TRENTO - Il disegno di legge sulle carenze scolastiche dell'assessora Gerosa si scontra con la ferma opposizione della minoranza. Un intero pomeriggio di lavori in Consiglio provinciale si è esaurito in una maratona di ordini del giorno sistematicamente bocciati dalla maggioranza. Tra dibattiti sul ruolo dei docenti, il valore della valutazione e la necessità di tutelare le fasce più fragili, la seduta si è chiusa con una sospensione dei lavori. Ancora circa 550 le proposte di ordine del Giorno da discutere.

Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con la trattazione degli Ordini del Giorno, a partire dalla pOdG n.64.
Lucia Coppola (AVS) ha posto il tema dell’attenzione che va data alle carenze dal punto di vista relazionale. Ha criticato l’eccessivo tempo per il recupero delle carenze, considerato eccessivamente lungo.
Filippo Degasperi (Onda) partendo dalla questione burocrazia ha fatto una panoramica delle problematiche messe in campo dagli esperti sul tema degli Invalsi. Ha citato il direttore di Iprase che ha attribuito l’abbassamento dei risultati anche all’ingresso nel campione degli studenti della formazione professionale. Degasperi ha detto che non è colpa degli studenti né degli insegnanti, perché il percorso prevede una formazione che garantisce competenze professionali e meno ore nelle materie per le quali Invalsi fa i sondaggi. Se fosse vero allora si dovrebbe intervenire.
Paola Demagri (Casa Autonomia.eu) ha spostato l’attenzione sulle puriclassi, leggendo un passo de “I montanari», tratto da Lettera a una professoressa, che ricorda che la scuola deve colmare le disuguaglianze di partenza: quando ignora le condizioni sociali degli alunni, rischia di scambiare la povertà e la mancanza di opportunità per scarsa intelligenza o poca voglia di imparare. Ha parlato di come in Trentino vi sia stato chi ha colto le migliori opportunità anche da un sistema non ottimale.
Michele Malfer (Campobase) ha citato don Milani e la scuola di Barbiana. Riguardo al tema della valutazione, ha detto che non si tratta di misurazione, perché questa registra dati, mentre la seconda è una sintesi di un giudizio pedagogico complesso.
Michela Calzà (Pd del Trentino) ha voluto inviare il proprio messaggio augurale al mondo della scuola, ai ragazzi e ai genitori nel primo giorno di scuola. Anche lei ha posto il tema delle capacità relazionali. Sul tema della relazione ha detto che è opportuno investire, anche alla riscoperta della parte emozionale, di quanto condizioni la vita dei ragazzi.
Il voto ha visto la proposta di ordine del giorno respinta con 17 contrari e 13 a favore.
Sulla proposta di Ordine del giorno successiva,
la n.65,
Michele Malfer ha ripreso il tema della valutazione, continuando il ragionamento iniziato prima, ponendo il tema del Consiglio di Classe e della collegialità, del contesto. Ha detto che il tema della valutazione differita potrebbe incrementare le disuguaglianze.
Lucia Coppola ha proseguito rimarcando il tema legato alla necessità di una opportuna revisione del sistema del Consiglio educativo, che risulta essere poco incisivo nelle scelte dell’assessorato. Ha portato anche il tema dell’alternanza scuola lavoro che, secondo Coppola, in alcuni casi, è eccessiva.
Francesca Parolari (Pd del Trentino) ha ricordato che la valutazione non è misurazione, ma qualcosa di molto più ampio e onnicomprensivo. Sul tema delle carenze, ha ricordato un intervento del prof. Santoli di Rovereto, che ha parlato della necessità di spostare l’attenzione dai numeri alla complessità degli aspetti che convergono nel valutare uno studente che vanno oltre i numeri del voto.
La pOdG è stata quindi respinta con 15 voti contrari e 13 a favore.
Sulla pOdg n.66 Lucia Coppola è intervenuta parlando ancora di valutazione, leggendo un testo di una bimba di seconda elementare sul tema della difficoltà del crescere. Ha parlato del “falso sé”, una identità costruita su una immagine distorta di se stessi e sulla paura. Ha quindi evidenziato l’importanza del ruolo degli psicologi a scuola con genitori e con i bambini. La pOdG è stata respinta.
Sulla pOdG n.67 è intervenuta nuovamente la consigliera
Coppola, spostando l’attenzione sull’aspetto del gioco, ricordando l’importanza di questo aspetto anche nella formazione. Al termine dell’intervento ha chiesto la verifica del numero legale, di fronte ai banchi quasi vuoti della minoranza. La votazione ha visto la proposta respinta con 17 voti contrari e 3 a favore.
Respinta anche la proposta di odg successiva, sulla quale la proponente
Coppola a ricordato l’importanza dell’attività al di fuori degli edifici scolastici e dell’applicazione delle competenze acquisite nelle visite nell’ambiente o nei musei. 9 favorevoli 16 contrari.
Altra parola chiave sulla quale è intervenuta la consigliera
Coppola, sulla proposta successiva, riguardava la parola “tempo”, parlando del primo giorno di scuola e ricordando quanto sia importante il primo impatto dei bambini. Ha parlato anche dell’importanza di valorizzare le specificità dei ragazzi.
Paola Demagri ha ricordato l’esperienza personale e la difficoltà che ha l’insegnante nel momento dell’esame. Ha quindi citato nuovamente l’esperienza della scuola di Barbiana e il racconto vissuto dall’autore. Michela Calzà ha ricordato che intraprendere la carriera di insegnante significa affrontare molte sfide. Ha ripreso poi l’aspetto dell’adolescenza e delle problematiche che i ragazzi vivono in quell’età e ha evidenziato la necessità di trovare strumenti nuovi per dare loro opportunità di crescita.
Michele Malfer ha parlato della professione di insegnante. Per Malfer un bravo insegnante è colui che sa aprire nuovi mondi. Ha citato gli studi sulla “tecnopoli”, dove gli strumenti elettronici diventano il “fine”.
Respinto anche il 69, l’aula è passata all’esame dell’ordine del giorno 80.