GARDONE VAL TROMPIA (Brescia) - Mettere in sicurezza gli abitati, proteggere le infrastrutture chiave e salvaguardare la popolazione attraverso un approccio integrato che unisce ingegneria naturalistica, tecnologia e prevenzione forestale. In seguito alla partecipazione al Bando Dissesti di Regione Lombardia e al conseguente ottenimento dei finanziamenti regionali tramite Sevat, i Comuni di Polaveno e di Tavernole sul Mella hanno iniziato le opere contro il dissesto idrogeologico.
Consolidamento stradale via Anna Frank e torrente Beltramelli – Comune di Polaveno
Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza in via Anna Frank e nell’area del torrente Beltramelli, suddivisi in due lotti.
Il primo lotto riguarda un tratto interessato da dissesti idrogeologici e i lavori sono già avviati, procedendo regolarmente nei tempi previsti: il cedimento della fondazione stradale viene risolto con la tecnica delle "terre rinforzate" (geogriglie), che permettono di stabilizzare il pendio senza alterarne il profilo originario.
Contestualmente verranno sistemate le canalette di scolo delle acque meteoriche per eliminare i problemi di ruscellamento che causavano allagamenti nelle abitazioni sottostanti.
Il secondo lotto riguarda il torrente in località Beltramelli: pulizia dell'alveo, rivestimento degli argini con pietre naturali e consolidamento della soglia per prevenire future esondazioni.
L’intervento prevede un quadro economico di 95.000 euro di cui 30.000euro di cofinanziamento comunale. La gara è stata vinta dalla ditta Salvadori Felice & C. srl di Bagolino.
Difesa rischio caduta massa e controllo da remoto – Comune di Tavernole sul Mella
La nuova proposta progettuale presentata dal Comune di Tavernole sul Mella riguarda un intervento strategico che si allinea perfettamente alle direttive di Regione Lombardia per il finanziamento di opere di difesa del suolo e mitigazione dei rischi nei territori montani.
Infatti, sebbene il tessuto urbano principale si sviluppi sulla sponda destra, negli ultimi anni la sponda sinistra idraulica – storicamente più accidentata e ripida – si è sviluppata.
Infrastrutture cruciali come via Valle Sabbia, via Forno Fusorio, Il Museo Il Forno, via Campo Sportivo e la frequentatissima pista ciclabile Greenway, insieme all'ampliamento del plesso scolastico e al recupero di vari fabbricati a monte, hanno reso quest'area un fulcro vitale per la comunità.
Una frequentazione intensa che deve fare i conti con la fragilità della montagna: le fratture tettoniche e la bassa resistenza intrinseca della roccia causano infatti frequenti distacchi di massi dalle pareti. A causa delle elevate pendenze e della vicinanza delle infrastrutture al versante, i blocchi in caduta non riescono ad arrestarsi naturalmente, accumulando un'energia cinetica pericolosa. Gli episodi registrati negli anni, solo per pura fatalità, non hanno causato danni alle persone, imponendo la necessità di un intervento definitivo.
Gli obiettivi del progetto: sicurezza e sostenibilità
L'Amministrazione punta a garantire la massima sicurezza per chi già li vive e li frequenta quotidianamente e per chi è di passaggio. Il progetto si articola su tre pilastri interconnessi:
1.Difesa attiva e passiva dal rischio caduta massi
Il progetto prevede una combinazione di interventi integrativi rispetto alle opere già realizzate in passato. Si partirà con operazioni di disgaggio degli elementi instabili o pericolanti sulla parete rocciosa e sul ciglio, seguite dalla pulizia delle aree e delle barriere esistenti. Successivamente, verranno installate due nuove barriere paramassi di tipo elastoplastico ad alto assorbimento di energia, posizionate nei punti più critici del versante in sinistra orografica.
2.Monitoraggio intelligente e controllo da remoto
La vera svolta tecnologica del progetto risiede nell'introduzione di sistemi di allarme e monitoraggio strumentale. Questi dispositivi permetteranno il controllo da remoto, in tempo reale, sia delle nuove barriere. La centrale operativa potrà così conoscere all'istante lo stato di salute delle opere e ricevere alert immediati in caso di impatto di un masso, localizzando precisamente il punto di collisione per programmare tempestivamente interventi di manutenzione o sostituzione.
3.Sinergia forestale: prevenzione del rischio incendi
Il territorio di Tavernole sul Mella è classificato come area a rischio incendio boschivo elevato. Per questo motivo, il progetto adotta una visione lungimirante: le opere propedeutiche alla posa delle barriere paramassi saranno razionalizzate per eseguire, contemporaneamente, interventi selvicolturali preventivi. Una manutenzione straordinaria del bosco che fungerà da difesa diretta contro la propagazione dei roghi.
L’intervento prevede un quadro economico di 180.000 euro. La gara è stata vinta dalla ditta Stazi Livio srl di Bovegno.