TRENTO - Itas Mutua approva all’unanimità i conti del 2025 e introduce lo strumento del “ristorno mutualistico”: nel 2026 verranno restituiti 2,7 milioni di euro a oltre 92 mila soci assicurati. All’Itas Forum di Trento riuniti da tutta Italia i rappresentanti degli oltre 985 mila soci assicurati. Importante rafforzamento della solidità patrimoniale (261% Solvency ratio), patrimonio netto consolidato a 772 milioni e volume complessivo d’affari pari a 1,5 miliardi.
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'assemblea generale dei delegati di ITAS Mutua, momento centrale della governance partecipata della Compagnia. All’incontro hanno preso parte 157 Delegati, in rappresentanza degli oltre 985 mila soci assicurati della Mutua. Un passaggio storico per la Mutua: nasce il Beneficio di mutualità con ristorno diretto ai soci La parte iniziale dell’Assemblea è stata dedicata ad una delle modifiche statutarie più significative degli ultimi anni, presentata dal Presidente della Compagnia Luciano Rova.
I delegati presenti sono stati infatti chiamati ad esprimersi sulla revisione che introduce il Beneficio di mutualità sotto forma di ristorno diretto ai soci assicurati. Questa innovazione non è soltanto un aggiornamento formale, ma rappresenta la traduzione concreta, tangibile e distintiva dell’essere una Mutua. Con il ristorno, infatti, ITAS afferma in modo inequivocabile la propria identità: condividere il valore economico generato dalla gestione industriale con la propria comunità sociale, restituendo ogni anno – a categorie selezionate di soci assicurati – una parte degli utili derivanti, appunto, dalla gestione. Per il 2026, sulla base dei risultati del bilancio 2025, il Consiglio di amministrazione ha proposto – e l’Assemblea ha approvato – un ristorno complessivo pari a 2,7 milioni di euro, destinato a circa 92 mila soci assicurati su tutto il territorio nazionale. I beneficiari potranno utilizzarlo come sconto sul rinnovo di polizza o sulla sottoscrizione di un nuovo contratto oppure potranno decidere di utilizzare l’importo a fini solidaristici, destinandolo a ITASolidale, l’ente del terzo settore (ETS) patrocinato da ITAS Mutua, dai dipendenti della Compagnia e dal Gruppo Agenti, che selezionerà una o più associazioni da sostenere sul territorio italiano. Una decisione che segna un’ulteriore evoluzione nella storia della Mutua e rafforza il principio che la distingue nel panorama assicurativo: in ITAS il valore economico creato ritorna ai soci assicurati. Le modifiche statutarie sono state verbalizzate dal notaio Guglielmo Reina e votate all’unanimità.
I principali risultati del bilancio consolidato 2025 Nel proseguo corso dell’Assemblea l’Amministratore delegato e Direttore generale
Alessandro Molinari ha quindi presentato anche i risultati del bilancio consolidato 2025 del Gruppo ITAS, che confermano solidità, dinamismo e forte coerenza con il Piano Industriale “La crescita siamo noi”. Il bilancio è stato approvato all’unanimità dei presenti.
Indicatori chiave Volume complessivo d’affari: 1,495 miliardi euro; Patrimonio netto consolidato: 772 milioni euro; Solvency Ratio: 261%; Rating Fitch: A- con outlook stabile; Utile netto: 50,4 milioni euro valore al netto di 43,5 milioni per imposte.
La dinamica dei settori
Danni e Vita - Oltre alla forza dei numeri aggregati, il 2025 è stato caratterizzato da una crescita significativa nei due comparti principali. Nel settore Danni, la Mutua ha registrato un incremento dei volumi pari al +12,7%, sostenuto sia dai rami Auto sia da quelli Non Auto. Il miglioramento tecnico è stato particolarmente evidente grazie a un combined ratio che scende al 92,9%, un dato che conferma la solidità della gestione operativa e l’efficacia delle azioni intraprese negli ultimi anni per riportare il comparto su livelli di equilibrio strutturale. Anche il settore Vita ha mostrato un andamento estremamente dinamico, con una raccolta premi che raggiunge i 447,9 milioni di euro (+23,1%), trainata dall’interesse crescente verso prodotti dedicati alla previdenza complementare, alla protezione personale e al welfare.
Il Fondo Pensione Aperto Plurifonds supera 143 mila iscritti, consolidando la propria posizione tra i fondi più rilevanti a livello nazionale, con 1,9 miliardi di attivi gestiti. Complessivamente, il 2025 evidenzia un Gruppo in forte rafforzamento tecnicofinanziario, capace di creare valore e di tradurlo in beneficio diretto per i soci, come dimostrato dalla novità del ristorno.
L’Assemblea ha accolto ufficialmente i 26 nuovi delegati eletti durante le recenti assemblee parziali, portando così a 186 il totale dei rappresentanti dei soci assicurati. Il momento di confronto si è concluso con la consegna del tradizionale omaggio ai partecipanti. Quest’anno il presente è stato realizzato da Dynamo Camp, dalla Cooperativa sociale Monscelda Onlus e dalla Cooperativa sociale dal Barba. Un gesto concreto per sostenere l’economia solidale e rafforzare lo spirito mutualistico che contraddistingue ITAS Mutuia.
Luciano Rova, presidente ITAS Mutua: “La modifica statutaria approvata oggi rappresenta un’evoluzione di grande significato per la nostra Mutua. L’introduzione del beneficio di mutualità in forma di ristorno rende finalmente, e in modo estremamente concreto, visibile il ruolo attivo dei soci assicurati nel nostro modello. Il ristorno è, infatti, l’espressione più pura e diretta del nostro essere Mutua: condividere il valore economico generato per rafforzare un legame fondato su partecipazione, responsabilità e fiducia reciproca. Il bilancio 2025 conferma la solidità del nostro percorso e ci permette di guardare al futuro con rinnovata determinazione, sempre attenti anche alle comunità, sostenute nell’esercizio con 49 progetti mutualistici e che potranno contare per il 2026 su ulteriori supporti per 400 mila euro”
Alessandro Molinari, Amministratore delegato e Direttore generale ITAS Mutua: “Il 2025 è stato un anno in cui si sono consolidati gli importanti risultati tracciati attraverso il piano industriale “La crescita siamo noi”, raggiunti grazie alla forte coesione interna e a una strategia di sviluppo equilibrata e responsabile. La crescita nei volumi, la solidità patrimoniale e il giudizio positivo di Fitch testimoniano l’efficacia delle scelte industriali compiute. Il nuovo Piano industriale ci guiderà a rafforzare ulteriormente la nostra presenza, con servizi ad alto valore e soluzioni capaci di proteggere i soci assicurati in un contesto di rischi in evoluzione. Un ringraziamento sincero va ai nostri dipendenti e alla rete agenziale, che con impegno e professionalità hanno reso possibili questi risultati e sostengono ogni giorno la nostra missione mutualistica.”