TRENTO - Rendere il Trentino un territorio leader per competitività, innovazione tecnologica, attrazione di talenti, qualità della vita, sostenibilità, interpretando in chiave positiva le grandi transizioni contemporanee, dall’energia al digitale e al ricambio generazionale, e soprattutto facendo dell’Autonomia un laboratorio permanente di cambiamento. È questo il macro obiettivo di “Trentino 2040 - Prospettive di sviluppo economico e industriale”, il documento illustrato dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, alla presenza delle istituzioni nonché dei rappresentanti delle categorie economiche e sindacali che hanno contribuito alla sua elaborazione. Una pianificazione di lungo periodo, che prende avvio da tre decisioni strategiche, di pronta attuazione: attrarre talenti, sostenere la crescita delle imprese e valorizzare il risparmio privato come leva per dare risposta sul tema abitativo, in particolare per i lavoratori.
Foto @Veneri - Archivio Ufficio Stampa PAT.

“Vogliamo governare le trasformazioni in atto, non subirle. Trentino 2040 mira a trasformare l’Autonomia speciale in un’Autonomia tecnologica, integrando innovazione, capitale umano, sostenibilità e principi ESG, ovvero ambiente, società e governance, per promuovere sviluppo produttivo e crescita inclusiva su tutto il territorio - sottolinea il
vicepresidente Spinelli –. Le prime azioni riguardano l’attrazione dei talenti, tramite un incentivo commisurato alla tassazione Irpef, il sostegno alla crescita delle imprese attraverso un fondo di equity e il mix casa e risparmio. In quest’ultimo caso si incentiva con premialità Icef la raccolta dai privati cittadini per sostenere il recupero e riqualificazione delle case destinate ai lavoratori, rispondendo anche alle esigenze di manodopera sul territorio”.
Ambiziosi gli obiettivi che il piano individua nell’orizzonte 2040: +40% del PIL provinciale, +30% del valore aggiunto per addetto, 3% del PIL investito in Ricerca e Sviluppo, prevalentemente da investimenti privati, riduzione del divario salariale del 20%, +50% di successo nel passaggio generazionale delle imprese.
“Di fronte abbiamo due strade - ragiona Spinelli -. La prima è quell’attesa, che porta al declino. La seconda è più scomoda: significa dire oggi che cosa vogliamo essere tra 15 anni, assumendosi la responsabilità delle scelte. Ecco, questo percorso è Trentino 2040, dove il pubblico promuove e pianifica ma i veri protagonisti dello sviluppo sono cittadini, imprese, parti sociali”.
La visione: Knowledge-Based Sustainable Territory
Il piano propone un modello di sviluppo basato sulla conoscenza, sull’innovazione e sulla sostenibilità, trasformando le caratteristiche di una terra di montagna in opportunità di crescita. Numerose le direttrici tecnologiche su cui punta il Trentino per affrontare le sfide contemporanee, dall’inverno demografico alla transizione ambientale fino alla necessità di aumentare gli investimenti privati in R&S: tra questi energie rinnovabili, idrogeno e batterie, scienze della vita, intelligenza artificiale, telemedicina, tecnologie assistive, manifattura avanzata, big data, cloud, quantum computing e innovazione in agricoltura e turismo.
I vettori strategici
Quattro i vettori strategici per guidare la crescita del territorio nel lungo periodo, in cui si declina Trentino 2040: