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La Guardia di Finanza di Sondrio scopre 61 evasori totali

lunedì, 24 giugno 2019

Sondrio – La Guardia di Finanza di Sondrio, guidata dal colonnello Antonello Reni, comdandante provinciale, in occasione del 245° anniversario della Fondazione del Corpo traccia il bilancio operativo.

“La repressione del contrabbando, la lotta ai traffici illeciti, alle violazioni in materia fiscale e finanziaria, hanno recato un apporto significativo al bilancio dello Stato” come focalizzato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio fatto pervenire in occasione della Festa del Corpo celebrata a Roma il 21 giugno. Anche in provincia di Sondrio nell’anno appena trascorso l’attività della Guardia di Finanza è stata orientata, in linea con gli indirizzi strategici nazionali, su 3 obiettivi strategici: contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e contrasto alla criminalità economica e finanziaria, basati sullo svolgimento di indagini di polizia giudiziaria e di interventi ispettivi di natura amministrativa.

Finanza Sondrio 1L’ATTIVITA’ - Sul fronte dell’azione di tutela delle entrate, la lotta alle frodi fiscali è stato l’obiettivo prioritario dei Reparti del Corpo. L’attività di contrasto all’evasione fiscale ed all’economia sommersa si è sviluppata attraverso l’esecuzione di 263 verifiche e controlli con la constatazione di circa 20 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione e oltre 61 milioni di euro di evasione all’I.V.A.. 61 gli evasori scoperti totalmente sconosciuti al fisco. Sono state denunciate 99 persone per reati fiscali e formulate proposte di sequestro patrimoniale per oltre 158 milioni di euro e oltre 22 milioni di euro quelli sottoposti a sequestro. Stante la prioritaria esigenza di contrastare tutte le forme di lavoro nero o irregolare e le connesse manifestazioni di illegalità l’attività svolta nel particolare settore ha consentito di individuare 54 lavoratori in nero e/o irregolari con 43 datori di lavoro verbalizzati per utilizzo di manodopera irregolare e in nero.

L’impegno del Corpo a fronteggiare i fenomeni di illegalità che pregiudicano il corretto impiego delle risorse pubbliche è stato incentrato sui contributi erogati dall’Unione Europea, dove sono stati individuati contributi indebitamente percepiti/richiesti per complessivi 197.000 euro. Anche con riguardo al settore del bilancio nazionale i controlli eseguiti hanno permesso di individuare appalti irregolari per 164.000 euro con la denuncia di 5 persone all’Autorità Giudiziaria e segnalare alla Corte dei Conti 4 persone per un danno erariale constatato pari ad oltre 333.000 euro. Da segnalare anche la conclusione dell’operazione “Tiresia” che ha determinato l’individuazione e la successiva segnalazione all’Autorità Giudiziaria di un falso cieco e di tre familiari fiancheggiatori nonché di sequestrare 124.000 euro di somme indebitamente percepite.

L’attività anti contrabbando nel settore doganale, effettuata sia con la vigilanza fissa nell’ambito degli spazi doganali dei valichi di Piattamala, Villa di Chiavenna, Foscagno, e sia con l’impiego di pattuglie nelle strade a ridosso della linea di confine, ha portato all’effettuazione di oltre 120 sequestri di merce varia (high tech, capi di abbigliamento, orologi etc) di cui 26 chili. di tabacchi di contrabbando per un ammontare di tributi evasi per oltre 90.000 euro.

340 sono stati i controlli effettuati su altrettante persone nell’ambito della movimentazione transfrontaliera di valuta con l’intercettazione di valuta e titoli al seguito per oltre 400.000 euro.

Il contrasto alla criminalità economica e finanziaria con specifico riferimento alle attività di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario ed economico per scopi illeciti si è sostanziato, tra l’altro, in 3 accertamenti patrimoniali nei confronti di soggetti connotati da pericolosità economico finanziaria con l’esecuzione di sequestri per complessivi 420.000 euro e di 408 accertamenti in materia di prevenzione antimafia a richiesta dei prefetti.

La tutela del mercato e dei servizi, ha visto l’effettuazione di 72 interventi svolti dinamicamente sul territorio ed ai valichi in entrata al territorio nazionale che hanno consentito di sequestrare oltre 36.444 pezzi di prodotti contraffatti o non sicuri, di cui 1500 hanno riguardato beni di consumo, 30.000 l’elettronica, 1200 i giocattoli e 3600 l’abbigliamento e accessori, con la denuncia all’A.G. di 9 persone e l’elevazione di 74 sanzioni amministrative.

Il concorso fornito alle altre forze di polizia per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica è stato garantito attraverso l’esecuzione di 1000 turni di servizio di controllo del territorio variamente articolati e l’effettuazione di 50 interventi su richiesta nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117”. Sempre efficace si è dimostrata l’azione svolta in montagna dai soccorritori del SAGF di Bormio, Sondrio e Madesimo, che nel periodo considerato hanno portato a termine, in concorso con gli altri Enti interessati, oltre 217 soccorsi con 494 persone recuperate e la redazione di 28 informative all’Autorità Giudiziaria per altrettante attività di indagini di Polizia Giudiziaria eseguite.

La qualità dei controlli e l’accurata selezione a monte sono stati gli strumenti che hanno permesso alle Fiamme Gialle Valtellinesi e Valchiavennasche di limitare l’impatto ispettivo sulle attività economiche migliorando, al contempo, l’efficacia degli interventi a tutela dell’economia onesta.



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