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Porte di Rendena celebra Aristide Polla

650 chilometri di fatica e passione

PORTE DI RENDENA (Trento) - Il vicesindaco Walter Dalbon ha partecipato alla festa dedicata ad Aristide Polla, capace di completare la SwissPeaks Odyssey in 195 ore e di conquistare il secondo posto tra gli italiani (23° assoluto).

«Un’impresa – spiega Dalbon - che incarna i valori della comunità di Porte di Rendena: forza di volontà, doti atletiche e mentali, determinazione, sacrifici per raggiungere l'obiettivo. Un risultato che dà lustro al nostro territorio. Complimenti, da parte di tutta la Comunità, a questo nostro concittadino e grande atleta».

Porte di Rendena ha reso omaggio ad Aristide Polla, classe 1975, protagonista della SwissPeaks Odyssey, una delle competizioni di ultra trail più impegnative al mondo.
L’atleta ha portato a termine la prova dopo 650 chilometri di corsa in montagna e ben 44.000 metri di dislivello positivo, fermando il cronometro a 195 ore e classificandosi 23° nella classifica assoluta e secondo tra gli italiani.

La storia di Aristide Polla è quella di un atleta che, accanto alla propria professione di commesso in un negozio di ferramenta, coltiva con passione e dedizione una sfida sportiva di altissimo livello. Un percorso costruito nel tempo, fatto di allenamenti, rinunce e sacrifici, che dimostra come la determinazione possa trasformare un sogno in un traguardo concreto.

«Ho fatto 44mila metri di dislivello, alla fine ho perso 7 chili. L'allenamento? Alle 3.30 prima di andare al lavoro», ha raccontato Polla, sintetizzando con poche parole l'impegno quotidiano necessario per prepararsi a una prova di tale portata. «Durante la gara facevo micro-sonni da quattro-cinque minuti per ritrovare la concentrazione. Un'impresa straordinaria, piena di fatica e di alcuni momenti di sconforto, ma anche di tanta gioia e libertà assoluta».

La festa è stata quindi un'occasione non soltanto per applaudire un risultato sportivo di grande prestigio, ma anche per riconoscere in Aristide Polla un esempio positivo per i cittadini, i giovani e le future generazioni. La sua storia dimostra che anche chi conduce una vita professionale ordinaria può coltivare ambizioni straordinarie, mettendosi in gioco con serietà, passione e determinazione.
Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 18:31

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