TRENTO - In aula consiliare confronto tra
studenti del Rosmini di Rovereto, della
Rosa Bianca di Predazzo e gli
autorappresentanti di Anffas nell’ambito di
“Conosciamo Autonomia”. Proposte su astensionismo, educazione finanziaria e diritti delle persone con disabilità.
Soini: “La politica ha bisogno della partecipazione dei giovani”.
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l progetto
“Conosciamo Autonomia” è tornato oggi nell’aula consiliare di Palazzo Trentini con “Ci pensiamo noi”, appuntamento che ha visto protagonisti 60 studenti del Liceo Rosmini, dell’Istituto tecnico economico La Rosa Bianca e del gruppo “Io Cittadino” di Anffas, presenti per la prima volta in aula consiliare per portare all’attenzione delle istituzioni i temi e le difficoltà vissute dalle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Un confronto diretto con le istituzioni provinciali sui temi della partecipazione democratica, dell’educazione civica e dell’inclusione sociale, attraverso tre mozioni elaborate dagli studenti e discusse in aula con i consiglieri provinciali.
Ad aprire la mattinata è stato il presidente del Consiglio provinciale
Claudio Soini, che ha accolto i ragazzi sottolineando il valore formativo del progetto “Conosciamo Autonomia”, ringraziando lo staff, il coordinatore Rodolfo Ropelato e i docenti che durante l’anno scolastico hanno accompagnato oltre 11 mila studenti nelle attività promosse dal Consiglio provinciale. Soini ha poi illustrato brevemente le tre proposte presentate in aula, definendo “estremamente interessante” il tema del rapporto tra giovani e politica affrontato dagli studenti del Rosmini e spiegando ai ragazzi il funzionamento dell’assemblea e le principali regole dell’aula consiliare. Soini ha quindi ricordato quanto sia importante il tema dell’educazione finanziaria e civica nel creare consapevolezza nei più giovani e del superamento di ogni forma di barriera per rendere tutti partecipi alla vita pubblica. Su questo tema, che riguarda in primo luogo i giovani, ha detto infine il presidente, il Consiglio ha anche promosso un panel all’interno del Festival dell’Economia che si terrà il 20 maggio e al quale parteciperanno, oltre agli esperti, la sindaca di Firenze,
Sara Funaro e il governatore del Veneto,
Alberto Stefani. La parola è poi passata ai protagonisti della giornata.
Partecipazione e informazione
La prima proposta, presentata dalla classe
5ASC del Rosmini di Rovereto, si è concentrata sul tema della partecipazione politica giovanile e dell’astensionismo. Gli studenti
Alberto, Mattia ed Elisabetta hanno ricordato come il percorso nato dagli incontri con “Conosciamo Autonomia” abbia acceso un confronto molto partecipato all’interno della scuola. “I dati parlano di un declino profondo della partecipazione al voto”, hanno spiegato gli studenti, evidenziando però come il Trentino rappresenti ancora un’eccezione positiva rispetto al quadro nazionale. Dalle indagini svolte nelle scuole è emersa la richiesta di strumenti informativi più chiari e accessibili, capaci di avvicinare i giovani alla vita pubblica. Da qui la proposta di creare una piattaforma digitale ufficiale e imparziale, ispirata al modello svizzero, che renda più semplice comprendere temi politici e referendum.
“L’obiettivo non è influenzare il voto degli utenti, ma offrire strumenti chiari e affidabili per comprendere meglio i temi e formarsi un’opinione autonoma”, hanno spiegato gli studenti, chiedendo anche una comunicazione più semplice e accessibile. La piattaforma, secondo la proposta, dovrebbe basarsi sul principio della neutralità delle informazioni, con contenuti provenienti da fonti ufficiali, spiegazioni sintetiche e presentazione equilibrata dei diversi punti di vista. Accanto agli strumenti digitali, gli studenti hanno proposto anche l’invio cartaceo di materiale informativo per raggiungere tutta la popolazione. Sul tema Soini ha ricordato l’urgenza del problema dell’astensionismo e ha richiamato il panel promosso dal Consiglio provinciale all’interno del Festival dell’Economia dedicato proprio alla partecipazione democratica dei giovani. La consigliera V
anessa Masè, in vece del presidente della Prima Commissione, ha sottolineato come
“la partecipazione stia alla base della democrazia”, evidenziando la necessità di un linguaggio politico più chiaro e invitando i ragazzi a utilizzare gli strumenti digitali già disponibili, come il sito del Consiglio provinciale.
Paolo Zanella ha osservato come il sistema svizzero di democrazia diretta sia molto diverso da quello italiano, ma ha aggiunto che “sui referendum e sull’informazione si potrebbe fare di più”, ricordando anche il problema di come comunicare efficacemente nel mondo dei social network.
Educazione finanziaria e civica
Il secondo documento, elaborato dalla classe
5RA dell’Istituto La Rosa Bianca di Predazzo, ha posto al centro il rafforzamento dell’educazione finanziaria e giuridica nei percorsi scolastici.
