TRENTO - La crisi in Medio Oriente, il caro carburanti e le difficoltà operative del trasporto aereo stanno riportando al centro il tema dei diritti dei passeggeri. In questo contesto, la Commissione europea ha pubblicato nuove linee guida che chiariscono alcuni principi fondamentali: le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo dei biglietti già acquistati e i diritti dei viaggiatori restano garantiti anche in caso di cancellazioni legate alla crisi energetica.

Secondo
Pasquale Del Prete e
Mariano Bernardi (
Federconsumatori del Trentino), Bruxelles ribadisce che il passeggero deve conoscere fin dall’acquisto il prezzo finale del volo. Per questo motivo “non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante”. In sostanza, il semplice aumento del prezzo del carburante non giustifica richieste economiche aggiuntive dopo la conclusione del contratto. Le linee guida precisano inoltre che il caro carburanti, da solo, non rappresenta automaticamente una “circostanza straordinaria” tale da esonerare le compagnie dagli obblighi previsti dal Regolamento europeo 261/2004. Diverso potrebbe essere il caso di una reale carenza locale di carburante negli aeroporti, che potrebbe impedire materialmente l’operatività dei voli.
Anche in questa situazione, però, restano garantiti il rimborso del biglietto, la riprotezione su altri voli e l’assistenza ai passeggeri.
In caso di cancellazione del volo, i viaggiatori continuano dunque ad avere diritto:
- al rimborso del biglietto o a un volo alternativo;
- all’assistenza in aeroporto;
- a pasti, pernottamenti e trasporti se necessari;
- alla compensazione economica fino a 600 euro quando non esistono vere circostanze eccezionali.
Parallelamente, negli ultimi mesi si è diffusa la tendenza a sottoscrivere polizze assicurative abbinate ai voli, spesso presentate come strumenti indispensabili per tutelarsi da cancellazioni e imprevisti. Tuttavia, molte delle tutele offerte dalle assicurazioni sono già previste dalla normativa europea e non tutte le polizze coprono eventi legati a crisi energetiche o situazioni straordinarie.
Le assicurazioni possono avere un’utilità reale solo quando garantiscono coperture aggiuntive specifiche, come il rimborso di spese ulteriori non previste dalla normativa o tutele legate a imprevisti personali. Diversamente, il rischio è quello di pagare due volte per diritti che il passeggero possiede già per legge. In una fase di forte instabilità internazionale, la vera tutela per i consumatori resta quindi l’informazione: conoscere i propri diritti, conservare tutta la documentazione del viaggio e contestare tempestivamente eventuali richieste illegittime o rifiuti di rimborso. Bruxelles prova così a fissare un principio chiaro: i costi della crisi non possono essere trasferiti automaticamente sui passeggeri.