LAIVES (Bolzano) - Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Egna hanno individuato i presunti responsabili di un furto ai danni di un’anziana residente a Laives, commesso con la cosiddetta tecnica dell’“abbraccio”.

L’episodio si è verificato intorno alle 9:15 nella frazione San Giacomo di Laives, quando una donna di 75 anni è stata avvicinata da una sconosciuta che, con un pretesto, ha instaurato un breve contatto fisico, riuscendo a sottrarle una collana in oro che la vittima portava al collo per poi allontanarsi rapidamente.
Ricevuta la segnalazione da parte della vittima, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Egna ha immediatamente attivato le ricerche di una utilitaria, già segnalata quale veicolo utilizzato da soggetti dediti a reati contro il patrimonio perpetrati con analogo modus operandi.
Pochi minuti dopo, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Egna ha individuato il veicolo nei pressi dell’isola ecologica del Comune di Bronzolo. A bordo si trovavano un uomo e una donna, entrambi cittadini romeni residenti nel Regno Unito e già gravati da precedenti segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per reati della stessa tipologia.
I due sono stati sottoposti a controllo e a perquisizione personale e veicolare, che non hanno consentito di rinvenire la refurtiva.
Successivamente, la vittima ha formalizzato denuncia-querela presso la Stazione Carabinieri di Laives e, nel corso delle attività investigative, ha riconosciuto senza esitazione, mediante individuazione fotografica, la donna controllata quale autrice materiale del furto.
Alla luce degli elementi raccolti, i due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bolzano, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, a diffidare di sconosciuti che tentano approcci eccessivamente confidenziali o contatti fisici non richiesti e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di situazioni sospette.