BRESCIA - Gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato “Carmine” hanno arrestato - in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Gip di Brescia - un 28enne cittadino gambiano senza fissa dimora, indagato per i numerosi reati commessi nelle nostra Provincia in materia di danneggiamento, ricettazione, porto illegale di armi, minacce, resistenza a Pubblico Ufficiale ed inottemperanza al foglio di via obbligatorio.

L’uomo è stato individuato e fermato in Città dagli Agenti della Polizia di Stato durante le consuete attività operative di Controllo del Territorio volte a prevenire e reprimere episodi di microcriminalità diffusa, mentre si aggirava in “Parco Pescheto”.
Costui, alla vista degli Agenti, ha assunto un atteggiamento aggressivo e offensivo.
Pertanto uno degli Agenti, riconosciuto il soggetto come autore di numerosi reati anche di natura violenta, considerata la situazione di pericolo e ritenendo che lo stesso potesse essere armato, ha estratto il TASER in dotazione riuscendo così a farlo desistere e a metterlo definitivamente in condizione di non nuocere.
Condotto presso la Questura di Brescia, a seguito degli accertamenti presso la Banca Dati del Ministero dell’Interno, ha appurato di come lo stesso fosse destinatario del Provvedimento Cautelare emesso dalla Autorità Giudiziaria.
Pertanto, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, il malvivente è stato denunciato alla Procura della Repubblica per inottemperanza al Foglio di Via Obbligatorio ed associato presso la Casa Circondariale di Brescia “Nerio Fischione” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, in considerazione della gravità di quanto accaduto e della pericolosità sociale del soggetto, ha immediatamente sollecitato la competente Commissione Territoriale per i Rifugiati a revocare a costui lo status di Asilo Politico, in modo da poter poi emettere nei suoi confronti un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale, con conseguente Espulsione e trasferimento nel Paese di provenienza una volta saldato il debito con la Giustizia italiana.