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Festival dell’Economia, Melinda tra le eccellenze agricole italiane

L'intervento del ministro Lollobrigida

TRENTO - Festival dell’Economia di Trento il confronto con il ministro Lollobrigida: “Serve un’Europa più forte per difendere agricoltura, filiere e sovranità alimentare”. Il ministro ha poi sottolineato le eccellenze dell'agricoltura trentina, in particolare da Melinda (nel video).
L'intervento del ministro Francesco Lollobrigida al Festival dell'Economia di Trento, nel dialogo con Giorgio Dell’Orefice dal titolo “Agroindustria, vecchi e nuovi mercati”. Agroindustria, vecchi e nuovi mercati (Francesco Lollobrigida nella foto credit Daniele Paternoster - archivio Pat)

Ad aprire il confronto sono stati i grandi equilibri internazionali e le tensioni che incidono anche sulle produzioni agricole e sulle catene globali del valore. “Serve essere più influenti e incidere di più come Europa. Siamo il principale mercato del pianeta e dovremmo contare di più”, ha osservato il ministro, ricordando come la Politica agricola comune abbia rappresentato “una grande intuizione”, pur avendo progressivamente perso parte degli obiettivi originari. Per Lollobrigida l’Europa deve oggi “fare di più e fare in fretta”, recuperando competenze strategiche cedute negli anni ad altri Paesi, dai fertilizzanti alle produzioni di base.

Da qui anche il richiamo al concetto di sovranità alimentare, intesa come capacità di garantire catene di approvvigionamento sicure e una maggiore autonomia produttiva. Altro tema affrontato nel corso dell’incontro è stato il rapporto tra crescita economica, diritti e sostenibilità. “Non possiamo prendere a modello sistemi economici nei quali manca la libertà”, ha affermato il ministro, sottolineando come importare prodotti da Paesi con standard inferiori rischi di produrre effetti negativi sia sul piano ambientale sia su quello dei diritti dei lavoratori. Da qui l’invito all’Europa a semplificare la vita alle imprese agricole e sostenerle nell’apertura verso nuovi mercati. Ampio spazio è stato dedicato alle misure avviate dal Governo sul fronte agricolo, a partire dal PNRR.
Lollobrigida ha ricordato come le risorse destinate al settore siano cresciute da 3,6 a 8,9 miliardi di euro, con investimenti concentrati sulle filiere produttive, sull’energia e sull’innovazione. Tra gli interventi richiamati, il sostegno all’installazione di impianti fotovoltaici sulle infrastrutture agricole, misura che ha coinvolto circa 30 mila aziende, e il rafforzamento degli incentivi per il rinnovo delle macchine agricole e la sicurezza sul lavoro. Nel corso dell’incontro il ministro ha citato anche esempi concreti di innovazione logistica, come l’impianto di stoccaggio sotterraneo di Melinda in Val di Non, definito “un modello avveniristico” capace di ridurre traffico, costi energetici e impatto ambientale.

Uno dei passaggi dell’intervento del ministro ha toccato anche il ricambio generazionale. “I giovani stanno tornando all’agricoltura, ma servono reddito e accesso al credito”, ha osservato il ministro, evidenziando come le aziende guidate da giovani registrino redditività per ettaro significativamente superiori alla media. In questo contesto si inserisce anche il programma “Coltivo Italia”, attualmente in approvazione in Parlamento, che prevede un miliardo di euro per sostenere comparti strategici, favorire il ricambio generazionale e rafforzare le filiere produttive.

Dell’Orefice ha inoltre richiamato alcune misure adottate per sostenere imprese e famiglie, dal rifinanziamento del gasolio agricolo al programma “Carta dedicata a te”, destinato all’acquisto di prodotti delle filiere italiane anche da parte delle fasce più fragili della popolazione, con il coinvolgimento della grande distribuzione. Sul fronte della legalità, il ministro ha ribadito l’impegno contro contraffazione, italian sounding e criminalità nel settore agricolo, ricordando l’approvazione delle nuove norme sul Made in Italy. Spazio anche alla promozione del comparto agroalimentare e della cucina italiana, patrimonio Unesco, quale elemento identitario e strategico per il Paese.

In chiusura, Lollobrigida ha affrontato il tema della gestione del rischio legato ai cambiamenti climatici, chiedendo un maggiore coinvolgimento dell’Europa nei sistemi assicurativi di secondo livello: “Quelli che una volta erano eventi eccezionali oggi sono fenomeni sempre più frequenti. Serve investire sulla prevenzione e costruire strumenti adeguati per affrontarli”. Infine, tra gli obiettivi dell’ultimo anno di legislatura, il ministro ha indicato anche la riforma della normativa sulla gestione della fauna selvatica, con interventi calibrati “sulla base di dati scientifici”.
Ultimo aggiornamento: 21/05/2026 15:29

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