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Cavalese: fermati dai carabinieri due truffatori seriali

Raggirato anziani con la tecnica del "finto carabiniere"

CAVALESE (Trento) - Due persone sono state fermate dai carabinieri della Compagnia di Cavalese, al termine di un’attività di osservazione e pedinamento avviata a seguito di attività di indagine al fine di prevenire reati di tipo predatorio.
I militari, insospettiti dai movimenti di un’autovettura presa a noleggio fuori regione, hanno avviato un’attenta attività di monitoraggio del mezzo.
Nel corso degli accertamenti, i carabinieri hanno notato uno dei sospetti entrare e uscire dall’abitazione di una signora residente del paese.
A quel punto è scattato un continuo e costante pedinamento dell’autovettura, effettuato con l’impiego coordinato di più pattuglie della Compagnia di Cavalese, che ha consentito ai militari di seguire gli spostamenti dei sospetti e raccogliere elementi ritenuti utili a ricostruire la loro condotta.

Al momento ritenuto opportuno, i carabinieri sono intervenuti fermando l’autovettura con a bordo i due soggetti.
Nel corso del controllo, all’interno del veicolo è stata rinvenuta la refurtiva che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata appena sottratta a una vittima con la ormai nota tecnica della truffa del “finto Carabiniere”.
I due sono indagati di aver raggirato la vittima inducendola a consegnare 6.300 euro in contanti, oltre a svariati monili e preziosi in oro, successivamente recuperati dai militari e sottoposti a sequestro.

La tempestiva attività dei carabinieri ha quindi consentito non solo di interrompere l’azione dei presunti truffatori, ma anche di recuperare l’intera refurtiva, che potrà essere restituita al legittimo proprietario al termine degli accertamenti dell’autorità giudiziaria.
L’operazione testimonia ancora una volta l’importanza delle attività di controllo del territorio svolta dall’Arma dei Carabinieri, in particolare nel contrasto alle truffe perpetrate ai danni delle persone più vulnerabili.

I carabinieri ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro, gioielli o altri preziosi per evitare l’arresto di un familiare o per risolvere una vicenda giudiziaria. In caso di telefonate o richieste sospette, è fondamentale non consegnare nulla e contattare immediatamente il 112.
Ultimo aggiornamento: 10/09/2026 14:58

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