TRENTO - A seguito della vasta operazione denominata convenzionalmente “Aquila Nera” condotta lo scorso 22 settembre dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trento – che aveva portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Trento, su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 20 persone gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e al traffico internazionale di migranti – l’Autorità Giudiziaria aveva proceduto alla richiesta dell'emissione di specifici Mandati di Arresto Europeo (M.A.E.) a carico di ulteriori indagati, in quel momento irreperibili sul territorio nazionale.

Nei giorni scorsi, grazie al costante raccordo con la rete operativa istituita nell’ambito del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), due dei destinatari del provvedimento restrittivo sono stati rintracciati e arrestati in Spagna, mentre un terzo soggetto è stato localizzato in Svizzera.
Infine, un quarto indagato, anch’egli destinatario di una misura cautelare personale, lo scorso 28 settembre è stato individuato in provincia di Bolzano dai carabinieri, non appena rientrato sul territorio nazionale proveniente dalla Francia.