TRENTO - Il 1° settembre le sigle sindacali del comparto sanità sono scese in piazza per dire basta ai blocchi informatici che da mesi mettono in stallo il Pronto soccorso e i servizi sanitari in tutta la provincia. Non un episodio isolato, ma il sintomo più visibile di un malessere strutturale che avevamo messo nero su bianco: governance debole e priva di una regia politica chiara, un sistema di age management assente in un comparto che invecchia ogni anno, un sottorganico cronico che genera burnout, un'esternalizzazione della gestione informatica che toglie all'Azienda il controllo diretto nei momenti di emergenza.
Da allora abbiamo aspettato. Abbiamo aspettato che quei temi venissero calendarizzati, discussi, affrontati con la serietà che meritano.
Ma non è arrivato nulla, se non dichiarazioni generiche dell'Assessore, che si limita a riconoscere che "abbiamo ragione" senza convocare alcun tavolo.
La sanità trentina non può restare ostaggio di alchimie politiche legate alla tenuta della Giunta provinciale, lo si dica con chiarezza: i cittadini e gli operatori non possono pagare il prezzo di un'attesa che risponde a logiche di palazzo e non alle esigenze reali del sistema.
La sanità trentina non può permettersi di aspettare Godot. Chi lavora ogni giorno sotto organico, chi subisce aggressioni senza risposte strutturali, chi tiene in piedi il sistema assumendo su di sé un rischio generato dalla cattiva organizzazione, non può essere rassicurato a parole mentre i problemi restano irrisolti. E i pazienti, che vedono il proprio percorso di cura spezzato da un guasto informatico, non possono continuare a pagare il conto di scelte mai fatte.
Chiediamo un confronto diretto con il Presidente della Giunta provinciale, non un'ulteriore interlocuzione con il solo Assessore. Una vertenza che investe la tenuta dell'intero sistema sanitario provinciale non può essere delegata: se ne assuma la responsabilità chi guida la Provincia.
Siamo ormai al teatro dell'assurdo.
Siamo pronti a intensificare la mobilitazione, con forme di protesta più incisive, per ottenere le risposte che finora sono mancate.
Ne va della tenuta della sanità pubblica trentina, della salute dei cittadini e della dignità di chi, ogni giorno, la tiene in piedi.
ANAAO ASSOMED Provincia Autonoma di Trento – FP CGIL Trentino – CIMO – FESMED - CISL FP Trentino – FeNALT – Nursing Up – UIL FP del Trentino