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I carabinieri di Ortisei fanno rete con i cittadini

Si chiude il tour sul territorio per difendere la comunità dai predoni del risparmio

ORTISEI (Bolzano)– Un’offensiva a tutto campo contro un fenomeno criminale sempre più insidioso, unita alla volontà di non fare sconti a chi specula sui sentimenti e sulla buona fede delle persone.

La Compagnia Carabinieri di Ortisei ha appena portato a termine una massiccia e vivace campagna di sensibilizzazione contro le truffe, un reato che colpisce trasversalmente, dai nostri anziani fino ai più giovani. L'Arma ha deciso di "scendere in piazza", guardando negli occhi i cittadini per creare una vera e propria rete di protezione e di mutuo soccorso attorno alla comunità locale.

La prima linea di difesa: l'alleanza agli sportelli - La strategia preventiva ha preso il via con una mossa d'anticipo lo scorso 7 maggio, quando i vertici della Compagnia hanno chiamato a raccolta i direttori di tutte le filiali bancarie e degli uffici postali ricadenti nel territorio di competenza. L'obiettivo è stato chiaro: creare uno "scudo" proprio lì dove i soldi rischiano di prendere il volo. Gli operatori di sportello sono stati istruiti a captare i campanelli d'allarme – come prelievi di contante anomali o clienti visibilmente agitati al telefono – per intercettare la truffa prima che venga consumata e allertare tempestivamente il 112.In queste situazioni la tempestività è l'arma vincente e l'immediata attivazione della macchina investigativa della Benemerita ha evitato il peggio. L'intervento dei militari ha innanzitutto permesso di allertare l'istituto bancario e congelare il conto della donna prima che l'operazione da quasi cinquemila euro andasse a buon fine, salvando di fatto quel denaro. Successivamente, le complesse indagini e la minuziosa analisi dei filmati di videosorveglianza degli uffici postali hanno permesso di identificare senza ombra di dubbio gli autori materiali del raggiro: si tratta di una trentenne romana e del suo complice, un uomo di quarantotto anni residente in provincia di Napoli. Questo fulmineo lavoro investigativo ha consentito di bloccare preventivamente il conto dei truffatori, mettendo al sicuro una fetta consistente del primo, ingente bonifico effettuato dal malcapitato.

In viaggio tra i Comuni: istituzioni unite e l'Arma tra la gente - Blindate le banche, i Carabinieri hanno preso la parola nelle sale cittadine, in una vera e propria tournée che ha toccato l'intera giurisdizione, registrando ovunque sale affollate e un'attenzione eccezionale. Questa capillare mobilitazione è stata organizzata e resa possibile grazie al patrocinio e al fondamentale supporto logistico di tutte le amministrazioni comunali coinvolte.
Un segnale forte di coesione istituzionale, sancito dalla partecipazione attiva dei Sindaci, scesi in prima linea al fianco dei militari durante le serate per testimoniare l'assoluta unità del fronte a difesa dei cittadini:
- 3 giugno, Siusi: Il debutto si è tenuto presso la Sala Culturale locale, richiamando un nutrito pubblico proveniente dai Comuni di Castelrotto, Fiè allo Sciliar e Tires, rompendo il ghiaccio su un tema che spesso porta con sé troppo silenzio.
- 8 giugno, Ortisei: La campagna ha fatto tappa nel capoluogo della Val Gardena, per istruire e rassicurare gli abitanti di Ortisei, Selva di Val Gardena e Santa Cristina Valgardena.
- 11 giugno, Laion: Il ciclo si è concluso con un partecipatissimo vertice rivolto alle laboriose comunità di Laion, Ponte Gardena e Barbiano.

Il "finto Carabiniere" e le meschine tattiche psicologiche - Durante le serate non ci si è persi in troppi giri di parole istituzionali. I militari hanno messo a nudo le tattiche manipolatorie usate da questi criminali, concentrandosi in particolare sull'odiosa truffa del "falso incidente" e del "finto Carabiniere". Si tratta di vere e proprie messe in scena in cui un sedicente avvocato o maresciallo annuncia al telefono una tragedia capitata a un familiare, pretendendo soldi o gioielli con estrema urgenza per evitargli il carcere. Su questo punto, la smentita dell'Arma è stata perentoria e a prova di equivoco: nessun appartenente alle Forze dell'Ordine chiederà mai, di persona o al telefono, la consegna di contanti, oro o "cauzioni". Mai. Ampio spazio è stato dedicato anche alle frodi porta a porta – perpetrate da "falsi tecnici" pronti a intrufolarsi in casa con scuse banali – e alle insidie informatiche, come i finti SMS allarmistici per farvi svuotare il conto. La regola d'oro servita al pubblico? Se il tecnico non l'avete chiamato voi, la porta resta chiusa, e i PIN bancari non si condividono per nessun motivo.

Il valore della "scortesia" e l'appello: chiamate il 112! - Il messaggio finale che i Carabinieri hanno voluto imprimere nella mente dei presenti unisce prudenza e fermezza: se un interlocutore vi mette fretta o vi fa pressione psicologica, chiudete la conversazione. Riattaccare il telefono in faccia a uno sconosciuto insistente non è maleducazione, è sacrosanta legittima difesa.
E qualora si nutra anche un solo dubbio, o ci si renda purtroppo conto di essere caduti nella trappola, il diktat è uno solo: non c'è posto per la vergogna, digitate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112. I Carabinieri ci sono, e sono sempre pronti ad ascoltarvi, difendervi e rassicurarvi. Non siete soli.
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 16:46

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