BOLZANO - L'ennesimo tentativo di raggirare persone anziane fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri e utilizzando, peraltro, parti dell’uniforme in dotazione ai militari.
LA TUFFA E L'INSEGUIMENTO
Un uomo di nazionalità italiana, qualificatosi telefonicamente come carabiniere, ha contattato una coppia di anziani residenti a Bolzano invitandoli a raccogliere in un panno tutto l’oro, i preziosi ed il danaro contante custoditi nella loro abitazione, con il pretesto della necessità di eseguire un’immediata perquisizione.
Le vittime, allarmate dalla situazione e ignare di trovarsi di fronte a un tentativo di truffa, hanno successivamente consentito l’accesso alla propria abitazione a due individui che si sono presentati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Approfittando di un momento di distrazione dei coniugi, i due malviventi si sono impossessati di tutti i preziosi e del denaro contante presenti nell’appartamento, per poi darsi alla fuga.
Una volta resisi conto di essere state truffate, le vittime hanno tuttavia avuto la prontezza di annotare il numero di targa dell’autovettura utilizzata dai responsabili e di comunicarlo ai Carabinieri.
Grazie alla tempestiva segnalazione trasmessa alla Sala Operativa della Polizia Stradale è stato possibile individuare il veicolo sull’autostrada A22, nei pressi del casello di Rovereto Sud.
I due soggetti sono stati quindi arrestati, nel corso della perquisizione del veicolo è stata rinvenuta l’intera refurtiva, costituita da preziosi e denaro contante per un valore complessivo di circa 22mila euro, nonché diverse parti dell’uniforme in uso all’Arma dei Carabinieri.