TRENTO - Il
Consiglio provinciale di
Trento si occuperà di zootecnia di montagna con il disegno di legge presentato dal consigliere Walter Kaswalder (Patt), che propone modifiche alla legge provinciale sull’agricoltura.

L’iniziativa punta a sostenere gli allevatori che operano nelle zone montane svantaggiate e a valorizzare i prodotti lattiero-caseari trentini, in particolare i formaggi tradizionali e biologici. Tra le misure previste: incentivi per migliorare il reddito degli allevatori, contributi per l’ammodernamento delle strutture zootecniche, interventi per ridurre i costi energetici e azioni per il recupero dei terrazzamenti e dei pascoli con misure rivolte ai giovani.
Sono inoltre previste iniziative di promozione dei prodotti lattiero-caseari trentini e il sostegno ai piccoli caseifici.
Rapporti con l’Ue, la Sesta commissione guarda al 2026 tra guerra, agricoltura di montagna e sicurezza alimentare
Nel confronto presieduto da Kaswalder la relazione sulle attività europee della Provincia nel 2025. Preoccupazioni per gli effetti del conflitto sull’economia, attenzione a minoranze linguistiche, autosufficienza alimentare e politiche agricole. Proposti approfondimenti tematici nei prossimi incontri.
In Sesta commissione, presieduta da
Walter Kaswalder, si è parlato dell’attività della Pat nell’ambito dei rapporti con la Ue.
Kaswalder (Patt) ha aperto la seduta affermando che in questi cinque giorni di guerra è cambiato il mondo e quindi anche l’Europa. Auspicando la cessazione delle ostilità, ha sottolineato le preoccupazioni anche per l’economia trentina. Il dottor Alberto Pace, dirigente dei rapporti istituzionali, parlando della relazione fornita al Consiglio sul complesso delle attività 2025 della Provincia nei confronti dell’Ue, ha ricordato che per la Pat non ci sono recepimenti diretti delle direttive e quindi non siamo soggetti a procedure di infrazione.
Il Presidente della commissione ha detto che, a suo parere, il lato debole della relazione - in parte superata in seguito agli eventi bellici - riguarda l’agricoltura di montagna.
Inoltre, sempre secondo Kaswalder, andrebbero approfonditi altri due aspetti: la trasformazione dell’economia europea in economia di guerra e quello delle minoranza linguistiche. Anche Francesca Parolari (Pd) ha auspicato per il 2026 attenzione per l’agricoltura di montagna, vista anche la crisi del lattiero caseario.
Rispondendo a Kaswalder sull’A22 e le concessioni idroelettriche, Pace ha ricordato che la legislazione è nazionale e quindi le eventuali infrazioni non riguardano quella provinciale, anche se si possono avere ricadute come succede spesso in materia di ambiente. Francesco Valduga di Campobase ha affermato che la guerra rende ancora più necessario parlare di Europa. Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha chiesto di puntare l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sulla necessità, vista la situazione internazionale, di assicurare l’autosufficienza alimentare. Un ragionamento, ha aggiunto Kaswalder, che va esteso anche ai rapporti con i paesi sudamericani previsti dal Mercosur.
Nel 2025 l’ufficio Pat di Bruxelles ha lavorato su settori come quello dell’energia idroelettrica, la ricerca, la salute, la formazione e un lavoro di conoscenza delle strutture europee per amministratori pubblici e imprenditori. Non ultimi i progetti che riguardano le minoranze linguistiche e le scuole in particolarmente dell’area Euregio. Infine, sui grandi carnivori si è puntato sulla raccolta dei dati scientifici. Inoltre, importante il ruolo dell’Argealp che permette scambi con le aree alpine europee. In termini numerici i progetti in essere sono 50 con fonti di finanziamento diverse.
Per il 2026 si prevedono focus su alcuni argomenti centrali, come i mutamenti del mercato e la questione abitativa. Anche se, ha aggiunto Pace, come è evidente la situazione è in drammatica evoluzione. D’altra parte già da tempo la Commissione Ue ha già spostato l’attenzione dalla crisi climatica alla sicurezza. Altro tema entrato in Commissione quello dell’attenzione al sociale. Il dottor Pace ha ricordato che ogni intervento pubblico rilevante ha sempre un percorso normativo alle spalle. Francesco Valduga (Campobase) ha chiesto un chiarimento per il fotovoltaico facendo riferimento alle imprese agricole.
Al termine della seduta, i consiglieri hanno verificato la possibilità di avviare confronti su tematiche specifiche, come agricoltura o l’abitare, che si potranno tenere nei prossimi incontri della Commissione.