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Strategia di sviluppo locale, collaborazione tra Lombardia e Comunità montana di Scalve: gli interventi

Sertori: "Da Regione 3 milioni per rigenerazione infrastrutture sostenibili e sicure a supporto a qualità vita persone"

SCHILPARIO (Bergamo) - L'assessore di Regione Lombardia a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha annunciato la firma, con la Comunità montana di Scalve, dell’Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia di sviluppo locale 'Val di Scalve 2050'.

L’iniziativa, a fronte di un investimento complessivo di 3.283.338 euro, prevede un finanziamento regionale pari a 2.955.004 euro. L’obiettivo principale è quello di rafforzare lo sviluppo economico e migliorare la qualità della vita delle comunità locali, attraverso interventi di miglioramento, potenziamento e valorizzazione di servizi, spazi e infrastrutture per abitanti e visitatori. La Strategia, proposta dalla Comunità di Scalve, soggetto capofila e attuatore, coinvolge i Comuni di Schilpario, Azzone, Colere e Vilminore di Scalve e si articola in quattro interventi che mirano a rigenerare il patrimonio pubblico esistente, potenziare l’offerta turistica e ricettiva, valorizzare le attrezzature culturali e sportive e promuovere la transizione energetica del territorio attraverso interventi di efficientamento, riuso funzionale e produzione di energia da fonti rinnovabili.

“Con questa Strategia - dichiara l’assessore Massimo Sertori - Regione Lombardia intende valorizzare il territorio della Val di Scalve puntando a restituire nuova funzione agli spazi pubblici sottoutilizzati, rafforzare l’attrattività locale attraverso servizi per residenti e visitatori e migliorare la qualità ambientale ed energetica delle infrastrutture esistenti, in una prospettiva di sviluppo equilibrato e sostenibile”.

“L’obiettivo - continua l'assessore - è attuare un programma coordinato di interventi che comprende il recupero del centro civico di Azzone con la sua riconversione in ostello, il potenziamento delle infrastrutture sportive di Colere con la riqualificazione del campo da tennis, il recupero e la rifunzionalizzazione di un edificio storico di Schilpario, per ospitare la nuova sede della biblioteca, attraverso interventi di adeguamento energetico, impiantistico e di accessibilità e infine la realizzazione di una centralina idroelettrica nella Valle del Tino a Vilminore di Scalve per la produzione di energia rinnovabile”. “Gli interventi contribuiranno a rigenerare in modo concreto e diffuso il patrimonio pubblico – conclude Sertori - migliorandone funzionalità, accessibilità e qualità delle prestazioni guardando al futuro della Val di Scalve”.

Di seguito l'elenco degli interventi compresi nella Strategia:
- efficientamento energetico e riconversione in ostello del centro civico – Azzone
- progetto di adeguamento campo da tennis con sottostante magazzino – Colere
- la nuova biblioteca di via Torri – Schilpario
- realizzazione di una centralina idroelettrica nella Valle del Tino – Vilminore di Scalve.

“La firma dell’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana di Scalve per l’attuazione della Strategia ‘Val di Scalve 2050’ rappresenta un passo importante e concreto per il futuro di una delle aree montane più significative della provincia di Bergamo.
Parliamo di un investimento complessivo di oltre 3,28 milioni di euro, dei quali quasi 2,96 milioni messi a disposizione da Regione Lombardia, destinati a interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle comunità locali e sull’attrattività del territorio. Da membro della Commissione Montagna e vicepresidente Uncem – sottolinea il consigliere regionale Alberto Mazzoleni – considero particolarmente importante il fatto che questa strategia parta dalle esigenze espresse dal territorio e coinvolga in modo coordinato i quattro Comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve. È esattamente questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere: una montagna protagonista, capace di programmare il proprio sviluppo e di utilizzare le risorse pubbliche per costruire servizi e opportunità durature”.

Gli interventi previsti sono significativi perché non si limitano alla realizzazione di nuove opere, ma puntano soprattutto a recuperare e dare nuova funzione al patrimonio pubblico esistente. La riconversione del centro civico di Azzone in ostello, la riqualificazione del campo da tennis di Colere, la nuova biblioteca di Schilpario e la centralina idroelettrica nella Valle del Tino a Vilminore sono quattro interventi diversi, ma accomunati da volontà di rendere più efficienti, accessibili e attrattive le strutture del territorio.

“È particolarmente importante anche il tema energetico – aggiunge Mazzoleni – perché le aree montane possono valorizzare in modo sostenibile le proprie risorse naturali. La strategia Val di Scalve 2050 dimostra inoltre quanto sia importante superare una concezione della montagna come territorio esclusivamente da sostenere per riconoscerla invece come un luogo nel quale investire, creare servizi, sviluppare attività economiche e costruire nuove opportunità per residenti, imprese e visitatori. La sfida è rendere possibile la permanenza e il ritorno delle persone, soprattutto dei giovani, attraverso servizi efficienti, infrastrutture adeguate, lavoro, turismo e qualità della vita”.

“L’accordo di collaborazione siglato tra Regione Lombardia e la Comunità montana di Scalve è sicuramente la scelta giusta per rilanciare e sviluppare la Valle sotto diversi punti di vista, guardando al futuro in modo sostenibile”. Queste le parole dei consiglieri regionali Jonathan Lobati e Ivan Rota di Forza Italia.

“Questa intesa permette di attuare la Strategia di sviluppo locale ‘Val di Scalve 2050’ con un investimento complessivo di oltre 3,2 milioni di euro di cui 2,9 messi a disposizione dalla Regione – ha proseguito Lobati , presidente della commissione Trasporti e Infrastrutture -. Queste sono risorse importanti che renderanno possibili alcuni interventi attesi da tempo nei Comuni di Schilpario, Azzone, Colere e Vilminore di Scalve recuperando diversi spazi pubblici, ora inutilizzati”.

Nel dettaglio saranno realizzati interventi al centro civico di Azzone con la sua riconversione in ostello. Saranno potenziate le infrastrutture sportive di Colere con la riqualificazione del campo da tennis, il recupero e la rifunzionalizzazione di un edificio storico di Schilpario, per ospitare la nuova sede della biblioteca, attraverso interventi di adeguamento energetico, impiantistico e di accessibilità e infine la realizzazione di una centralina idroelettrica nella Valle del Tino a Vilminore di Scalve per la produzione di energia rinnovabile

“Questa progettazione a lungo termine avrà anche importanti ricadute culturali, sportive e turistiche per far vivere a pieno la comunità della Valle di Scalve, con una particolare attenzione all’impatto ambientale” ha concluso Rota vicecapogruppo azzurro in Regione Lombardia.
Ultimo aggiornamento: 16/09/2026 16:45

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