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Chiusura di un locale pubblico per sette giorni

Le disposizione del questore di Bolzano, Giuseppe Ferrari

BOLZANO - Il questore Giuseppe Ferrari ha disposto la chiusura per 7 giorni di una sala slot situata in Val di Vizze.
Il provvedimento è stato adottato a seguito di mirati controlli, l'ultimo recentemente compiuto da personale del Commissariato di P.S. Brennero unitamente ad operatori della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, nel corso dei quali sono emerse rilevanti irregolarità nella gestione dell’attività.
In particolare, è stata accertata la mancanza della persona preposta al controllo degli accessi, figura fondamentale cui è demandato, tra i compiti principali, quello di verificare l’identità degli avventori al fine di impedire l’ingresso ai minorenni.
Tale omissione ha determinato una situazione di potenziale rischio sotto il profilo della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Nel corso delle verifiche sono state inoltre riscontrate ulteriori irregolarità amministrative di rilievo, che hanno contribuito a delineare un quadro complessivo di gestione non conforme alla normativa vigente: in particolare sono state riscontrate operazioni tramite POS finalizzate a erogare denaro contanti ai clienti, simulando operazioni di vendita.
Alla luce di quanto emerso, si è resa necessaria l’applicazione dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., che consente al Questore di sospendere la licenza di un esercizio pubblico quando la sua attività non garantisca il rispetto delle disposizioni poste a tutela della sicurezza dei cittadini.
Il provvedimento rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’attenzione costante della Polizia di Stato sul territorio provinciale e dell’impegno volto a prevenire e contrastare ogni forma di illegalità, con particolare riguardo alla tutela dei minori e al rispetto delle norme che disciplinano le attività di intrattenimento.

SPACCIO DI DROGA
Il personale della Polizia di Stato, nell’ambito di specifici servizi finalizzati alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone centrali Di Bolzano, nei pressi del ponte “Giallo”, sottoponeva a controllo un giovane cittadino marocchino di 31 anni, senza fissa dimora e richiedente asilo, conosciuto per i suoi precedenti specifici.
L’uomo, alla vista dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura, cercava di disfarsi di un pezzo di hashish immediatamente recuperato dagli Agenti; sottoposto a perquisizione l’individuo veniva trovato in possesso di ulteriore sostanza stupefacente dello stesso tipo e di denaro contante, in banconote di piccolo taglio, di cui non era in grado di giustificare la provenienza.
I due distinti pezzi di sostanza stupefacente, del peso complessivo netto di 4,86 grammi, risultavano positivi al relativo narco-test come stupefacente del tipo “hashish”.
Il tutto veniva sequestrato e il giovane denunciato dalla Squadra Mobile a piede libero per detenzione ai fini di spaccio. Inoltre, dai successivi accertamenti emergeva come il soggetto, precedentemente colpito dal divieto di dimora nel Comune di Bolzano, fosse destinatario della misura della custodia cautelare in carcere come aggravamento della precedente perché, incurante del divieto di dimora nel capoluogo, aveva continuato a permanere in città, a commettere reati, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti e ad assumere reiterati comportamenti molesti e minacciosi, in particolare nei confronti di una donna, all’interno del parco delle Religioni.
Per questo, al termine dell’attività di polizia giudiziaria, il cittadino straniero veniva associato presso la locale Casa Circondariale


Ultimo aggiornamento: 21/03/2026 14:27:33

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