Per agevolare le operazioni e la disposizione dei mezzi è stata chiusa al traffico sia veicolare che pedonale tutta la zona compresa via Segantini e via della Cinta.
Si è intervenuto senza autoscala visto che materialmente non si riusciva ad accedere, per raggiungere l'appartamento dall'esterno si è proceduto "alla vecchia" con le scale in legno, ovvero la scala "italiana" e la scala "a gancio". Non si sono registrati feriti. Sulle cause cono ancora in corso accertamenti.
Alcuni residenti sono stati accompagnati al pronto soccorso per verifiche da inalazione di fumo. Ad operazioni di spegnimento terminate, attorno le ore 17 si è iniziato a puntellare tutti i solai partendo dal pian terreno fino al tetto. In questo modo è possibile far lavorare in sicurezza i vigili per una bonifica puntuale della struttura e delle fiamme covanti.
Gli appartamenti delle case confinanti sono stati toccati marginalmente dal fumo e dall'acqua di spegnimento. Per questa notte le famiglie non potranno dormire lì. In totale si tratta di sei famiglie. Le operazioni di messa in sicurezza continueranno anche nel corso della notte, un presidio rimarrà sul posto anche per evitare riaccensioni dei focolai.

Le operazioni sono state coordinate dal comandante del corpo di Arco, Stefano Bonamico, supportato dall'ispettore Michele Alberti. Anche il neo-presidente della federazione dei vigili del fuoco volontari, Tullio Ioppi, ha preso parte all'intervento. Sul posto circa 50 vigili del fuoco volontari provenienti da vari corpi del distretto.
Sono intervenute anche ambulanze del 118, pattuglie della polizia locale, radiomobile dei carabinieri, servizio tecnico del comune di Arco ed il sindaco Alessandro Betta.