BRESCIA - Nei giorni scorsi, gli Agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Brescia hanno individuato e arrestato un cittadino moldavo 32enne senza fissa dimora, irregolare sul Territorio Nazionale e con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità, dando così esecuzione ad un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna dovendo egli scontare una pena definitiva di oltre 5 anni di reclusione.

Il Provvedimento giudiziario è conseguente ad alcune Sentenze di condanna per i reati di rapina, atti persecutori, evasione e guida senza patente.
L’uomo, latitante da oltre 6 mesi, è stato individuato e fermato in Città dagli Agenti durante le consuete attività operative di Prevenzione Generale e di Controllo del Territorio volte a prevenire e reprimere episodi di microcriminalità diffusa, a seguito di un controllo avventori presso un Locale Pubblico di Via Cremona.
Il malvivente, alla richiesta degli Agenti di esibire i documenti volti all’identificazione, ha mostrato il proprio passaporto rilasciato dalle Autorità della Repubblica Moldova in corso di validità, ma privo del visto e/o di timbri che ne attestassero la regolarità sul Territorio Nazionale.
Pertanto, condotto presso gli Uffici della Questura di Brescia, a seguito del controllo documentale e delle informazioni contenute nella Banca Dati del Ministero dell’Interno, si è potuto constatare come costui fosse da tempo conosciuto dalle Forze di Polizia ed utilizzasse numerosi alias per compiere attività criminali.
Al termine delle procedure di identificazione, quindi, il soggetto è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia per la conseguente espiazione della pena alla quale è stato condannato.
Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, in considerazione della gravità di quanto accaduto e della pericolosità sociale del soggetto, ha emesso nei suoi confronti un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale, in modo da poter poi procedere alla sua ESPULSIONE dall’Italia con accompagnamento nel Paese di provenienza nel momento in cui il soggetto avrà saldato il proprio debito con la Giustizia italiana.
“La ricerca, l’individuazione e l’arresto dei latitanti rappresenta una delle priorità nelle azioni operative della Polizia di Stato – ha commentato il Questore Sartori –, ed è finalizzata a rendere esecutive le Sentenze di condanna emesse dalla Autorità Giudiziaria, assicurando alla Giustizia soggetti che rifiutano di rispettare le leggi del nostro Paese e mettendoli in condizione di intraprendere un percorso rieducativo che possa, una volta espiata le pena, consentir loro di reinserirsi nella collettività”.