BRESCIA - Gli agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Brescia hanno tratto in arresto un cittadino romeno 45enne residente in Provincia di Vicenza, dando così esecuzione ad un Mandato d’ Arresto Europeo (MAE) emesso dalle autorità romene - tribunale di Bucarest.

Il provvedimento è stato adottato in quanto il soggetto, già condannato definitivamente a 5 anni ed 11 mesi di reclusione, risultava colpito da un provvedimento di arresto ai fini estradizionali emesso dall’ Autorità Giudiziaria Romena.
Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Polizia Criminale - Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia – Divisione S.I.R.E.N.E.
– dopo aver confermato l’attualità delle ricerche, ha attivato i canali della Cooperazione Internazionale ai fini della comunicazione alla competenta Autorità Giudiziaria di Bucarest.
L’individuazione e l’arresto dei latitanti è frutto della sinergia tra le Forze di Polizia Italiane e le Autorità di Polizia e Giudiziarie Europee, a testimonianza dell’efficacia della Cooperazione Internazionale in materia di Sicurezza e Giustizia.
Dopo le procedure di identificazione l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, a disposizione della Corte d’Appello di Brescia ed in attesa di essere consegnato alle Autorità Romene.
“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto particolarmente importante delle attività delle Forze dell’Ordine – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Per tramite, a seconda dei casi, delle Divisioni Interpol, Europol e S.I.RE.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale i provvedimenti di cattura emessi dalle varie Autorità Giudiziarie di tutto il mondo vengono messi a disposizione di una unica Banca Dati e resi esecutivi, nel rispetto dei Trattati sottoscritti tra gli Stati, al fine di garantire la custodia cautelare ovvero l’espiazione della pena a carico di coloro che si sono sottratti alla Giustizia nel Paese ove il reato è stato commesso”.