzano, della Compagnia di Merano e in Val Pusteria per verificare l’utilizzo corretto di green pass nei locali nei locali e inflitto sanzioni amministrative.

MERANO – Nel primo caso i carabinieri di Merano hanno operato con quelli del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Trento presso una pizzeria di via Roma a Merano. Qui sono stati sanzionati sia il lavoratore dipendente poiché privo di green-pass, che il titolare, un 35enne residente, poiché aveva l’obbligo giuridico di accertarsi del possesso della certificazione da parte del lavoratore subordinato.
Nel secondo caso il controllo interforze di polizia ha visto operare Polizia di Stato, Polizia municipale, Guardia di finanza e Carabinieri presso un’altra pizzeria, ove era previsto un raduno di convinti no-vax, no-mask, no-pass, no-swab et similia . Il raduno è stato davvero esiguo, probabilmente perché ne era stata data talmente tanto grande eco mediatica che i potenziali partecipanti hanno forse deciso di farsi due spaghi o tre canederli a casa anziché mangiar la pizza… Sono state elevate tre sanzioni tra la decina di presenti (almeno l’assembramento era impossibile…), per omesso uso della maschera e assenza di green-pass.

BRUNICO – I militari della Compagnia Carabinieri di Brunico, nell’ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione e repressione della guida in stato di ebbrezza alcolica, allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla verifica dell’applicazione della normativa per il contenimento della diffusione della pandemia da virus da covid-19, hanno segnalato alle diverse autorità amministrative e giudiziaria 12 persone nelle ultime due notti. I militari hanno controllato quasi venti locali scansionando decine e decine di codici QR.
Sette persone sono state sanzionate poiché trovate senza certificazione verde “green-pass”: una titolare di esercizio commerciale di Brunico aveva omesso di controllare le certificazioni dei propri lavoratori dipendenti; una dipendente di tale esercizio commerciale, priva di certificazione verde; una parrucchiera della valle Aurina, priva di “green-pass” e pure senza mascherina; una barista presso un bar di San Lorenzo, priva di “green-pass”; il titolare di un panificio della valle Aurina, trovato sul posto di lavoro senza “green-pass”; la dipendente di un panificio della Valle Aurina (quello appena citato); infine, sempre sul luogo di lavoro senza green pass, un artigiano della valle Aurina
Un centralissimo bar di Brunico, visitato dai carabinieri poco prima della mezzanotte, è stato immediatamente chiuso cautelativamente poiché era in corso una festa da ballo con tanto di disk-jockey, violando la norma provinciale sulle feste da ballo e quelle su distanziamento, assembramento e obbligo di protezione delle vie respiratorie. Titolare del bar e DJ sono stati sanzionati e il bar dovrà rimanere chiuso cinque giorni (salvo ulteriori giorni – fino a dieci – che potrà aggiungere il presidente della giunta provinciale).

BOLZANO – I militari della Compagnia Carabinieri di Bolzano con quelli del Nucleo antisofisticazioni e sanità (NAS) di Trento hanno denunciato tre persone e sequestrato più di novecento tamponi.
Il servizio è stato svolto nell’ambito della consueta collaborazione tra organizzazione territoriale e organizzazione speciale secondo le direttive impartite dal Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela della salute di Roma sulla verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale da parte degli operatori sanitari e sulla regolarità dell’effettuazione dei tamponi.
È stato ispezionato un centro tamponi nel Capoluogo e nel corso dell’attività è stato accertato che un infermiere eseguiva il prelievo di campioni biologici dall’utenza, impiegando un tipo di tampone per la rilevazione del SARS-CoV-2 non compreso tra quelli riconosciuti dalla Commissione Europea per il rilascio delle certificazioni verdi “green-pass”. L’inserimento dei risultati dell’esame diagnostico veniva quindi inserito da un collaboratore di professione macellaio nel sistema informatico dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, indicando fraudolentemente il codice di un dispositivo medico diagnostico in vitro regolarmente approvato dall’Autorità europea per il rilascio della citata documentazione.
L’infermiere 47enne romano e il macellaio 44enne bolzanino sono stati quindi denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano ipotizzando a loro carico il reato di falso in atto pubblico continuato in concorso. Insieme a loro dovrà rispondere della segnalazione dei carabinieri anche il titolare della struttura dove venivano eseguiti i tamponi, un imprenditore 62enne della bassa atesina.
I militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro penale 906 tamponi ancora da utilizzare e un personal computer. Ora da quest’ultimo saranno estrapolati i nomi delle persone che avevano avuto l’inserimento dell’esito del tampone nel sistema informatico ASDAA/SABES che saranno interrogati dai carabinieri per verificare anche se gli utenti fossero informati del tipo di dispositivo medico impiegato, considerato che di fatto sono stati frodati (sebbene tale ipotesi di reato non si persegua d’ufficio ma a richiesta di chi si dovesse ritenere imbrogliato).

SAN VIGILIO MAREBBE – Per detenzione e uso personale di droga è stato segnalato un diciannovenne badiota, controllato da militari della stazione carabinieri di San Vigilio di Marebbe, che lo hanno perquisito e trovato in possesso di decine di pezzi di una scatola contenente residui di eroina.
Un bolzanino trentaseienne è stato fermato lungo la strada statale della val Pusteria e sanzionato per guida in stato d’ebbrezza alcolica. Per sua fortuna l’etilometro si è fermato a 0,78 g/lt così la sanzione, seppur ingente, sarà solo amministrativa e non penale. Un pusterese 38enne è stato pizzicato alla guida del proprio autocarro da lavoro nonostante gli fosse stata revocata la patente la scorsa primavera.



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