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Crollo del Palazzo di Giustizia di Bolzano: la situazione

Dal 2018, l'edificio era passato dalla Regione Trentino-Alto Adige alla Provincia autonoma di Bolzano

BOLZANO - Alle 6:22 di questo giovedì 16 luglio si è verificato della parte centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano, e alle 6:24 segnalato alle forze dell'ordine. Hanno ceduto i pilastri portanti del Palazzo di Giustizia e con essi una vasta parte del Tribunale, tra cui le aule di Corte d’Assise e i quattro piani sovrastanti, crollati assieme alla struttura. All'interno dell'edificio, in cui solitamente lavorano 150 persone, erano presenti sei addetti alle pulizie e solo una di queste persone ha riportato dei leggeri graffi, mentre le altre sono completamente illese (foto credit USP Fabio Bruccoleri).

Dal 2018, l'edificio era passato dalla Regione Trentino-Alto Adige alla Provincia autonoma di Bolzano ed erano in corso lavori di consolidamento della statica. "Ciò che conta più di tutto è che nessuna persona sia rimasta coinvolta. Si è trattato di un crollo grave, che ha interessato una parte importante del tribunale", ha dichiarato l’assessore provinciale alle Opere pubbliche e alla Valorizzazione del patrimonio, Christian Bianchi. "Ora sarà necessario verificare se anche altre parti dell’edificio sono state coinvolte. Un sentito ringraziamento va alle Forze dell’Ordine, intervenute con grande tempestività. Saranno le indagini – ha aggiunto – a chiarire la dinamica dell’accaduto, anche alla luce degli importanti lavori di consolidamento statico in corso. L’aspetto più importante resta che non ci siano stati feriti né vittime", così Bianchi.

Sono in corso verifiche delle autorità preposte con i cani, per ulteriori accertamenti del fatto che nessuno sia rimasto sotto le macerie. Il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, ha sottolineato: “La città è scossa per quanto è accaduto ma è vicina alla Giustizia e ci stringiamo attorno alla presidente del Tribunale, al procuratore generale e a tutti i dipendenti. Questo palazzo è un riferimento importante per la città e ci tengo a sottolineare l’importanza della collaborazione con la Provincia e con le altre istituzioni coinvolte. La Protezione civile è sempre all’altezza delle situazioni emergenziali. Le prossime ore saranno le più importanti per capire l’evoluzione dell’utilizzo degli spazi e delle aree, tirarsi su le maniche e trovare una risposta tutti insieme”.

La presidente del Tribunale di Bolzano Francesca Bortolotti ha rimarcato che “ci possiamo ritenere tutti miracolati per il momento in cui è accaduto il crollo". La priorità, secondo Bortolotti, "è mettere in sicurezza il palazzo e comprendere come continuare i lavori, valutando anche il lavoro da remoto immediato. Il Ministero della Giustizia, ha aggiunto, si sta adoperando per garantire la continuità dell’attività".

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher, che di prima mattina si era recato a Roma per degli incontri istituzionali, ha sottolineato che "nella sfortuna c’è stata una grande fortuna. Non ci sono stati feriti gravi né tantomeno vittime e ciò, al momento, è la cosa più importante. Tutto il resto si potrà risolvere. Abbiamo già iniziato a verificare quali locali sostitutivi la Provincia possa mettere a disposizione della Giustizia. Gli uffici competenti hanno avviato immediatamente le prime indagini”.

Il parziale crollo del Tribunale di Bolzano è un accadimento che ha molto impressionato anche i trentini e non solo gli altoatesini.
Il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini: "Per questo voglio unirmi al mio omologo Angelo Gennaccaro, presidente del Consiglio provinciale di Bolzano, nell'inviare un segnale di vicinanza e solidarietà alla presidente del tribunale Francesca Bortolotti e a tutti i lavoratori del Palazzo di Giustizia, con i migliori auguri di guarigione al ferito del crollo".

Il presidente del Consiglio provinciale Angelo Gennaccaro ha accolto con grande sollievo la notizia che il parziale crollo dell'ala centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano, avvenuto oggi durante i lavori di risanamento in corso, non ha causato vittime.

«Esprimo la mia più sincera vicinanza alla persona rimasta ferita. Allo stesso tempo desidero manifestare la mia piena solidarietà e il mio sostegno alla presidente del Tribunale di Bolzano, Francesca Bortolotti, nonché a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori che ogni giorno operano all'interno del Palazzo di Giustizia. Un evento di questa portata colpisce profondamente tutte le persone coinvolte e pone l'amministrazione della giustizia di fronte a importanti sfide organizzative», sottolinea Gennaccaro.

Il presidente del Consiglio provinciale rivolge inoltre un sentito ringraziamento alle forze di intervento per la rapidità e la professionalità dimostrate e formula i migliori auguri a tutte le persone coinvolte.

«Sono certo che le autorità competenti faranno tutto il necessario per accertare con la massima attenzione le cause del crollo e per garantire quanto prima la ripresa dell'attività giudiziaria in condizioni di piena sicurezza», così Gennaccaro, «dobbiamo impegnarci tutti perché questo avvenga in maniera ordinata creando minori disagi a tutta la nostra popolazione».

Crollo Tribunale Bolzano, Cgil: "Garantire la sicurezza di chi lavora"
Sul crollo del Tribunale di Bolzano intervengono, in una nota congiunta, la Filcams di Bolzano e la Funzione Pubblica di Trento e Bolzano, per riportare l'attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro.
Il segretario della Filcams/Lhfd, Andrea Camera, pur unendosi al sollievo generale per il fatto che, considerato l'orario dell'evento, si sia evitata una strage, riporta l'attenzione sul lavoro di chi resta troppo spesso invisibile: "Anche stamattina all'alba, come ogni giorno lavorativo, nei locali del tribunale erano presenti sette lavoratrici e lavoratori delle pulizie, che hanno rischiato di essere coinvolti nel crollo con conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche. Il fatto che una sola lavoratrice sia stata effettivamente coinvolta, seppure con conseguenze lievi, ha fatto emergere l'esercito di lavoratori invisibili che ogni giorno rendono agibili centinaia di edifici pubblici e privati, occupandosi della loro pulizia e sanificazione."
Secondo Camera, non è accettabile che chi svolge quotidianamente questo prezioso lavoro, pur restando nell'ombra, diventi visibile agli occhi di tutti solo in occasione di eventi tragici.
La Funzione Pubblica di Trento e Bolzano, che nel sindacato rappresenta il personale regionale e ministeriale, ribadisce a sua volta il tema della tutela, chiedendo al datore di lavoro — Regione e Ministero — maggiori garanzie per la sicurezza dei lavoratori del settore, anche nella pianificazione degli interventi.
Il crollo si è verificato fortunatamente in una fascia oraria in cui il personale regionale e ministeriale non aveva ancora preso servizio, la tragedia è stata sfiorata per mera fortuna. La sicurezza di lavoratrici e lavoratori deve essere garantita e non affidata alla buona sorte.
Francesco Sardella della Fp/Öd, che ha parlato con i lavoratori del tribunale, evidenzia l'incertezza del personale di fronte alla situazione venutasi a creare, aggravata dal fatto che al momento non sia attrezzato per lo smart working. In una prossima riunione della Regione verranno fornite indicazioni operative, e le eventuali assenze dei lavoratori saranno giustificate; tuttavia l'attività della giustizia non può fermarsi, e le modalità con cui si procederà restano ancora da chiarire. La categoria continuerà a monitorare gli sviluppi della vicenda.
Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 18:23

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