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Omicidio Ziliani: confessano anche le sorelle Zani, Mirto Milani in ospedale

giovedì, 26 maggio 2022

Temù – Hanno ceduto anche Silvia Zani, la fidanzata di Mirto Milani e la sorella Paola Zani: dopo la confessione choc del 27enne bergamasco che ha chiesto di sottoporsi a interrogatorio e confermato di aver ucciso Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù (Brescia) e dipendente comunale a Roncadelle, anche Silvia Zani, la fidanzata di Mirto e figlia maggiore della vittima, ha spiegato agli inquirenti di aver ucciso la madre. Secondo quanto appreso, avrebbe indicato alcuni particolari dell’omicidio della madre, e tutti e tre (Mirto Milani, Silvia Zani e la sorella minore Paola in carcere dal 24 settembre ndr) hanno avuto un ruolo nel delitto.

Sono ancora da chiarire alcuni aspetti dell’omicidio, in particolare quando e dove sarebbe stata spostata Laura Ziliani (nella foto), dopo la morte. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sera del 7 maggio 2021, cioè il giorno prima della denuncia di scomparsa durante una presunta ma inesistente escursione a Temù, l’avrebbero prima sedata e resa quindi incapace di difendersi con i farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine, poi soffocata “in modo non violento”, quindi sepolta. Tempi e modalità devono ancora essere indicati dai tre. Mirto Milani ha manifestato oggi intenzioni di togliersi la vita in carcere e come da prassi è stato trasferito in ospedale .

Il quadro accusatorio della Procura di Brescia, che ha coordinato le indagini dei carabinieri di Ponte di Legno e della Compagnia di Breno, è ora rafforzato e, oltre alle accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere, c’è la premeditazione. Gli interrogatori dei tre – nel pomeriggio è stata sentita Paola Zani – confermano quando scrisse il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia, Alessandra Sabatucci che parlò di un “trio criminale”, anzi aveva pianificato l’omicidio e depistato con “freddezza non comune” le indagini. Il movente del delitto secondo il Gip è quello di “appropriarsi del patrimonio familiare”.



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