Ad
Ad


Trento: il Festival della Famiglia inaugurato tra PNRR, sostenibilità e benessere

lunedì, 29 novembre 2021

Trento – Prima intensa giornata al Festival della Famiglia in Trentino. Tanti i temi toccati negli incontri, dalle modalità di investire i fondi del PNRR fino a una collaborazione tra i territori con Trentino e Friuli protagoniste.

L’inaugurazione
Al via la decima edizione del Festival della Famiglia, dedicata alle “misure” della sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid. Poco fa la sala delle Marangonerie al Castello del Buonconsiglio di Trento ha accolto la cerimonia inaugurale con i rappresentanti delle istituzioni del territorio. Presenti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti con l’assessore Stefania Segnana, il sindaco Franco Ianeselli, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, il presidente di Confindustria Trento Fausto Manzana, la prorettrice dell’Università Paola Iamiceli, l’assessore della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen, la presidente del Forum delle Associazioni familiari del Trentino Paola Pisoni e in collegamento il ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. A moderare il capo ufficio stampa della Provincia, Giampaolo Pedrotti.

“Il Trentino è un esempio a livello nazionale per le politiche legate al benessere familiare – sono state le parole del presidente Fugatti – e i dieci anni del Festival della Famiglia dimostrano quanto siano radicati questi valori nel nostro territorio”. Il presidente ha poi ricordato i tanti interventi messi in campo dalla Provincia per sostenere la famiglia e la natalità, dall’assegno sulla natalità al Piano strategico straordinario di legislatura che ha messo al centro proprio questi due grandi temi. Famiglia e natalità che non possono prescindere da un territorio sicuro: “Nonostante l’emergenza Covid, non dobbiamo rinunciare a programmare il futuro, un futuro che passa anche attraverso la vaccinazione, per questo vorrei ribadire la necessità di un’azione collettiva”, ha concluso il presidente Fugatti ricordando la campagna vaccinale in corso e la maratona vaccinale in programma dal 4 all’8 dicembre le cui prenotazione si aprono proprio questa sera.

Il ministro per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, ha puntato l’attenzione sulla Riforma del Family Act approvata alla Camera, con l’importante strumento dell’assegno unico universale che prenderà avvio nel 2022, una riforma che prevede “un investimento strutturale nell’ambito delle politiche familiari, per sostenere il benessere delle nuove generazioni, per dare impulso e vitalità alle scelte educative familiari”. Il ministro ha quindi ricordato che proprio questa settimana, il 3 e il 4 dicembre, si terrà la Conferenza nazionale sulla famiglia.

Il sindaco Ianeselli ha ricordato il riconoscimento che Unicef ha assegnato a Trento di città amica dei bambini e degli adolescenti e la necessità di costruire “città e territori a dimensione di bambini e dei più giovani”, evidenziando quindi il forte ruolo assunto dalla famiglia durante la pandemia; parole riecheggiate dalla presidente del Forum Pisoni: “La famiglia è stata il pilastro che ha sorretto il sistema”, ha detto, ma ora è necessario “lavorare tutti assieme” per il benessere delle nostre famiglie, “istituzioni, terzo settore, associazioni e naturalmente famiglie”. Quindi il presidente di Confindustria Manzana ha spiegato come “sostenibilità ambientale, sociale ed economica siano connesse”, ma altre parole sulla quale è necessario puntare l’attenzione siano “etica, fiducia, accoglienza, futuro e famiglia”, questo perché “senza la famiglia è difficile immaginarci un futuro”. E se la prorettrice ha evidenziato l’impegno dell’Università trentina nella conciliazione casa – lavoro, e il contributo scientifico dell’Università per valutare l’impatto delle misure messe in campo, l’assessore del Friuli Rosolen ha ricordato come “famiglia e lavoro” siano state “la forza dell’evoluzione del pensiero dell’uomo” e dovranno rappresentare la base per qualsiasi riflessione sul futuro.

