BRESCIA - Gli investigatori della
“Squadra Mobile” della Polizia di Stato in servizio presso la questura di Brescia, nel corso di specifici servizi anti-rapina e di prevenzione e repressione dello
spaccio di sostanze stupefacenti, hanno individuato e denunciato alla Procura della Repubblica
due persone, un 60enne bresciano ed uno straniero 47enne.

Nel primo caso le attività operative sono state condotte nel Comune di
Bagnolo Mella, ove i Poliziotti hanno proceduto al controllo di un furgone con a bordo un 60enne bresciano, il quale stava procedendo a velocità eccessivamente ridotta.
Durante le fasi del controllo il comportamento sospetto dell’uomo, mostratosi sin da subito nervoso ed irrequieto, non è sfuggito agli Agenti, i quali hanno deciso pertanto di procedere nei suoi confronti ad una perquisizione personale, poi estesa al veicolo. Tale attività di Polizia ha dato esito positivo in quanto all’interno del furgone, occultato sotto il cruscotto, è stato rinvenuto 1 involucro di plastica termosaldata trasparente contenente
100 grammi di marijuana pronta per lo spaccio. Il tutto è stato immediatamente sottoposto a sequestro.
Il malvivente è stato di seguito condotto presso gli Uffici della Questura dove, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il Questore della Provincia di Brescia
Paolo Sartori, in considerazione di quanto accaduto, ha disposto nei confronti del 60enne – in conformità con quanto previsto dal Codice delle Leggi Antimafia - la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio con conseguente divieto di ritorno Comune di Bagnolo Mella per un anno. In caso di violazione del Provvedimento del Questore, il malvivente potrà essere condannato sino a 1 anno e mezzo di reclusione ed alla multa di 10.000 Euro.
Nel secondo caso, nell’ambito di specifici servizi di pattuglia anti-rapina effettuati nelle vie del Centro Cittadino, i Poliziotti hanno notato girovagare nelle vicinanze del “Penny Market” di Via Modigliani 2 soggetti con un atteggiamento sospetto in quanto indossanti guanti, scaldacollo ed una felpa nera con il cappuccio calzato; pertanto, attirati da tale comportamento, dopo un’attenta fase di osservazione gli Agenti hanno deciso di avvicinarsi per identificare i 2 individui.
Uno dei 2 soggetti immediatamente si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce e, per questo motivo, è attualmente ricercato; il tentativo di fuga del secondo individuo, invece, non è andato a buon fine in quanto impedito dal pronto intervento degli Agenti, che sono riusciti a bloccarlo ed a metterlo definitivamente in condizione di non nuocere.
L’uomo – un cittadino marocchino 47enne già conosciuto alle Forze di Polizia irregolare sul Territorio Nazionale e con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità, già destinatario del Foglio di Via Obbligatorio dai Comuni di Rovato e Desenzano del Garda – è stato pertanto sottoposto a perquisizione personale, la quale ha dato esito positivo in quanto è stata rinvenuta in suo possesso numerosa refurtiva rubata poco prima, subito riconsegnata al titolare del Supermercato.
Pertanto il soggetto, dopo essere stato condotto negli uffici della Questura, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di furto aggravato in concorso e soggiorno irregolare sul Territorio Nazionale. Sono tuttora in corso ulteriori indagini al fine di individuare ed assicurare alla giustizia il complice.
In considerazione di quanto accaduto, della pericolosità sociale del soggetto, incline a delinquere, e dei precedenti penali a suo carico, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, ha emesso nei confronti di costui un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale, in modo da poter poi procedere alla sua espulsione dall’Italia.
“Il costante monitoraggio effettuato dalla Polizia di Stato sulla loro presenza nel territorio della nostra Provincia, così come le sistematiche operazioni informative ed investigative finalizzate alla prevenzione ed alla repressione delle attività delinquenziali da esse poste in essere – ha sottolineato il Questore Sartori – rappresentano strumenti operativi indispensabili nel contrasto alle organizzazioni criminali, siano esse italiane che straniere. Tutto questo anche allo scopo di focalizzare il contesto in cui trovano terreno fertile per la loro diffusione e per l’indotto criminale che generano, in termini di degrado, criminalità diffusa e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica”.