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Arco, Sara Trentini ricevuta in municipio

Campionessa del mondo in carica della categoria Trial2 femminile

ARCO (Trento) – Non molti lo sanno, ma la campionessa del mondo in carica della categoria Trial2 femminile è nata a Riva del Garda e vive ad Arco. Sara Trentini (a sinistra accanto alla sindaca Fiorio), 35 anni compiuti da meno di un mese, è stata ricevuta in municipio dalla sindaca Arianna Fiorio e dalla Giunta comunale.

Il trial è una disciplina motociclistica in cui i piloti, a bordo di speciali moto prive di sella (poiché si guida sempre in piedi), devono superare ostacoli naturali (come rocce, tronchi, salite ripidissime e torrenti) oppure artificiali senza appoggiare i piedi a terra; ogni volta che lo fanno ricevono una penalità, e vince chi ne riceve meno. Nel fine settimana dal 5 al 7 settembre dello scorso anno nella storica tenuta di Boughton House a Geddington, un centinaio di chilometri a nord di Londra, si è disputata la prova conclusiva del Campionato del mondo Trial2 femminile. Sara Trentini c'è arrivata con un punteggio che le dava un buon margine di vantaggio sulle inseguitrici, ma nulla era scontato: nel trial basta un piccolo errore per compromettere una gara. Ma nonostante la tensione e le difficoltà ha conquistato il titolo mondiale, realizzando il sogno che coltivava fin da bambina.

Sara, accompagnata dalla mamma Fabienne e dalla zia, anch’essa di nome Fabienne, ha raccontato come tutto sia iniziato all’età di quattro anni, quando il padre, appassionato motociclista, le regalò una minimoto per Natale. Ha debuttato nel Campionato italiano femminile nel 2006, a soli quindici anni, conquistando un prestigioso quinto posto, risultato confermato anche l’anno successivo. Nel 2008 è salita sul terzo gradino del podio e nel 2009 si è classificata seconda.
Nel 2010 ha conquistato il suo primo titolo di campionessa italiana, ripetendosi poi fino a conquistare complessivamente sette titoli italiani. A livello internazionale, nel 2015 ha ottenuto il secondo posto al Campionato europeo, confermandosi tra le protagoniste della disciplina.

Dopo un periodo di pausa nel 2024, durante il quale si è dedicata completamente al figlio Sebastian, è tornata in moto a Natale, dopo cinque mesi di stop. Quasi per gioco ha scoperto di sentirsi ancora più competitiva di prima. Senza dire nulla alla famiglia ha ripreso gli allenamenti e, appena due mesi dopo, è partita per la Spagna, dove ha conquistato la sua prima vittoria in Coppa del mondo. Da lì è iniziata la cavalcata che l’ha portata a conquistare il titolo mondiale.

Sara ha raccontato come il figlio Sebastian sia stato una delle motivazioni più grandi del suo percorso. Un traguardo raggiunto con sacrificio, determinazione. Sindaca e assessori hanno ascoltato con interesse il racconto di Sara, conclusosi con una novità sul suo futuro: «Ho deciso di smettere di gareggiare -ha detto- è una scelta sofferta, ma sento di aver raggiunto gli obiettivi che inseguivo da una vita. Sette titoli italiani e un titolo mondiale sono un traguardo di cui vado orgogliosa. Ho ricevuto una proposta di collaborazione dalla Federazione internazionale di motociclismo, dove lavorerò come revisore delle zone del Campionato del mondo di trial. Continuerò quindi a vivere il mondiale da una prospettiva diversa, mettendo la mia esperienza al servizio di questo sport. Parallelamente porterò avanti una nuova sfida personale: imparare il backflip in moto, un progetto che mi entusiasma e per il quale mi sto già allenando».

Sindaca e assessori hanno rivolto a Sara Trentini i più sentiti complimenti non solo per lo straordinario risultato sportivo, ma anche per la determinazione, la spontaneità e la passione dimostrate nel corso della sua carriera, augurandole il meglio per il nuovo percorso professionale e personale.
Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 01:20

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