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Venerdì 11 settembre 2026
Volontariato, attività di prossimità e occupabilità delle persone svantaggiate: le misure in Trentino
Quasi 1,5 milioni di euro per sostenere e valorizzare il ruolo del volontariato nella comunità trentina. È pari a 1.497.000 euro lo stanziamento previsto dal nuovo Bando di volontariato 2026-2028, rivolto alle organizzazioni di volontariato (ODV), alle associazioni di promozione sociale (APS) e agli altri enti a prevalenza di volontariato.
"Il volontariato è una presenza fondamentale nella nostra comunità, perché sa intercettare i bisogni, costruire relazioni e portare risposte concrete vicino alle persone. Con questo bando vogliamo sostenere chi ogni giorno mette tempo, competenze ed energie a disposizione degli altri, rafforzando in particolare le attività di prossimità, l’inclusione e il contrasto alle situazioni di fragilità. Investire nel volontariato significa investire nella capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone e di costruire benessere", sottolinea l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.
Il nuovo bando è stato adottato oggi dalla Giunta provinciale, in attuazione della nuova disciplina prevista dalla legge provinciale 9/2025 e in continuità con precedenti analoghe iniziative finalizzate al sostegno del mondo del volontariato, per la realizzazione di attività civiche, solidaristiche e di utilità sociale, nell’ambito delle attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo settore. Rappresenta un passaggio significativo nel sostegno provinciale al Terzo settore, considerato che le risorse stanziate per il periodo 2026-2028 sono interamente provinciali.
L'obiettivo è potenziare percorsi dedicati alla prevenzione e al benessere individuale in ogni fascia d’età, sostenendo in particolare progetti capaci di rafforzare le attività di prossimità, il supporto relazionale, l’inclusione sociale e le iniziative di contrasto alla povertà. Una particolare attenzione è inoltre rivolta alle persone che rendono possibile queste attività: il bando prevede infatti contributi per la formazione dei volontari e lo sviluppo delle loro competenze, oltre che per iniziative di informazione, sensibilizzazione e promozione della cultura del volontariato. Con il nuovo stanziamento, la Provincia conferma dunque la volontà di accompagnare le organizzazioni che, attraverso l’apporto prevalente dei volontari, contribuiscono alla realizzazione di attività di interesse generale e al rafforzamento della coesione sociale del territorio.
700 mila euro per rafforzare l’occupabilità delle persone svantaggiate
Settecentomila euro per sostenere percorsi formativi e laboratoriali dedicati alle persone svantaggiate e rafforzarne le possibilità di ingresso nel mondo del lavoro.
È questa la dotazione prevista dalla seconda edizione dell’Avviso per il rafforzamento dell’occupabilità di soggetti svantaggiati, approvato oggi dalla Giunta nell’ambito del Programma Fondo sociale europeo plus (FSE+) 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento.
"Con questa seconda edizione vogliamo dare continuità a un’esperienza che ha già mostrato la capacità di costruire opportunità concrete per persone che si trovano in una condizione di particolare fragilità – sottolinea l’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina –. Rafforzare le competenze e le capacità delle persone significa infatti lavorare non soltanto sull’occupabilità, ma anche sull’autonomia, sulla fiducia e sulla possibilità di costruire un proprio percorso. Il lavoro può rappresentare uno strumento importante di inclusione sociale e il nostro compito è creare le condizioni perché anche chi oggi è distante dal mercato del lavoro possa avvicinarsi gradualmente a nuove opportunità".
La misura nasce dall’esperienza della prima edizione, approvata nel 2024, che ha portato al finanziamento di 17 proposte progettuali. Alla luce dei risultati e delle valutazioni condotte insieme agli enti realizzatori, la Provincia ha scelto di riproporre l’intervento, con l’obiettivo di coinvolgere un numero maggiore di destinatari e utilizzare pienamente le risorse ancora disponibili.
I progetti sono rivolti in particolare a persone svantaggiate in carico ai Servizi sociali, o certificate da personale competente, temporaneamente prive dei requisiti indispensabili per un inserimento nel mondo del lavoro. Attraverso attività formative e laboratoriali, i partecipanti potranno acquisire o potenziare abilità pratico-manuali e sviluppare capacità e comportamenti utili ad assumere compiti e mansioni in un ambiente lavorativo.
L’obiettivo è accompagnare le persone verso una maggiore autonomia e occupabilità, favorendo, dove possibile, il successivo inserimento in contesti lavorativi protetti o nel mercato del lavoro.
I percorsi potranno avere una durata massima di 18 mesi, con un impegno formativo compreso tra 200 e 500 ore per partecipante. Ogni progetto dovrà coinvolgere almeno 2 e al massimo 12 partecipanti, mentre il contributo massimo riconoscibile per singolo progetto sarà di 175 mila euro.
Le risorse complessivamente prenotate ammontano a 700 mila euro, di cui 400 mila euro sull’annualità 2027 e 300 mila euro sul 2028. Il cofinanziamento dell’Unione europea attraverso il FSE+ è pari al 40%, corrispondente a 280 mila euro.
L’Avviso 2026 consolida dunque una misura già sperimentata sul territorio, valorizzando l’esperienza maturata con i progetti della precedente edizione e le esigenze emerse nel confronto con gli enti realizzatori. L’obiettivo è rafforzare l’offerta di interventi di inclusione socio-lavorativa e migliorare l’efficacia dei servizi rivolti alle persone svantaggiate.
L'iniziativa è realizzata nell'ambito del Programma FSE+ 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento, con il cofinanziamento dell'Unione europea-Fondo sociale europeo plus, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento.
Ultimo aggiornamento:
11/09/2026 14:09