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"Sull'ex caseificio di Strigno è mancata l’ambizione di provarci"

Intervento del gruppo consiliare “Osare, per Castel Ivano”

CASTEL IVANO (Trento) - Il gruppo consiliare “Osare, per Castel Ivano” interviene dopo il via libera della Giunta provinciale al finanziamento di oltre 2,1 milioni di euro per la riqualificazione dell’ex caseificio di Spera, destinato a diventare un polo civico polifunzionale.
"Accogliamo positivamente questa notizia e ringraziamo il presidente Fugatti e la Giunta provinciale per il finanziamento concesso, che permetterà di recuperare un immobile pubblico e di restituirlo alla comunità con nuovi spazi per le associazioni, i giovani e le attività sociali e culturali". "Il finanziamento dell’ex caseificio si aggiunge alla serie ormai particolarmente significativa di interventi realizzati o programmati a Spera: dalla struttura coperta al parco urbano, fino a Malga Primalunetta. Una sequenza di interventi che dimostra quanto contino programmazione, progettazione e capacità di intercettare le risorse. Quando queste attenzioni si concentrano su una frazione, le opere arrivano una dopo l’altra. Sarebbe auspicabile riscontrare la stessa continuità anche nel resto del Comune".

Il gruppo "Osare, per Castel Ivano" richiama però il diverso percorso seguito per l’ex caseificio di Strigno. La proposta presentata in Consiglio comunale chiedeva di valutare una soluzione molto più semplice: ricavare alcuni parcheggi pubblici utili al centro storico e alle attività economiche, mantenendo inoltre un magazzino a disposizione delle associazioni.

"Non chiedevamo milioni e nemmeno un progetto faraonico. Chiedevamo soltanto un vero approfondimento sulla possibilità di conservare un utilizzo pubblico e concreto dell’immobile. La maggioranza ha invece bocciato la mozione senza una reale discussione, confermando l’orientamento verso la vendita".
"Chi vive Strigno conosce bene la difficoltà di trovare parcheggio nel centro storico e quanto questo incida sui residenti e sulle attività economiche. La nostra non era una proposta ideologica: chiedevamo di verificare, prima di vendere, se quell’immobile potesse diventare una risorsa concreta per il paese", sottolinea Luca Tomaselli, consigliere di Strigno del gruppo Osare. Gruppo Consiliare “Osare, per Castel Ivano” Comune di Castel Ivano Gruppo Consiliare “Osare, per Castel Ivano” che conta sui consiglieri Michel Floriani, Mirko Sartori, Luca Tomaselli, Massimo Dalla Torre, Paolo Sandri, Samuel Sandri.

"Anche l’eventuale piccolo magazzino per le associazioni rispondeva a un bisogno reale. Le realtà del territorio non chiedono strutture faraoniche, ma spazi semplici e funzionali. Bocciare la mozione senza approfondirla significa rinunciare in partenza a immaginare un futuro pubblico per l’ex caseificio di Strigno", aggiunge Mirko Sartori, consigliere di Strigno e il più votato della lista Osare.

Secondo il gruppo “Osare, per Castel Ivano”, il confronto non riguarda la diversa entità economica dei due interventi, ma l’approccio politico adottato. "Non contrapponiamo Spera a Strigno. Accogliamo con soddisfazione l’investimento ottenuto per Spera e chiediamo semplicemente perché una proposta molto più modesta e concreta per Strigno non abbia meritato nemmeno un vero approfondimento". "La differenza non sta nei 2,1 milioni. La differenza sta nella volontà politica. Il caso di Spera dimostra che, quando un’Amministrazione crede nel recupero di un edificio, costruisce un progetto e cerca le risorse, i risultati possono arrivare. È esattamente questa ambizione che è mancata per Strigno». Il gruppo conclude chiedendo coerenza e pari attenzione per tutte le frazioni: «Perché ciò che a Spera viene giustamente considerato un investimento nella comunità, a Strigno non ha meritato nemmeno di essere approfondito? Il Comune è uno solo e l’attenzione dovrebbe esserlo altrettanto".
Ultimo aggiornamento: 23/07/2026 14:24

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