Dall’arcivescovo Tisi alcuni concetti di rilievo che hanno stimolato la riflessione: “Giovani e famiglia sono il meglio che abbiamo” e ancora: “La famiglia ti abilita a sognare insieme e in questo periodo abbiamo bisogno tutti di tornare a sognare insieme”. E quindi lo sprone a “riscoprire la vita concreta per riscoprire la comunità, ovvero meno social e più contatti umani”.

In apertura Francesca Cenname, manager territoriale del Distretto famiglia Vallagarina e Alberto Scerbo hanno presentato un progetto peculiare, promosso dal Distretto Famiglia della Vallagarina in collaborazione con le APSP di Mori, Vallarsa, Avio; agli anziani è stato chiesto di rispondere a 3 precise domande per raccontare i propri vissuti e le proprie impressioni su questo lungo periodo di emergenza sanitaria, sono emerse tante preoccupazioni per il futuro, ma anche tanta speranza e voglia di ritorno alla normalità. E una canzone che Alberto Scerbo ha presentato in diretta.

Il Festival è coordinata dall’Agenzia per la coesione sociale, la famiglia, la natalità della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Comune di Trento, l’Università degli Studi di Trento e con il patrocinio del Dipartimento per le politiche familiari della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

PNRR e sostenibilità
La pandemia ha stravolto i nostri stili di vita ed ha aperto uno squarcio sulle vulnerabilità strutturali del nostro sistema economico, da qui la necessità di accelerare su una serie di processi di riforma che erano già in atto prima della crisi causata dal Covid-19. E’ quanto emerso nel corso di un webinar tenuto questa mattina nell’ambito del Festival della Famiglia, organizzato da tsm|wellab e moderato da Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, il seminario ha voluto approfondire l’impatto della misure espansive, previste nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sui processi di coesione sociale e di sviluppo territoriale.

“La ripresa post Covid – ha detto Laura Cavalli, program director di Agenda 2030, dovrà puntare sulla sostenibilità e combattere i divari generazionali, di genere e territoriali, con investimenti strutturati nel tempo. La digitalizzazione e l’innovazione possono essere considerate delle leve per una crescita inclusiva e sostenibile. Decisivo sarà – ha aggiunto – monitorare il percorso verso gli obiettivi prefissati, in modo da garantire una reale trasparenza sul raggiungimento dei relativi risultati”.

“L’aspetto chiave – ha spiegato Pierluigi Stefanini, presidente di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – è fare in modo che l’attuazione del PNRR e la relativa trasformazione del Paese, sappia mobilitare l’intera società italiana, perché le risorse pubbliche da sole non basteranno. Le transizioni epocali necessitano di un consenso ampio. E in questo processo – ha aggiunto – la dimensione territoriale, con l’azione dei governi locali, assumerà notevole importanza”.

“Nel PNRR – ha detto Germana Di Domenico, dirigente della Direzione Analisi economico-finanziaria del Ministero dell’Economia e Finanze – sono presenti misure che potranno contribuire ad affrontare le sfide del Paese rispetto all’uguaglianza di genere. Il Piano dovrebbe avere un impatto notevole sul rafforzamento della coesione sociale e territoriale, con il 18,5% delle risorse previste, ovvero circa 35,4 miliardi di euro, utilizzate direttamente per attuare politiche che riducano le disuguaglianze di genere in Italia, di queste l’1,6%, 3,1 miliardi, mirate direttamente alle donne. Grazie al PNRR l’Italia – ha concluso – punta a guadagnare 5 punti in termini di Gender Equality Index”.

“Anche per il Trentino – ha evidenziato infine il direttore generale della Provincia autonoma di Trento, Paolo Nicoletti – il PNRR rappresenta una grande opportunità. Questo territorio è in grado di esprimere delle progettualità strategiche su tutte le 6 missioni previste dal Piano. Queste risorse ci permetteranno di attivare una serie di investimenti importanti per accrescere il livello di competitività del sistema economico trentino, in coerenza con i principi guida del Recovery Act europeo. Attraverso le risorse del PNRR potranno essere attivati investimenti per lo sviluppo del sistema economico e sociale del Trentino, con progetti realizzati direttamente dalla Provincia e dagli enti locali, da soggetti privati, che accederanno direttamente ai fondi messi a bando a livello nazionale e dallo Stato con impatto sul territorio locale”.

