TRENTO - Avvicinare la sanità alla vita quotidiana delle persone, trasformando i dati epidemiologici e scientifici in narrazioni accessibili, chiare e capaci di generare consapevolezza. Con questo obiettivo l’Assessorato alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia ha lanciato oggi “Pirol.e”, un progetto di comunicazione innovativo che punta a fare da ponte tra le istituzioni sanitarie e la cittadinanza attraverso una prima campagna interamente dedicata alla prevenzione e ai corretti stili di vita. Il nome scelto per l'iniziativa affonda le radici nell'identità locale: nel dialetto trentino, infatti, "pirole" significa letteralmente pillole. Un richiamo immediato all'idea di offrire pillole di salute, di informazione e di conoscenza, dispensate in un modo nuovo, digeribile e vicino al sentire della comunità. Attraverso una piattaforma multimediale e un’estetica visiva di alto livello, l’iniziativa si propone di svelare ciò che sta dietro il sipario della macchina sanitaria trentina, offrendo uno strumento di consultazione e dialogo inclusivo e aperto a tutti.

Alla presentazione erano presenti l’assessore provinciale Mario Tonina (nella foto) con il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, nonché Roberto Locatelli, managing partner e founder di Frontier srl, l'agenzia che si è occupata della progettazione e realizzazione di Pirol.e, fra il pubblico anche la direttrice del Dipartimento di Prevenzione Maria Grazia Zuccali e la direttrice per l'integrazione sociosanitaria Elena Bravi.
La filosofia alla base di Pirol.e si inserisce nel solco del cosiddetto data humanism, un approccio in cui il dato numerico e il design collaborano per generare valore collettivo. Invece di presentare statistiche, il progetto utilizza la comunicazione visiva e il racconto per creare connessione tra i servizi territoriali e gli utenti. Non si tratta di un’iniziativa isolata, ma di un percorso a lungo termine strutturato secondo una logica a edizioni. Alcune volte nel corso dell’anno la redazione diffusa, che vede collaborare in sinergia l’Assessorato, il Dipartimento e l’Azienda sanitaria anche in collaborazione con FBK e insieme a esperti e specialisti, affronterà tematiche differenti, parlando il linguaggio dei cittadini per valorizzare lo sforzo quotidiano della sanità trentina.
"Con Pirole vogliamo cambiare l'idea di una sanità distante, percepita spesso come un apparato burocratico - commenta l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Questo progetto riflette una visione precisa: la prevenzione, e quindi la salute, non si tutelano solo all'interno degli ospedali o degli ambulatori, ma si costruiscono giorno per giorno nelle scelte dei cittadini, nei luoghi di vita e di lavoro. Abbiamo voluto dare un'anima ai dati, trasformandoli in narrazione visiva, partendo proprio dalla prevenzione perché rappresenta il vero bivio per il futuro della nostra comunità. La nostra visione guarda a un Trentino in cui la sanità non interviene solo nella cura, ma accompagna le persone a vivere meglio, investendo oggi sugli stili di vita per garantire la sostenibilità e il benessere di domani. Vogliamo che la popolazione si appropri di queste informazioni e si senta partecipe di uno sforzo collettivo", ha concluso l'assessore Tonina che ha voluto ricordare il capo ufficio stampa, Giampaolo Pedrotti, con il quale era stato condiviso inizialmente il progetto.
“Questo progetto di divulgazione scientifica sarà uno strumento che, insieme ai canali di comunicazione di Asuit a cui si affianca, tradurrà in modo semplice e accessibile a tutti temi inerenti la prevenzione delle malattie e i corretti stili di vita. Spiegare l’epidemiologia e i dati scientifici in un linguaggio visivo e accessibile significa dare ai professionisti della prevenzione un canale diretto per dialogare con la popolazione. Curare le persone è il nostro dovere, ma orientarle verso stili di vita sani è la vera sfida del futuro.
Con ‘Pirol.e’ l’assessorato alla salute porta le informazioni fuori dagli ambulatori per calarle nella quotidianità e sugli smartphone dei cittadini, specialmente dei più giovani, trasformando la prevenzione in una scelta consapevole di ogni giorno”, ha sottolineato il direttore generale Antonio Ferro.
