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Vandoies: bullismo e intelligenza artificiale, lezione dei carabinieri

Hanno incontrato gli studenti della scuola media per una Rete più sicura

VANDOIES (Bolzano) - La cultura della legalità digitale entra nelle aule scolastiche di Vandoies. Nella mattinata di oggi, presso l’Istituto comprensivo in lingua tedesca, i Carabinieri hanno incontrato gli studenti delle scuole medie per affrontare le sfide del bullismo e delle nuove frontiere del cybercrime.

L'evento, nato dall'invito della dirigente scolastica, dottoressa Birgit Pichler, ha visto la partecipazione del Capitano Giuseppe Specchio, comandante della Compagnia di Bressanone, e del Maresciallo Emanuele Cau, comandante della locale Stazione di Vandoies.

Per garantire la piena partecipazione di tutti gli studenti, la conferenza è stata tenuta in modalità bilingue, alternando l'italiano e il tedesco. Durante l'incontro, basato sul seminario "Cyberbullismo e AI: Una Fragilità Nascosta nella Rete", i militari hanno analizzato le profonde differenze tra il bullismo fisico e quello digitale, caratterizzato da un'audience potenzialmente illimitata, dall'anonimato e dalla persistenza dei contenuti nel tempo.

Un focus particolare è stato dedicato all'Intelligenza Artificiale, analizzata come una "sfida a doppio taglio".
Sono stati illustrati i rischi emergenti legati alla manipolazione della realtà: Deepfake: la capacità dell'IA di creare immagini o video realistici per scopi diffamatori; Deep-nude: il grave rischio di manipolazione di foto comuni per la creazione di contenuti espliciti a scopo di cyber-persecuzione; la "Cultura senza sforzo": come l'abuso dell'IA possa influenzare la capacità critica e il pensiero autonomo dei giovani.

Agli studenti è stato chiesto di passare dal ruolo di "spettatori" (bystander) a quello di "difensori" (upstander), imparando a riconoscere le notizie false e a segnalare immediatamente ogni abuso.

In chiusura dell'evento, il Capitano Giuseppe Specchio ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola e della famiglia nell'era tecnologica: "Oggi non insegniamo semplicemente ai ragazzi come difendersi da un malware informatico, ma come proteggere la propria umanità in un mondo sempre più mediato dagli algoritmi.

L’educazione all'uso consapevole delle tecnologie digitali è la vera 'difesa passiva' del futuro: i giovani devono imparare che l’intelligenza artificiale è un’opportunità straordinaria di crescita, ma può diventare un’arma di distruzione sociale se priva di empatia e senso critico. Comprendere i rischi del Deepfake o della manipolazione online non significa aver paura della tecnologia, ma possedere la bussola etica necessaria per non smarrirsi nella rete. Il nostro obiettivo è formare cittadini digitali che sappiano distinguere tra ciò che è tecnicamente possibile e ciò che è umanamente giusto".
Ultimo aggiornamento: 20/04/2026 19:32:43

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