Trentino e Friuli Venezia Giulia alleate per il benessere della famiglia
Al via l’accordo tra il governo provinciale e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per dare impulso allo sviluppo di politiche familiari e allo scambio di buone pratiche che contribuiscano ad accrescere la natalità, il benessere e la coesione sociale, con l’importante effetto di apportare competitività territoriale e crescita economica. Alla firma, che ha aperto in un certo senso in anteprima il Festival della famiglia dalla Sala Trentino della Pat, erano presenti Stefania Segnana, assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia e Alessia Rosolen, assessore regionale friulano al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, accompagnate dai rispettivi responsabili delle strutture che si occupano delle politiche familiari: il dirigente generale dell’Agenzia per la Famiglia Luciano Malfer e la delegazione friulana composta dal direttore del servizio coordinamento politiche per la famiglia Elisa Marzinotto e dalle funzionarie della struttura stabile famiglia Sabrina Rigo e Alberta Agnelli. Anche il presidente Maurizio Fugatti ha voluto essere presente all’incontro per un breve saluto.

La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia ha appena approvato la legge sulla famiglia, sulle politiche giovanili e sulle pari opportunità, come ha spiegato l’assessore Rosolen, “riconducendo al tema della famiglia tutte le politiche trasversali che l’amministrazione regionale mette in campo, convinti che mai come in un momento come quello che stiamo vivendo ci sia bisogno di riuscire a delineare un pensiero corretto e una concorrenza di fondi rispetto a quelle che sono le risorse europee, le risorse nazionali, regionali e degli enti locali che agiscono sul territorio. È per questo che assieme alla Provincia autonoma di Trento oggi abbiamo sottoscritto un protocollo di formazione e diffusione di buone pratiche, per unire i comuni del Friuli Venezia Giulia in un percorso che porti alla distribuzione della maggior quantità di benefici alle famiglie del nostro territorio”.

L’assessore Segnana ha ringraziato la delegazione per la sottoscrizione dell’accordo, sottolineando il personale orgoglio di condividere le buone prassi delle politiche familiari e avviare uno scambio reciproco di informazioni sulle attività svolte dai due territori: “Da anni la Provincia autonoma di Trento pone attenzione ai temi familiari: lo testimonia la creazione di un’apposita agenzia che si occupa proprio di supportare la famiglia nel suo percorso di vita, dalla nascita e maternità alla crescita dei figli, fino alla loro piena autonomia di giovani adulti. Il Festival che si inaugura oggi è un segnale di quanto la famiglia per noi sia al centro della nostra società e il punto focale sul quale dobbiamo impegnarci particolarmente”.

Nel Protocollo d’intesa la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento evidenziano la volontà di collaborare alla promozione nei propri territori di politiche family friendly in ambiti di intervento considerati strategici per lo sviluppo territoriale. Innanzitutto, come chiave di inizio, l’accordo prevede la condivisione di documentazioni, materiali e occasioni di confronto territoriale. Al centro della partnership, in una seconda fase, si attiverà la promozione di strumenti sviluppati sul modello Trentino: i marchi famiglia (Family Audit, Family in Trentino, ecc.), gli standard famiglia, i Piani famiglia, i Distretti famiglia, la sussidiarietà orizzontale, i sistemi premianti, con la partecipazione diretta di tutti gli attori e gli organismi della società civile che costituiscono e rappresentano sul territorio il sistema famiglia, partendo dall’associazionismo familiare. L’accordo punta anche al welfare aziendale e all’attivazione di processi virtuosi per promuovere il miglioramento delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa e per un sistemi di responsabilità sociale di impresa. La partnership stimola anche l’adesione a reti nazionali ed europee, come il Network nazionale dei Comuni amici della famiglia e il Network Family in Europe, con l’obiettivo di mettere a sistema e diffondere le politiche e le misure più virtuose per valorizzare la famiglia, quale cardine e motore della società, favorendo il suo benessere e sostenendo la natalità.

Info e programma: www.festivaldellafamiglia.eu



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136