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Riaperta l'autostrada del Brennero, disagi limitati in giornata

La situazione e le reazioni

BRENNERO (Bolzano) - Alle 19 è stata riaperta l'autostrada del Brennero. Lo stop alle auto per una protesta in Tirolo di alcune associazioni era temuta, invece la situazione sulle strade dell'Alto Adige è rimasta tranquilla. "La popolazione si è comportata in modo responsabile e ha seguito i consigli da noi diffusi in precedenza, evitando così ingorghi di grandi proporzioni", sottolinea il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher

La mobilitazione della Protezione Civile
Ore 7: nella sede dell’Agenzia per la Protezione civile in viale Druso si riuniscono il presidente della Provincia e assessore alla protezione civile Arno Kompatscher, i collaboratori e le collaboratrici dell’Agenzia per la Protezione civile, del Commissariato del Governo, della Questura, delle Forze dell’ordine, dell’Unione provinciale dei Corpi dei Vigili del fuoco volontari dell'Alto Adige e del Servizio strade della Provincia all'interno del Centro operativo viabilità. Ognuno tiene d'occhio la situazione mediante telecamere distribuite su tutto il territorio provinciale, in coordinamento con il Centro di coordinamento nazionale Viabilità Italia. Nel corso di regolari conferenze di valutazione, presso il Centro Situazioni provinciale vengono discussi tutti i dettagli nel corso della giornata.

Alle 8.30, dopo un breve briefing, il presidente della Provincia e il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger salutano e danno il via alle due squadre motociclistiche della Croce Bianca e della Croce Rossa. Queste si distribuiscono tra la Val Venosta, la Valle Isarco e la Val Pusteria per segnalare al Centro operativo eventuali problemi che dovessero verificarsi.
Il convoglio di assistenza del Servizio Protezione Civile della Croce Bianca era stato attivato e pronto all’intervento per distribuire, se necessario, bottiglie d’acqua e barrette di cereali.

Le reazioni
"Ringrazio tutta la macchina operativa che oggi, così come nelle giornate scorse, ha lavorato instancabilmente per contenere i disagi che la manifestazione organizzata al Brennero avrebbe potuto generare. La sala operativa della PAT, il grande dispiegamento di personale di A22, tutte le componenti del sistema di Protezione civile, le Forze dell’Ordine, gli enti coinvolti e il mondo del volontariato hanno messo in campo uno straordinario lavoro, prima sul fronte dell'informazione e poi su quelli del coordinamento e del monitoraggio.
L’importante opera di comunicazione attuata in queste settimane ha raggiunto gli obiettivi sperati: abbiamo evitato il blocco totale, con automobilisti intrappolati per ore nell’inferno dell’asfalto. Al contrario, lo scenario autostradale sembrava quasi quello del periodo Covid, caratterizzato da una circolazione ridotta al minimo.
Se da un lato questo ha scongiurato il caos generalizzato, dall'altro ha comunque comportato pesanti disagi per gli autisti, oltre a perdite consistenti per il settore dell’autotrasporto e per il nostro comparto ricettivo; non dimentichiamo che, in giornate come questa, la A22 accoglie normalmente flussi turistici significativi che segnano l’apertura della stagione. Le notizie sui numeri dei manifestanti a Matrei, epicentro di una protesta che ha richiesto sforzi organizzativi enormi per limitare i danni parlano di numeri non paragonabili ai 10.000 agricoltori di fine aprile — la cui presenza non aveva in alcun modo ostacolato la circolazione — ma che ha comunque generato un impatto viabilistico e comunicativo enorme. A questo quadro si sommano, purtroppo, anche i disagi al traffico ferroviario causati dal danneggiamento della linea Brennero-Verona.
L'emergenza di oggi dimostra chiaramente come la sinergia e la prontezza del nostro sistema territoriale siano in grado di reggere l'urto di eventi così complessi e impattanti. Resta tuttavia l'amarezza per un territorio e un tessuto economico che si trovano troppo spesso a pagare il prezzo più alto di decisioni imposte in maniera unilaterale oltre Brennero. Nel ribadire il mio grazie a chi ha presidiato il territorio con professionalità e dedizione, l'auspicio è che in futuro si possano trovare forme di confronto che non penalizzino la libertà di movimento, il lavoro dei nostri autotrasportatori e l'economia delle nostre valli", dichiara la consigliera provinciale Vanessa Masé (La Civica).
Ultimo aggiornamento: 30/05/2026 19:26

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