"Pirol.e nasce dalla convinzione che dati e informazioni acquistino valore quando si trasformano in conoscenza e consapevolezza per le persone. Come sistema sanitario produciamo ogni giorno una grande quantità di informazioni sulla salute della popolazione, che troppo spesso rimangono patrimonio dei soli addetti ai lavori. Con questo progetto vogliamo renderle accessibili, comprensibili e utili per orientare le scelte quotidiane dei cittadini. Investire nella prevenzione significa investire nella salute delle persone e, al tempo stesso, nella sostenibilità futura del nostro servizio sanitario. Pirol.e rappresenta uno strumento innovativo per rafforzare il dialogo tra istituzioni, professionisti e comunità, contribuendo a diffondere una maggiore cultura della salute e della prevenzione", ha aggiunto il dirigente generale Andrea Ziglio.
“Questo progetto è un’opportunità per sovvertire degli stereotipi, informare e sensibilizzare relazionandosi ai dati non come numeri ma capitoli di un racconto", così Roberto Locatelli.
Per il debutto di questa nuova piattaforma è stato scelto un tema cruciale, coerente con la visione dell'Assessorato provinciale alla salute. La prima edizione mette la salute della popolazione di fronte a un bivio virtuale, esplorando quattro comportamenti fondamentali che determinano il benessere a lungo termine e incidono sul rischio di insorgenza delle principali patologie. Il viaggio nei dati del Trentino parte dall'attività fisica, evidenziando come il 67% della popolazione adulta trentina sia attiva, una quota che si attesta al 54% tra la popolazione anziana, ma accendendo anche i riflettori sulle disuguaglianze legate al genere e alla condizione sociale. Il report si sposta poi sul tema sensibile dell’alimentazione, dove l’obesità e il sovrappeso seguono un marcato gradiente sociale condizionato da fattori economici e dal titolo di studio. I numeri fotografano una realtà che conta 156 mila trentini in sovrappeso e 41 mila persone con obesità su un totale di circa 546 mila abitanti. L'analisi tocca poi due problematiche complesse: il consumo di alcol, che vede ben 117 mila adulti consumare alcolici con modalità definite a rischio, pari a un trentino su tre, un dato che mostra un trend crescente. Infine il tabagismo, con circa 74 mila fumatori e fumatrici tra i 18 e i 69 anni, che si traducono nel 21% della popolazione, a fronte di un 20% di ex fumatori e di un 59% che dichiara di non aver mai fumato o di aver smesso da tempo.
Un’attenzione specifica e approfondita viene dedicata alle abitudini dei più giovani, con sezioni mirate a comprendere e intercettare i loro stili di vita. Oltre alla fotografia dello stato di fatto, Pirol.e si propone soprattutto come una guida pratica per la comunità. All’interno del portale trovano infatti spazio interviste a specialisti del settore, con consigli concreti su come fare per smettere di fumare, come impostare una corretta alimentazione o come incrementare il movimento quotidiano. Grande rilevanza viene data anche allo smantellamento dei falsi miti più comuni legati alla salute, offrendo ai cittadini risposte rigorose ma espresse in modo semplice.
Il progetto si distingue per grafiche accattivanti e curate in ogni dettaglio visivo. Proprio per valorizzare questa forte impronta estetica e l'alta qualità del design, per la declinazione social si è scelto di puntare in modo mirato e strategico su un profilo Instagram dedicato. Questa specifica vetrina visuale diventa lo strumento ideale per valorizzare l'impatto della grafica e per dialogare in modo fresco e immediato con il pubblico, traducendo i concetti chiave in pillole visive capaci di catturare l'attenzione. Accanto alla dimensione social, il sito web offre un canale di contatto diretto con la redazione. I cittadini possono compilare un modulo dedicato per rivolgere domande, chiedere informazioni o ricevere assistenza sulle iniziative di prevenzione attive sul territorio, trovando un punto di riferimento pronto a rispondere nel più breve tempo possibile. Questo primo passo segna l’inizio di un cammino che, attraverso le prossime edizioni - si sta già lavorando alle Case della Comunità -, continuerà ad approfondire nuovi aspetti della sanità, con l'obiettivo di rendere l’accesso alla salute più semplice, veloce e vicino a ogni singolo cittadino.