“Abbiamo capito che le nostre conoscenze erano scarse”, hanno raccontato gli studenti Altim, Matteo, Daniele, Silvia, Chanel e Alessandro, ripercorrendo le tappe del progetto iniziato nei mesi scorsi. Nel corso degli incontri, hanno spiegato, è nata la consapevolezza della necessità di acquisire strumenti concreti per affrontare la vita adulta e comprendere meglio istituzioni, economia e attualità. La proposta chiede di valorizzare l’educazione finanziaria e giuridica come componente strutturale della formazione scolastica, introducendo temi come il funzionamento dello Stato, il sistema fiscale, il diritto di voto e competenze pratiche quali la lettura della busta paga o la conoscenza del sistema bancario. Gli studenti hanno inoltre chiesto di collegare maggiormente la scuola alla contemporaneità, affrontando temi di geopolitica, terrorismo, Guerra Fredda, attacchi dell’11 settembre e grandi crisi economiche internazionali, insieme alla valorizzazione della storia e delle istituzioni del territorio trentino.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al diritto allo studio nelle aree periferiche e nelle valli, con richieste legate al miglioramento dei trasporti, all’accesso agli alloggi universitari e allo sviluppo di strumenti digitali e sedi universitarie decentrate. “Siamo ragazzi curiosi, ma spesso non abbiamo gli strumenti per parlare di questi temi nonostante la voglia di conoscere”, hanno spiegato gli studenti.
Per il presidente della Quinta Commissione Christian Girardi si tratta di temi “che riguardano a 360 gradi tutti gli studenti” e che meritano di essere approfonditi anche per capire quali strumenti possano essere davvero utili alle nuove generazioni. Il vicepresidente Michele Malfer ha invece ribadito la necessità di rendere queste competenze “sistemiche” all’interno della scuola trentina, ricordando come il tema del diritto allo studio e dei trasporti rappresenti una questione fondamentale per un Trentino “policentrico”.
Accessibilità e linguaggio comprensibile a tutti
Per la prima volta gli autorappresentanti del progetto “Io Cittadino” di Anffas hanno preso la parola nell’aula consiliare provinciale, portando all’attenzione delle istituzioni il tema dell’accessibilità e dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. La proposta presentata da Anna, Martina, Patrizia e Luca, ha chiesto al Consiglio provinciale di promuovere una cultura dell’accessibilità capace di eliminare non solo le barriere fisiche, ma anche quelle linguistiche e comunicative, garantendo informazioni accessibili attraverso linguaggio facile ETR, Braille, LIS e comunicazione facilitata.
“Le barriere non sono solo i gradini o i marciapiedi stretti, ma anche parole difficili e siti web complicati”, hanno spiegato durante l’intervento, ricordando il diritto di ogni persona a comprendere le informazioni e a partecipare pienamente alla vita pubblica. Tra le richieste anche quella di rendere accessibili siti e applicazioni della Provincia, rafforzare la formazione del personale degli sportelli pubblici e istituire un Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità, sul modello già presente in Alto Adige. Soini ha definito quella dell’Osservatorio “una richiesta arrivata da più parti” e ha annunciato di avere già avviato un confronto con assessorato e uffici provinciali per verificarne la fattibilità, al pari di altri organi già incardinati nel Consiglio provinciale, come il Garante dei diritti dei Minori, il Difensore Civico o il Consigliere di Parità. La presidente della Quarta Commissione Maria Bosin ha parlato di “esigenze concrete” e di un lavoro che merita “risposte tradotte in azioni”, rammentando per altro che ha già avuto modo di confrontarsi con l’assessore sudtirolese Palmer sul tema dell’Osservatorio e che si sta già lavorando in questa direzione: “Tanti temi che trattiamo in quest’aula a volte non sembrano collegati sono invece intrecciati anche con la disabilità e per questo è importante garantire l’accesso alle informazioni”. La vicepresidente della Commissione Chiara Maule ha ringraziato i ragazzi per il coraggio e la volontà di partecipare attivamente alla vita pubblica: “Ci avete ricordato quante persone rinunciano oggi alla partecipazione, ma anche quanta voglia esista ancora di essere cittadini attivi”.
La vicepresidente del Consiglio provinciale Mariachiara Franzoia, ha invitato gli studenti a non considerare concluso il percorso con questa giornata: “Continuate a lavorare su questi temi, nelle vostre scelte di studio e professionali. Approfondite il significato dell’Autonomia e concretizzatelo ogni giorno nelle piccole cose”.
“Un grande stimolo che noi consiglieri accogliamo”, ha detto Michela Calzà, definendo “Conosciamo Autonomia” uno strumento utile non solo per gli studenti ma anche per la politica. La consigliera ha sottolineato come ogni proposta portata all’attenzione delle istituzioni abbia inevitabilmente ricadute politiche e sociali concrete. Soffermandosi in particolare sul tema dell’accesso alle informazioni e della partecipazione, Calzà ha ricordato il ruolo centrale dei Comuni all’interno dell’Autonomia trentina: “Sono il primo livello dove potete confrontarvi con la vita civile delle nostre comunità”.
Terminato l’incontro, il presidente Soini ha ribadito l’impegno del Consiglio nel cercare di portare a compimento le proposte avanzate e ha ringraziato tutti per il significativo momento di confronto.